Skyvape

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  1. JUUL leader nel settore delle sigarette elettroniche negli Stati Uniti entra in Italia. Vediamo cos'è e da cosa è composta, visionando il suo funzionamento. Il dispositivo JUUL è un sistema chiuso a due componenti: un vaporizzatore e una cartuccia monouso sigillata (pod) contenente il liquido da inalazione (e-liquid). L'e-liquid contiene glicole propilene e glicerina (fino al 90%), nicotina (1.7%), acido benzoico (fino al 4%) e aromi (2-5%, a seconda del tipo di aroma) per creare un aerosol che sia soddisfacente quando inalato e visibile quando espirato. Il 97% degli ingredienti che compongono l’e-liquid è di qualità farmaceutica e il restante 3% alimentare, in linea con i più elevati standard di sicurezza per questo tipo di prodotti. Come si compone: Liquido da inalazione Il liquido da inalazione è contenuto all’interno del pod. I pods vengono forniti pronti all’uso e già riempiti, e vengono gettati una volta terminati. Stoppino E’ saturato dal liquido contenuto nel pod. Resistenza Viene attivata quando l'utente inspira. La resistenza riscalda il liquido da inalazione producendo vapore. Contatti elettrici Attraverso questi contatti, la batteria presente all’interno del vaporizzatore fornisce energia per attivare la coil Ingresso dell'aria Permette all'aria di fluire attraverso il pod nel momento in cui l'utente inspira Uscita vapore Nel momento in cui la resistenza viene attivata, attraverso l'inalazione dell'utente, viene prodotto del vapore che fluisce attraverso l’uscita del pod Funzionamento: Sul dispositivo non sono presenti pulsanti, poiché viene attivato quando l'utente inspira. La batteria viene caricata tramite una porta USB magnetica brevettata. Nei prodotti JUUL non è presente alcun tipo di combustione. La maggioranza delle sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta viene generata dal processo di combustione. I prodotti JUUL includono nicotina di grado farmaceutico altamente purificata (sotto forma di sali). Il glicole propilene e la glicerina sono liquidi utilizzati per creare un vapore visibile e di comune utilizzo anche nell'ambito dell’industria medica, estetica e alimentare. Controllo della temperatura: Il dispositivo JUUL utilizza un sistema di controllo della temperatura brevettato. Tale sistema è stato progettato per mantenere una determinata temperatura durante l’utilizzo, che rimane costante indipendentemente dal modo e dal ritmo di inalazione. Ciò rappresenta una caratteristica di sicurezza essenziale di JUUL. Aromi: Gli aromi di JUUL sono realizzati sia con ingredienti naturali che artificiali. La gamma di aromi è limitata, ed è stata appositamente progettata, testata e nominata tenendo a mente i fumatori adulti, evitando volontariamente aromi, nomi e tipo di confezionamento di potenziale interesse per un pubblico non adulto. Sono attualmente in corso ricerche e studi scientifici volti ad approfondire in modo più puntuale il ruolo degli aromi per la conversione dei fumatori di sigarette tradizionali. Ambiente: Sebbene il dispositivo JUUL sia stato progettato per avere una durata maggiore rispetto al periodo di garanzia, per un più opportuno smaltimento JUUL deve essere trattato come qualsiasi altro dispositivo di consumo elettronico. Lo smaltimento deve essere conforme alle regolamentazioni locali. Articolo importato da Skyvape
  2. La notte scorsa, tra domenica 20 e lunedì 21, un giovane con ustioni alla mano e al basso ventre è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle. Gli è esplosa una sigaretta elettronica in tasca secondo le prime ricostruzioni. E'quanto risulta dalle ultime notizie sui quotidiani Tusciaweb e il Quotidiano del Lazio, i primi a riportare la notizie. Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 gennaio un giovane è stato trasportato all'ospedale Belcolle, di Viterbo, per essere sottoposto alle prime cure mediche anche se le condizioni non sarebbero gravi. Secondo le notizie l'esplosione è avvenuta mentre la sigaretta elettronica si trovava nei pantaloni. Articolo importato da Skyvape
  3. Pubblicata a pochi giorni dall'evento "Exvapo 2019" la lista degli espositori che parteciperanno alla terza edizione dell'evento in programma per il 25,26 e 27 Gennaio. Manca una settimana alla terza edizione della più grande fiera dedicata alla sigaretta elettronica che si terrà presso la Mostra d'Oltremare a Napoli. La lista, tanto attesa, degli espositori che parteciperanno alla fiera è stata pubblicata ieri sul sito ufficiale dell'evento e comprende 50 nomi di aziende e associazioni di spicco del panorama del vaping italiano e non. Già pubblicate le prime indiscrezioni importanti come quella della presenza, grazie a Speakeasy, di "Antonio Sorgentone" allo stand G2 di VAPLO o gli omaggi allo stand ANPVU , previo tesseramento, di aromi creati appositamente per l'evento dai produttori aderenti a COIV. Venerdì 25 la fiera sarà solo ed esclusivamente aperta per il B2B (Business2Buniness) agli operatori del settore, nei giorni successivi sarà possibile accede tramite biglietto d'ingresso che può essere richiesto tramite registrazione al sito ufficiale dell'evento in maniera totalmente gratuita. Articolo importato da Skyvape
  4. I rumors sono confermati. Dopo essere entrata nel mercato europeo in Regno Unito, Francia, Svizzera e Germania, JUUL arriva in Italia. Le indiscrezioni erano tante, e dopo essere entrata a pieno titolo nel mercato europeo ci si attendeva, oltremodo, l'ingresso anche in Italia. JUUL, la sigaretta elettronica pod-mod americana, entra in Italia e una conferenza in programma la prossima settimana ,lunedì 21, ne detterà l'ufficialità. Alla conferenza di presentazione riservata alla stampa interverranno i due fondatori Adam Bowen e James Monsees dove per l’Italia parteciperà il direttore generale JUUL Labs Italia Cristina Santucci. Presenti inoltre, come ospiti, il professor Riccardo Polosa, direttore del CoEHAR, Centro per la Riduzione del Danno da Fumo e docente di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Catania e Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, che presenterà i risultati di una ricerca condotta su un campione di 4000 fumatori italiani. JUUL Labs, azienda che produce la sigaretta elettronica JUUL che utilizza nelle ricariche (pod) sali di nicotina, è entrata nel mercato delle sigarette elettroniche negli Stati Uniti nel 2015 scorporandosi da PAX Labs nel 2017. Diventata, in pochissimo tempo, la sigaretta elettronica più popolare negli Stati Uniti alla fine del 2017 e ha una quota di mercato del 72% a settembre 2018. Articolo importato da Skyvape
  5. Nessun effetto gateway. Lo evidenzia uno studio effettuato dal dott. Konstantinos Farsalinos pubblicato sulla rivista Internal and Emergency medicine la scorsa settimana. “Patterns of e-cigarette use, biochemically verified smoking status and self-reported changes in health status of a random sample of vapeshops customers in Greece”, è lo studio appena pubblicato sulla rivista "Internal ed Emergency Medicine" ed offre risultati e spunti di riflessione validi anche al di fuori dei confini della Grecia. Autore principale dello studio è il dott. Konstantinos Farsalinos che descrive in dettaglio i modelli di utilizzo e i cambiamenti nella salute dei vaper. Coadiuvato da Diamantopoulou, Barbouni, Merakou e Lagiou, (il team rappresenta l'Università dell'Attica Occidentale, la Scuola Nazionale di Salute Pubblica, il Centro di Chirurgia Cardiaca Onassis e l'Università di Patrasso) ha esaminato un campione casuale di clienti di negozi di vaporizzatori in Grecia. "La crescente popolarità delle sigarette elettroniche è stata una questione controversa riguardo alla salute pubblica. Si discute molto sul fatto che le sigarette elettroniche rappresentino parte della soluzione del problema del fumo. Lo studio analizza come l'utilizzo di tali dispositivi sia volto ad essere una strategia di riduzione del rischio, e del danno, o se attrae semplicemente i non fumatori e possa, tale utilizzo, aumentare le loro possibilità di iniziare a fumare ". I ricercatori ritengono che, alle volte, i campioni presi in considerazione per poter supportare l'effetto gateway delle sigarette elettroniche non siano rappresentativi dei consumatori, pertanto lo studio è stato condotto "nel mondo reale" per avere una visione più completa di quale utilizzo viene fatto, da parte degli utenti delle sigarette elettroniche, sia da chi fumava che di chi non fumava affatto. Il team ha selezionato 14 negozi di vaporizzatori ad Atene da un elenco che ne comprendeva 132. I negozi hanno accettato di partecipare al sondaggio e i ricercatori li hanno visitati tre/quattro volte a settimana per circa 3/4 ore ciascuno. In totale sono state effettuate domande a ben 314 clienti che sono stati invitati a completare un sondaggio dopo aver effettuato misurazioni (utilizzando un dispositivo che misurava il monossido di carbonio ed il respiro) e richiesto dettagli sull'utilizzo dei dispositivi. I risultati dello studio/sondaggio hanno evidenziato come solo il 98% dei partecipanti era fumatore prima di passare alle sigarette elettroniche e solo 1% (degli attuali utilizzatori) ha dichiarato di non aver mai fumato. Inoltre lo studio evidenzia che degli utenti che sono passati alle sigarette elettroniche il 92,2% era composto da fumatori giornalieri (circa 25 sigarette al giorno) mentre solo il 5,8% era composto da fumatori occasionali. In conclusione lo studio ha anche evidenziato come il 94% degli utenti, partecipanti al sondaggio, ha dichiarato come la concezione di poter smettere di fumare, prima di passare alle sigarette elettroniche, era quella che sarebbe stato difficile smettere con le sigarette tradizionali in quanto il 5,8% aveva già tentato di smettere, con l'ausilio di altre metodologie, senza nessun risultato. "È importante sottolineare che, poiché il mito del gateway è spesso presentato come un motivo per limitare il vaping e come motivo di limitazione la piccola minoranza di clienti che non fumava durante l'iniziazione all'uso della sigaretta elettronica è rimasta non fumatrice al momento dell'indagine. Questi risultati sembrano rassicuranti per le preoccupazioni che le sigarette elettroniche potrebbero essere attraenti per i non fumatori." Articolo importato da Skyvape
  6. L'associazione medica pakistana in concerto con il Ministro dei servizi sanitari eludono gli studi sulle sigarette elettroniche e ne chiedono il bando. Tutto parte da settembre quando al Jinnah Postgraduate Medical Center, l'ex capo del dipartimento di pneumologia - il dott. Rizvi - non tenendo conto dei dati scientifici, per i quali le sigarette elettroniche siano del 95% meno nocive e sicure per la salute rispetto alle sigarette tradizionali, afferma erroneamente che i dispositivi HnB (come iQOS o Glo) e le sigarette elettroniche sono letali come le sigarette convenzionali attraendo gli utenti con la nicotina. Da questa affermazione si solleva il polverone in Pakistan portando repentinamente il Governo all'interessamento verso questo settore. L'associazione medica pakistana vuole, allora, bandire le sigarette elettroniche e vietarle: "Ci dovrebbe essere un divieto di vendita di sigarette elettroniche. Oggi più giovani le usano ", ha dichiarato il segretario generale della PMA, Dr Qaiser Sajjad. "Non abbiamo dati su questa nuova forma di fumo e non sappiamo nemmeno di malattie causate da esse." Il Ministro per i servizi sanitari (salute), per la regolamentazione e il coordinamento nazionale, Aamir Kiani, ha affermato che penseranno di vietare il vaping una volta che la PMA li avrà contattati e spiegato le ragioni della richiesta di divieto. "Vedremo una volta che PMA avrà presentato la richiesta" , ha detto durante un'intervista a SAMAA TV, "Vedremo anche come si comportano gli altri stati." Articolo importato da Skyvape
  7. Dan Quick, senatore del Nebraska, vuole che l'acquisto e l'uso delle sigarette elettroniche sia limitato ai maggiori di 21 anni. Dan Quick, senatore del Nebraska, vuole che le sigarette elettroniche restino lontano dagli adolescenti e per supportare il tutto ha proposto una legge che aumenterebbe l'età minima legale necessaria per acquistare prodotti inerenti al settore del vaping. In effetti Dan Quick non propone niente di nuovo in quanto, già nel 2018, molti paesi degli Stati Uniti hanno adottato la "tobacco 21", regolamentazione che aumenta l'età minima di acquisto a 21 anni. L' LB149, è la legge che prevede restrizioni alla vendita e all'uso di tali prodotti che comprendono sia hardware che liquidi ed il senatore, per supportarla, condanna per primi i dirigenti scolastici dello stato che non avrebbero realmente capito la necessità di limitare questi prodotti ai ragazzi. "Non credo che i bambini realizzino cosa significa utilizzare sigarette elettroniche ed in particolare JUUL, che rilasciando nicotina potrebbero portare alla dipendenza da essa. Quindi vogliamo affrontare questo problema e fermare il target dei giovani. "- Ha detto il senatore a NTV. La Free Smoke-Free Alternatives Trade Association si oppone all'aumento d'età a 21 anni in quanto - secondo l'associazione - va contro le classiche regole che vede tale età superiore a quella legale per stipulare contratti, indebitarsi, sposarsi, arruolarsi o essere ritenuti responsabili in ambito penale . "LB149 combatterà questo problema legato alla salute pubblica limitando l'acquisto e l'uso di tali prodotti ai giovani di età inferiore a 21. Licenzia inoltre i venditori di sigarette elettroniche allo stesso modo del tabacco. Questi cambiamenti sono un modo importante per ridurre l'accesso dei nostri bambini a questi dispositivi" - conclude il Senatore. Il senatore Dan Quick afferma, inoltre, che con questo disegno di legge, i prodotti del settore saranno inclusi nel " Nebraska Clean Indoor Air Act" che proibirà l'uso delle sigarette elettroniche negli spazi pubblici e nei luoghi di lavoro. Articolo importato da Skyvape
  8. L'appropriazione del marchio o la sua modifica solo per rendere il prodotto più accattivante è un fenomeno ben conosciuto nel settore del vaping. Ormai da anni è noto come molteplici produttori, alimentari e non, hanno inoltrato ad aziende di produzione di liquidi per sigaretta elettroniche, ed hardware, notifiche di violazione del proprio branding. Ed è noto come tali aziende di produzione del settore del vaping internazionale abbiano ammesso di aver usato i "famosi branding" solo per poter attirare l'attenzione del compratore eliminando, successivamente alla notifica, i prodotti incriminati. Tocca adesso alla Nestlè che in un comunicato, relativo alle vendita di liquidi nel Regno Unito, fa sapere che adotterà misure volte a tutelare i propri marchi e i propri prodotti: "Abbiamo familiarità con alcuni e-liquid che violano i nostri diritti sui marchi e stiamo adottando tutte le misure necessarie in collaborazione con gli standard di trading per fermare la produzione e la vendita di questi prodotti." Secondo quando letto uno di questi produttori di liquidi per sigaretta elettronica incriminato è "Sussex Vapor" che a sua volta ha risposto all'azienda dicendo che il prodotto "Polo E-eliquid" è stato già rettificato proprio perchè si sono resi conto, non molto tempo fa, che poteva violare il loro branding modificandolo in un semplice "aroma alla menta". Altri produttori incriminati, tuttavia, sono più difficili da persuadere. Articolo importato da Skyvape
  9. Un voce più potente per sostenere il lavoro dell'organizzazione britannica sul vaping. Cinque nuovi membri entrano a far parte della famiglia di UKVIA. Ecig-Direct , Oxford Vapours, Smok, Innokin e FlavorIQ sono i nuovi membri di UKVIA,, entrata nel suo terzo anno di attività, in un momento in cui il Regno Unito continua a rappresentare un esempio di leadership mondiale nella posizione di difesa del vaping. "In qualità di principale ente a sostegno del mercato britannico del vaping, siamo lieti di accogliere alcuni dei marchi di vaping più famosi come membri dell'Associazione. L'UKVIA ha lavorato con grande diligenza per promuovere le sigarette elettroniche sulla salute pubblica e alla creazione di linee guida per il settore. Ora non vediamo l'ora di lavorare con i nuovi membri nazionali e internazionali per ottenere un reale impatto sulla riduzione del danno per i fumatori nel Regno Unito e nel mondo ". - ha dichiarato una portavoce di UKVIA. Articolo importato da Skyvape
  10. Amazon il colosso di vendita on-line si trova sotto il mirino per le vendite di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica che non rispettano le normative. Non tutti sanno, forse, che la piattaforma, internazionale, di vendite on-line "Amazon" non vende solo prodotti dei più svariati tipi ma consente inoltre a terzi di offrire prodotti attraverso la sua piattaforma. Questi beni vengono quindi elaborati tramite i cosiddetti mercati logistici e gli operatori commerciali possono utilizzare l'infrastruttura del gigante commerciale per poter vendere qualsiasi tipo di bene. Il tutto è chiamato Amazon FBA,"Fulfillment By Amazon". Supponiamo quindi che un commerciante cinese voglia offrire i suoi prodotti agli utenti del mercato tedesco comprando i prodotti nel suo paese a basso costo e inviandoli ad Amazon che mette la merce nei propri magazzini e la vende sulla sua piattaforma. L'utente che ha completato il processo di acquisto riceve da parte di Amazon la merce senza che "colui" che spedisce abbia mai controllato e visionato la merce. Amazon, di conseguenza, riceve una commissione corrispondente. Questo "non controllo" da parte di Amazon Services Europe S.à.r.l, sussidiaria responsabile, in questo caso, per la Germania, che si trova a Lussemburgo, può, pertanto, portare a delle violazioni specialmente nel campo delle sigarette elettroniche in quanto la struttura aziendale stessa sembra non consentire un controllo specifico sui prodotti e neanche sui commercianti. Dopo che la VDEh (l'Associazione eZigarettenhandels (VDEh) fondata nel 2011 comprendente aziende che distribuiscono o producono sigarette elettroniche o accessori sempre in prima linea in Germania per educare gli utenti e la politica su come la sigaretta elettronica sia un'alternativa al fumo) aveva annunciato nel mese di dicembre di procedere con avvertimenti contro le violazioni (che Amazon non ha preso in considerazione) all'interno del settore ha ottenuto dal tribunale distrettuale di Francoforte un ordine restrittivo contro Amazon sulla vendita di prodotti relativi al settore del vaping "in Germania". Secondo la vigente normativa un distributore che offre sigarette elettroniche, accessori e liquidi contenenti nicotina, in Germania, deve essere registrato presso l'autorità competente, ma, nel caso di Amazon, sopratutto i commercianti cinesi rinunciano a farlo in quanto avendo una piattaforma che gestisce le vendite per loro non ne vedono l'utilità non avendo neanche interesse a sapere a chi vendono, come privato, i loro prodotti. La corte ha dichiarato che in caso di violazione la sanzione sarà di € 250.000 o in alternativa fino a sei mesi di reclusione. Ciò significa che Amazon molto probabilmente rimuoverà molto rapidamente tutte le offerte che rientrano in questi criteri. E, con ogni probabilità, il colosso lussemburghese potrà successivamente richiedere l'adeguamento a tali richieste ai commercianti. Articolo importato da Skyvape
  11. Istruendo al massimo il personale sanitario il Centre hospitalier universitaire di Liège scommette sul mese senza tabacco solo in ospedale. E' un primo passo per poter rimarcare la riga della Francia e del Regno Unito creando una occasione per poter far smettere di fumare quanti più utenti possibili. Fabienne Princen, responsabile dell'operazione commenta l'operazione, a Rtbf.be, che vedrà i suoi natali a giugno 2019: "Le persone che lo vogliono lo faranno volontariamente e firmeranno un contratto tacito impegnandosi a non fumare durante il mese di giugno. Per aiutarli, istituiremo piccole clip motivazionali, possono anche prendere contatto con il nostro team e beneficeranno di aiuto tramite un'applicazione su Internet ". Per anni il team di specialisti dell'ospedale ha cercato di educare il personale e i pazienti a smettere di fumare in quanto le statistiche dimostrano che il fumo è la causa principale di malattie legte alla salute degli individui. "Ogni anno partecipiamo alla Giornata mondiale senza tabacco nel mese di maggio ma noi facendo parte della rete ospedaliera che cerca di far cessare quel legame che gli utenti hanno con il fumo, abbiamo voluto fare di più. Ci sono anche un sacco di piccole cose che non si osservano; Molti di noi sono andati in Francia al Congresso Tabacology e si è scoperto come attraverso questo "mese senza fumare" la gente prende molteplici gli appuntamenti contro la dipendenza da fumo. Questo si traduce in una maggiore percentuale di persone che smettono di fumare." - continua Fabienne Princen. Per Fabienne Princen, è inaccettabile che quando si arriva all'ingresso principale dell'ospedale o del pronto soccorso, ci si trovi faccia a faccia con i fumatori. "L'obiettivo non è demonizzare il fumatore, non vogliamo che ci siano più fumatori in ospedale ma non ce ne dovrebbero essere ovunque. Creeremo aree non fumatori che saranno rispettate e saranno indicate da una segnaletica specifica. Ci saranno anche aree fumatori ad una distanza rispettabile dagli ingressi le persone che vogliono fumare potranno andarci ". Articolo importato da Skyvape
  12. Dopo un anno esatto dall'introduzione della tassa "ridicola" applicata dalla Svezia ecco un nuovo divieto di vaping nei luoghi pubblici, anche all'aperto. Un euro e novanta centesimi a flacone dal 1 Luglio 2018. E' questa la tassa che è stata applicata applicata in Svezia per ogni 10 ml liquido per ricarica "ma attenzione" con nicotina. Dopo un anno esatto, il 1 luglio 2019, entrerà in vigore anche il divieto di vaping nei luoghi pubblici anche se tali "luoghi" sono all'aperto. Questa nuova limitazione, strettamente legata al divieto di fumo, riguarderà anche i ristoranti con aree all'aperto come anche caffetterie, fermate dell'autobus, piattaforme ferroviarie e parchi gioco. I ristoranti potranno prevedere delle sale interne dove è permesso fumare e svapare ma deve essere necessariamente "non" adiacente alle aree "non fumatori" interessate. Articolo importato da Skyvape
  13. La Knesset ha votato a favore di una proposta di legge per limitare la pubblicità, la commercializzazione ed il marketing degli accessori per fumatori. La Knesset (il parlamento monocamerale di Israele, composto da 120 membri eletti ogni quattro anni) ha votato, la scorsa settimana, a favore di una proposta di legge per limitare la pubblicità, la commercializzazione ed il marketing degli accessori per fumatori imponendo che le confezioni di sigarette (e sigarette elettroniche) vengano uniformare con un colore marrone cupo verdastro. La nuova regolamentazione estende le attuali restrizioni relative al tabacco anche alle sigarette elettroniche e ne limita la pubblicità solo per la stampa, sotto vincoli significativi. La legge, che entrerà in vigore, impone anche che tutti i pacchetti di sigarette - comprese le sigarette elettroniche Juul - abbiano il packaging del colore Pantone 448c, scelto come il colore più brutto del mondo nel 2016 dai ricercatori di mercato. Tale colore è già in uso in diversi stati quali Regno Unito, Francia e Australia dove i legislatori lo hanno adottato sperando un una riduzione del fascino grafico dei pacchetti e del packaging legato alle sigarette. Pertanto tale colore affiancherà le macabre foto dei danni alla salute legati al fumo presenti già su molti pacchetti di sigarette in diversi stati. In Israele il tentativo di aggiungere queste foto è già stato rigettato a seguito di una obiezione del Vice Ministro della Salute "Yaakov Litzman" che ha definito tale inserimento "poco attraente" annoverando di contro l'aumento dei testi di avvertimento richiesti che risulterà raddoppiato. Tale proposta di legge stabilisce anche una precisa regolamentazione per la produzione e la commercializzazione di liquidi per sigarette elettroniche con contenuto superiore alle direttive europee. Articolo importato da Skyvape
  14. Successi ed insuccessi dei programmi di cessazione del fumo nelle carceri scozzesi. Sono state spese, o saranno spese, più di 150.00 sterline per l'acquisto di kit vaping rivolti ai detenuti della carceri scozzesi. E' quello che emerge dalla distribuzione di ben 7500 kit gratuiti ai detenuti da fine novembre dello scorso anno. Rispondendo alle richieste di informazioni sul progetto l'SPS (Scottish Prison Service) ha affermato che il costo, anche se alcuni lo definiscono elevato, sarà di circa 14 sterline per kit corredato da un hardware, un caricatore e un pacchetto con tre liquidi aromatizzati "È un passo molto positivo per il benessere delle persone a noi affidate e delle persone che lavorano per noi", ha affermato il portavoce di SPS, Tom Fox. "Penso che i soldi siano ben spesi, i benefici per la salute del nostro personale e di quelli a noi più importanti superano di gran lunga qualsiasi costo iniziale che abbiamo introdotto nel programma." Salvaguardando sia l'aria all'interno delle carceri che i detenuti e il personale che ci lavora l'SPS ha fatto sapere che il progetto sta dando i suoi buoni frutti a fronte del divieto di fumo promosso lo scorso anno (a novembre) in tutte le carceri. Secondo diverse interviste effettuate nelle carceri alcuni detenuti sono entusiasti dei kit ma insoddisfatti dei costi mentre alcuni non sono del tutto contenti perché viene limitata la loro libertà di scelta in quanto vorrebbero la creazione di aree esterne dove poter fumare le sigarette convenzionali. I kit attualmente gratuiti diventeranno a pagamento ad aprile 2019. Articolo importato da Skyvape
  15. Pubblicato ieri il video a cura della Public Health England che ribadisce la posizione "pro-vaping" sulla constatazione che è il 95% meno dannoso del fumo. L'organizzazione (PHE) del Regno Unito ha pubblicato questo breve video (clicca su play in alto) che tiene salda questa affermazione con le prove di un esperimento. In questo cortometraggio, il Dr. Lion Shahab e la Dott.ssa Rosemary Leonard conducono una dimostrazione per illustrare visivamente l'impatto del fumo contro il vaping in un mese, rivelando la quantità di catrame nero che si accumula nei polmoni di un fumatore accanito, raccolto in una campana di vetro. Al contrario, la stessa assunzione di nicotina attraverso lo svapo rilascia solo piccole, residue, tracce. Il governo del Regno Unito sta cercando di "chiarire l'aria di negatività" che circonda le sigarette elettroniche che è stata generata da "studi" e titoli dei media fuorvianti lanciando una nuova campagna per cercare di convincere i fumatori del Regno unito che il vaping è uno dei migliori modi per smettere di fumare. "Sarebbe tragico se migliaia di fumatori che potrebbero smettere di fumare con l'aiuto di una sigaretta elettronica vengano fuorviati a causa di false paure sulla sicurezza", ha affermato il prof John Newton, direttore del miglioramento della salute al PHE. "Dobbiamo rassicurare i fumatori che passare a una sigaretta elettronica sarebbe molto meno dannoso del fumo. Questa dimostrazione mette in evidenza i danni devastanti causati da ogni sigaretta e aiuta le persone a capire che lo svapo può rappresentare solo una minima parte del rischio ". "Vogliamo incoraggiare più fumatori a provare a smettere completamente con l'aiuto di una sigaretta elettronica, o usando altri sostituti della nicotina come cerotti o gomme, in quanto ciò migliorerà significativamente le loro possibilità di successo. Se si sta cercando di smettere di fumare, il nostro piano online aiuterà a trovare il supporto giusto per tutti i fumatori che vogliono smettere ", conclude Newton. Guarda il video su Skyvape