Rag3

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  1. Svapo ad energia solare

    Semplicemente: No. Se vuoi usare una PodMod, ci può anche stare, se vuoi usare una pico o qualcosa che tira oltre 20 watt, il rapporto consumi/incrementi va a tuo svantaggio e un pannello solare analogo non sarà MAI in grado di ricaricare puntualmente la box. Inutile dire che non fornisce energia necessaria per attivarla mettendo sotto il sole il pannello collegato alla box. Semplicemente questi sistemi funzionano (male) con un accumulatore, ergo la batteria integrata da 2000mAh in questo caso. Per ricaricare quella batteria un pannello simile lo devi tenere sotto il sole diretto estivo 2-3 giorni. Se quel pannello (come tutti gli analoghi) erogano 10wh, è tanto.
  2. Justfog c601 pod system kit

    continuo a preferire la miacara Lady Q alle pod. ma la minifit non mi dispiaceva. questa invece vermente bella, se ne conserva le dimensioni, la prendo.
  3. Aggiorno: da domenica ho,riesumato la pico e ci ho sbattuto 7na supersoft wismec luxotic, è rinata. Non va rimosso nulla, entra alla perfezione. Si mette e toglie agilmwnte qianto quella originale eleaf e in piú non perde una goccia o si rovina. Devo dire che ha dato nuova vita alla mia vecchia pico. Fantastico!
  4. Per metterle sulla Pico bisogna però rimuovere l'anello interno di silicone, giusto? Perdite o altro particolari?
  5. Lavora in step down ma con due batterie, quindi di fatto la perdita è contenuta, parlando della dual battery (la prima non la guardo manco online, la trovo una porcheria e basta). La boccia da avvitare alla tazza dai, è una cosa oscena. Con l'estrazione della boccetta ci metti mezzo inuto a fare il refill con una boccetta di liquido a caso ed è un lavoro pulito. L'estrazione del dripper invece spesso gocciola ed è macchinosa. Insomma, POV.
  6. Beh dai, fuchai, kanger nonricordocosa, ijoy Capo... son tutte su quel prezzo ma prive dei difetti della GBox, io in effetti apprezzo particolarmente la ijoy, bella fresca come la GBox, ma priva dei difetti della stessa, pur mantenendo un design molto similare.
  7. imparagonabili. La GBox personalmente trovo che abbia dei difetti progettuali che, almeno personalmente, non tollero. Come la disposizione batterie-boccetta nello stesso sportello o il fatto che ste geekvape sverniciano con l'uso. Gente che ha acquistato al lancio le aegis ora se le ritrova con il colore ridotto male, senza che abbian preso botte, semplicemente grazie alo sfregamento dito-vernice. Il TFV8 IMHO lascia il tempo che trova nel 2018, ce ne son di migliori ormai di atom a testina. La Kanger lasciam perdere, box di eoni fa, Ci son box moderne migliori sotto ogni profilo al medesimo costo. .
  8. c'è scritto all'interno dello sportello sul contatto batterie, se si tratta della versione due. La confezione non ne riporta nota. Nella foto in basso la mia.
  9. Io le ho entrambe, anzi di G-Class ne ho due. il chip è lo stesso identico, cambia solo il PCB, che non è dotato di 3 cose rispetto al modello SXmini: -Type-C: Il modello GTRS monta una più comune MicroUSB, comunque dotata di ricarica bilanciata (anche se come sempre consigliabile caricabatterie esterno). -Joystick: La GTRS ha 3 pulsanti: Up, down, select. -Bluetooth: La GTRS ne è priva -Collegamento all'app Yihi, nella GTRS è limitato al cambio wallpaper, mentre nella G-Class permette il settaggio box (solo settings che puoi fare dalla box, nulla di eclatante in modifica impostazioni come nei DNA o Artifox). Punto, il resto è esattamente identico. Ci contro però la VBoy 200 guadagna in ergonomia, in mano sta molto molto meglio, anche perchè la Gclass è piatta e in più personalmente trovo particolarmente spiacevoli le due bande laterali in metallo. Ma questo è soggettivo. A livello di dimensioni e supporto atom, sono identiche. Nei materiali....beh, parliamone, la G monta pellame o altro "di lusso", ma poi la GTRS è in toto in metallo, tranne per i due innesti in gomma, comunque molto durevole e comoda al feeling tattile. Entrambe usano una scheletratura in plastica con sopa avvitato o incollato pelle-gomma-metallo-kevlar, etc. A livello di uso, erogazione, etc, sono la stessa identica box con la differenza che una costa 50-100, l'altra 200-350.
  10. Consiglio atom di guancia

    Io la pace dei sensi in quel settore l'ho trovata con il Siren 24 con sopra il driptip del Nautilus (piccolo stretto e ergonomico). Ottimo prezzo, buona resa, di una facilità disarmante nella rigenerazione, chiusura del refill sicura, ben 4.5ml di capacità, personalizzazione dell'aria estrema che va da "polmoni d'acciaio per tirare" a praticamente "tiro flavor".
  11. VBoy 200 a mani basse, tanto per cambiare La 222 è un quadrotto enorme, monta inutilmente 21700 che enormizzano la box (per 2000mAh in più di batteria su un totale di 6000 della 200, manco na powerbank) e ha due facce in plasticone, la 200 è ergonomica e molto ben fatta, totalmente in metallo, tranne i due inserti in gomma, ma la uso ogni giorno da mesi e non mostran segni di cedimento o di essersi rovinati. Secondo me han cannato esageratamente nel perdere quello che era il punto di forza rispetto alla controparte con il medesimo chip, la celeberrima G-Class che tra prezzo esageratamente superiore ed ergonomia piatta, trovo inferiore alla VBoy 200. La 222 in mano sembra na scatoletta brutta in plastica con due led sopra a caso, il tasto a grilletto buttato in una posizione oscena e una forma da parallelepipedo che ti stanca la mano dopo un tot. Gran peccato, GTRS ha avuto un bel calo con le ultime uscite.
  12. Arctic dolphin anita 100w BF

    Andrò fuori dal coro, ma a me il fatto che monti 21700 piace, MA, è enorme anche per lo standard 21700 ed è questo il problema. Perchè gli attuali 4000mAh di limite per questi usi, sono ATTUALI, non a fine sviluppo come le 18650 che fino a li arrivano e sajonara. Però, ho box con quel tipo di batteria e son molto più piccole.
  13. Come prima cosa ho acquistato un minipod

    Quella è una box con tank integrato e atom rigenerabile sempre integrato. Ma se posso, lascia perdere le Pico, almeno la 75w, al massimo c'è la 85w. Nel 2018 la 75w è un acquisto a perdere. Ora, tralasciando che è evidente che non vuoi smazzi o spese esose e quelle lo diventano (box+atomizzatore e siam alla base, ma poi ci devi aggiungere batteria e caricabatterie), la 75 supporta solo atomizzatori da 22mm. Se poi deciderai di passare a un rigenerabile, magari per i tabacchi organici, sarà una grossa limitazione, in quanto gli atomizzatori migliori a costi accettabilmente bassi, sono tutti da 24 o 25mm e quindi se si compra una box che supporta al massimo atom da 22mm, ci si ritrova quasi costretti a prender una box nuova.
  14. Come prima cosa ho acquistato un minipod

    Per me, è un kit come quello che ti avevo citato nei messaggi precedenti, un paio di esempi sono lo Zelos di Aspire e il kit con lo Zenith di Innokin. Sai che coil usi, imposti una volta il vattaggio, e poi non tocchi più la box. La box è molto basilare anche se compatibile anche con altri atomizzatori. Ha batteria integrata quindi nessuna necessità di comprarle esterne...etc. Oppure un Innokin Ares con una box a batteria integrata a scelta, ce ne sono alcune, per esempio di Eleaf, parecchio belline. Penso alle due Ikuu o alla Tessera. Poi quando e se decidi di provar altro, prendi il nuovo atomizzatore e la box ce l'hai.
  15. io uso solo ed esclusivamente il muji, non trovo aumento di soddisfazione adeguati a comprare altri cotoni, pur provando ogni nuova uscita, visto il rapporto medio qualità-prezzo. L'atom è secondo me il miglior dual coil al momento, comodissime le torrette velocity che permettono una rigenerazione piuttosto facile. Un po stretta la cotonatura, ma si fa tranquillamente. Il bello di sto tank è che non si surriscalda, in quanto la camera in ceramica lo isola molto bene, una nota negativa secondo me va alla regolazione del flusso di liquido fatta un pelino "ad minchiam", ma alla fine con un 70/30 la tieni totalmente aperta e interessa poco se non per lo storage/trasporto, per il quale ovviamente la chiudi totalmente. La build io me la faccio semplice, una banale parallel in ss316. Non ho mai sentito il bisogno di far build complesse sinceramente, ne sotto il profilo aromatico, ne sotto quello funzionale.