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  1. Anche blu decide di andare incontro alle direttive FDA per l'acquisto dei minori della sigaretta elettronica "Blu" ma non eliminerà come Juul gli aromi. Restringere le pratiche di vendita nel tentativo di limitare l'accesso ai minori e placare i funzionari della FDA statunitense è l'ultimo aggiornamento di Fontem Ventures, una divisione della compagnia di tabacco Imperial Brands, che ha dichiarato di aumentare i requisiti minimi di età per acquistare i prodotti sul proprio sito web e chiederà di applicare tale modifica anche ai suoi partner. Previsioni più che organizzative quella della compagnia che rivedrà anche le descrizioni dei prodotti, ed il loro confezionamento, eventualmente modificandoli adeguatamente - ha dichiarato il CEO Richard Hill alla CNBC - ma, a differenza dei suoi concorrenti (vedi Juul) l'azienda continuerà a vendere gli aromi incriminati come ad esempio“honeymoon”, “neon dream”, “blue ice” e “melon time”. La FDA afferma che alcuni aromi possono attrarre i giovani a comprare, o meglio acquistare, i prodotti che richiamano gusti dolci ma l'azienda insiste sul fatto che gli ex-fumatori o chi voglia intraprendere la sigaretta elettronica come metodo di cessazione vengono aiutati "nel passaggio" anche da questa tipologia di aromatizzazioni. “Non pensiamo che i nostri prodotti siano attraenti per i bambini ma per gli adulti.”, ha detto Hill durante un’intervista telefonica con CNBC. Oltre ad Imperial Brands la FDA ha ordinato ad altri 4 produttori di tabacco (o meglio sigarette elettroniche) di adeguarsi e presentare dei piani per la "epidemia giovanile", tra questi anche Juul Labs, British American Tobacco , Altria e Japan Tobacco International. Atria per esempio ha già pubblicato i piani aziendali di trasformazione dei prodotti che prevedono la rimozione dei prodotti esclusi quelli al mentolo e al tabacco almeno fino a quando non sarà la stessa FDA ad approvarli fissando, però, l'età di acquisto a 21 anni. Fontem Ventures ha confermato che pertanto, forte delle sue convinzioni e ricerche, le aromatizzazioni sono importanti nell'aiutare i fumatori a passare dalle convenzionali alle elettroniche e quindi non le eliminerà dal mercato attivando, di contro solo, un maggiore controllo nell'acquisto e una maggiore, peculiare, attività di controllo delle azioni di marketing. “Quando si considera la questione dell’accesso ai giovani in generale, diciamo chiaramente: riteniamo che ciò sia causato dalle azioni irresponsabili di una marca in particolare”, ha affermato. “Pensare a questo come una questione di settore è leggermente sbagliato, ma comunque prendiamo molto sul serio questo problema”. Sicurezza di vendita sui minori, controllo delle pratiche di marketing, trasformazione del packaging dei prodotti, eliminazione dei rivenditori che vendono ai minori e un futuro dispositivo che dia maggiore sicurezza nell'utilizzo verso i giovani sono le pratiche scelte per andare in contro alla FDA da parte di Fontem Ventures. Avvierà inoltre una hotline per i consumatori per segnalare le vendite di minorenni dei suoi prodotti e creare un nuovo responsabile dell’accesso ai giovani per supervisionare gli sforzi per monitorare i social media. Juul ha già iniziato a raschiare Instagram e Facebook per raschiare post inappropriati. Fontem Ventures si impegna a concludere i contratti con i rivenditori che vendono illegalmente sigarette elettroniche agli adolescenti nonostante un divieto federale di vendita ai minori. Articolo importato da Skyvape
  2. La decisione, a sorpresa, è stata presa nel corso di un vertice di governo serale, ieri, a Palazzo Chigi. A quanto si apprende dalle testate giornalistiche italiane, secondo indiscrezioni dei vertici della lega, al termine di un vertice di governo serale a Palazzo Chigi tra il presidente del consiglio Conte, il ministro all'economia Tria e i due vicepremier Di Maio e Salvini (per rivedere alcuni passi del testo del decreto fiscale) la maggioranza ha annunciato compatta “un pieno accordo” sulle modifiche da presentare e il vicepremier Di Maio si è detto “molto felice” dei risultati portati a casa. Saranno detassate le sigarette elettroniche, riportano i maggiori quotidiani italiani quali tg24.sky.it e ilsole24ore.com. Pertanto via libera della legge di Bilancio, emendamenti al voto in Commissione Finanze da lunedì 19 novembre. Il Settore della Sigaretta elettronica in Italia sembra avere più di una speranza anche se le notizie non parlano di fuoriuscita dal monopolio ADM/AAMS e quant'altro. Articolo importato da Skyvape
  3. Ha parlato oggi Sarah Jakes, presidente della New Nicotine Alliance al Summit "E-cigarette" alla Royal Society chiedendo un nuovo approccio verso il vaping e altri prodotti con nicotina più sicuri, come le sigarette elettroniche. Jakes sottolinea [in un intervista al VapingPost] che la disinformazione su alternative più sicure è dannosa per la salute pubblica e che tali malintesi sono promossi da divieti e regolamenti irragionevoli. "Il pubblico, che usa alternative alle sigarette convenzionali, deve poter confidare nel fatto che le informazioni fornite dalle autorità sanitarie pubbliche siano accurate e complete, la stragrande maggioranza degli utilizzatori, o chi vorrebbe utilizzare alternative più sicure, non sono scienziati, quindi ascoltano o vedono ciò che percepiscono essere un fonte d'informazione affidabile. Ma di chi puoi fidarsi quando le autorità e gli esperti sono così divisi e confusi? "La stragrande maggioranza dei vaper non si difende, o addirittura non si identifica come vaper. Sono semplicemente persone che vanno avanti con le loro vite a cui capita "anche " di svapare. Questa maggioranza silenziosa è composta da madri, padri, nonni, fratelli e sorelle con una vita ordinaria e straordinaria da condurre, ma la nostra umanità è spesso oscurata quando viene applicata l'etichetta del "vaper". "Finché l'apparente polemica continua, il pubblico si fiderà solo di ciò che vede con i propri occhi, e quello che vedono sono divieti, restrizioni, etichette di avvertimento e qualcosa che sembra sia uguale al fumo." "Le percezioni errate sono dannose in più di un modo. Allevano intolleranza, che supporta politiche restrittive , che a loro volta creano più equivoci e più intolleranza. C'è da meravigliarsi che molti fumatori non vedano il'uscita per la cessazione con questi presupposti? Jakes pertanto richiederà oggi un approccio più comprensivo verso quel gioco economico-politico che c'è attorno agli strumenti di riduzione del danno, un approccio che collochi il consumatore al di là di una "guerra", più come una persona che vuole farsi meno del male usando altri strumenti che non comportino l'utilizzo della sigaretta convenzionale. Articolo importato da Skyvape
  4. Uno studio statunitense del Giugno di quest'anno viene presentato durante il #Moissanstabac francese per far fronte al notevole aumento delle malattie cardiovascolari Ci vorrebbero almeno fino 15 anni perché questo rischio diventi equivalente a quello di un non fumatore; viene evidenziato dai ricercatori dell'Università di Vanderbilt negli Stati Uniti presentata a fronte del #Moissanstabac che si sta svolgendo in Francia. Il rischio di ictus si stabilizzerebbe dopo 5 anni ma le persone che hanno fumato un pacchetto al giorno per più di 20 anni dovrebbero aspettare 15 anni affinché il rischio di malattie cardiache possa raggiungere livelli nella norma. Questi risultati, ottenuti dai ricercatori dell'Università di Vanderbilt sono stati comunicati dal Daily Mail e saranno presentati la prossima settimana alla conferenza dell'American Heart Association. Si basano su un'analisi dei dati comprendenti quasi 8.700 persone metà dei quali erano assidui fumatori. Gli scienziati hanno scoperto che se il rischio cardiovascolare scende drasticamente nei cinque anni dopo aver smesso di fumare, il cuore dei assidui fumatori potrebbe impiegare più di dieci anni per eliminare tutti i danni causati dal tabacco. Un rischio che diminuisce ma persiste. Dopo cinque anni, i partecipanti che hanno smesso di fumare, hanno visto il loro rischio diminuire del 38% rispetto a quelli che hanno fumato regolarmente. Ma ci sono voluti fino a 16 anni per far rientrare il livello di rischio nella norma e quindi paragonabile a quello di persone che non hanno mai fumato. Meredith Duncan, autrice e ricercatrice presso il Centro medico universitario intervistata dal quotidiano britannico, spiega che il cuore e i vasi sanguigni sono i più veloci da ristabilire. Tuttavia, un recupero completo richiede molti anni. Solo 20 minuti dopo aver fumato l'ultima sigaretta, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna della persona scendono ad un livello normale. Dodici ore dopo, i livelli di monossido di carbonio nel sangue si stabilizzano. Una settimana dopo, il cuore e i vasi sanguigni non sono più esposti alle sostanze chimiche nel fumo di sigaretta che rendono le piastrine più dense e causano la coagulazione del sangue, pertanto il rischio di infarto diminuisce. "Quindi, in merito agli assidui fumatori, non possiamo nemmeno esagerare, illudendoli di repentini benefici di chi ha detto basta al fumo". I disordini cardiovascolari sono la principale causa di morte nei paesi industrializzati e causano quasi 150.000 morti ogni anno in Francia. E il tabacco, l'alcol, lo zucchero e lo stile di vita sedentario sono le quattro cause principali. Più di un milione di francesi ha smesso di fumare dal 2016, ma il fumo è in costante aumento nelle donne da circa cinquant'anni. Articolo importato da Skyvape
  5. Nell'ultimo aggiornamento dei documenti presenti sul sito web del Senato gli emendamenti all'articolo 8, pro e contro al vaping italiano, potrebbero modificare l'articolo stesso. Nel mentre la Lega, ad opera di Enrico Montani, Paolo Saviane e Massimiliano Romeo, cerca di inserire l'articolo 8-bis che farebbe voltare pagina una volta per tutte al vaping portando un po' di freschezza e positività al settore; gli emendamenti presentati sino ad oggi ad opera del Partito Democratico a cura dei senatori D’Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani e D’Arienzo e di Liberi e Uguali a cura dei senatori Grasso, De Petris, Errani e La Forgia non lasciano interpretazione ma solo evidenza di una politica di opposizione che non vuole salvaguardare un settore di riduzione del danno. Grasso, De Petris, Errani, La Forgia al numero 8.7 chiedono "la soppressione dell'articolo 8"; D’Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani, D’Arienzo al numero 8.8 chiedono "Al comma 1 , sopprimere le parole: Di un importo pari al 5 per cento"; Il relatore al numero 8.9 cambia "al comma 3 dopo le parole: "29 dicembre 2014 inserire le seguenti: pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 302 del 31 Dicembre 2014"; D’Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani, D’Arienzo al numero 8.10 chiedono "Al comma 5, sostituire le parole: della prima rata con: dell'ultima rata"; D’Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani, D’Arienzo al numero 8.11 chiedono "Al comma 8, sostituire le parole: centoventi rate mensili con: ventiquattro rate mensili"; D’Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani, D’Arienzo al numero 8.12 chiedono "Al comma 8, sostituire le parole: di sei rate anche non consecutive con: di una rata"; il testo degli emendamenti fino ad ora presentati è visibile sul sito web del Senato. Art. 8. (dove potrebbero essere apportate le modifiche) (Definizione agevolata delle imposte di consumo dovute ai sensi dell'articolo 62-quater, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504) 1. E’ ammessa la definizione agevolata dei debiti tributari, per i quali non sia ancora intervenuta sentenza passata in giudicato, maturati fino al 31 dicembre 2018 a titolo di imposta di consumo, ai sensi dell'articolo 62-quater, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, con il versamento, da parte del soggetto obbligato, di un importo pari al 5 per cento degli importi dovuti, con le modalità stabilite nel presente articolo. Non sono dovuti gli interessi e le sanzioni. 2. Ai fini della definizione di cui al comma 1, il soggetto obbligato manifesta all'Agenzia delle dogane e dei monopoli la volontà di avvalersene, facendo pervenire all'Agenzia stessa, entro il 30 aprile 2019, apposita dichiarazione con le modalità e in conformità alla modulistica che l'Agenzia medesima pubblica sul proprio sito internet istituzionale entro il 28 febbraio 2019. Ove la data di pubblicazione delle modalità e della modulistica da parte dell'Agenzia stessa sia successiva al 28 febbraio 2019, la dichiarazione deve pervenire all'Agenzia entro sessanta giorni dalla suddetta data di pubblicazione. I termini indicati per la presentazione della dichiarazione sono perentori. 3. Nella dichiarazione deve essere indicato l'ammontare dell'imposta dovuta ai sensi dell'articolo 62-quater, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. Qualora il soggetto obbligato non abbia ottemperato, in tutto o in parte, agli adempimenti di cui all'articolo 6, comma 7, del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 29 dicembre 2014, la dichiarazione stessa deve essere corredata dei prospetti riepilogativi previsti dal medesimo articolo 6. Il soggetto obbligato deve altresì dichiarare che i dati indicati nei prospetti riepilogativi sono conformi a quelli risultanti dalla documentazione contabile tenuta dal soggetto obbligato stesso. 4. La presentazione della dichiarazione sospende per novanta giorni i termini per l'impugnazione dei provvedimenti impositivi e degli atti di riscossione delle imposte di consumo di cui al comma 1 nonché delle sentenze pronunciate su tali atti. Nel caso in cui i provvedimenti impositivi e gli atti di riscossione siano stati oggetto di impugnazione innanzi alla giurisdizione tributaria il processo è sospeso a domanda della parte diversa dall'Amministrazione finanziaria, fino al perfezionamento della definizione di cui al comma 1. 5. La definizione di cui al comma 1 si perfeziona con il pagamento, entro sessanta giorni dalla comunicazione, dell'intero importo comunicato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli ai sensi del comma 6, ovvero della prima rata, in caso di pagamento rateale. 6. Entro centoventi giorni dalla ricezione della dichiarazione di cui al comma 2, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli comunica al soggetto obbligato l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione agevolata di cui al comma 1. 7. L'ammontare complessivo delle somme dovute comunicato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli, ovvero della prima rata in caso di pagamento rateale, è versato dal soggetto obbligato entro sessanta giorni dalla data della comunicazione dell'Agenzia stessa. 8. Nella dichiarazione, il soggetto obbligato può esprimere la volontà di effettuare il pagamento, in forma rateale mensile, delle somme dovute, per un massimo di centoventi rate mensili, previa prestazione di una garanzia, ai sensi dell'articolo 1 della legge 10 giugno 1982, n. 348, a copertura di sei mensilità. Il mancato pagamento di sei rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio del pagamento rateale con obbligo di versamento delle somme residue entro sessanta giorni dalla scadenza dell'ultima rata non pagata. 9. La definizione agevolata perde di efficacia, qualora l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, entro il termine di prescrizione delle imposte di cui al comma 1, accerti la non veridicità dei dati comunicati con la dichiarazione di cui al comma 2. Articolo importato da Skyvape.it
  6. In seguito all'annuncio della FDA di regolamenti più severi per la vendita di sigarette convenzionali e liquidi per sigaretta elettronica le azioni delle maggiori compagnie di tabacco crollano a Wall Street e a Londra . Questa settimana PMI perde il 3,5% sul mercato azionario di Wall Street mentre Atria l'1,35%. Successivamente anche Imperial Brands e BAT perdono il 2,25% e il 10% in borsa a Londra. Il fattore scatenante della perdita del valore azionario delle grandi compagnie di tabacco è la nuova regolamentazione che FDA si appresterebbe ad applicare secondo quando evidenziato nei giorni scorsi. L'agenzia statunitense sta per vietare - secondo le indiscrezioni - le sigarette al mentolo e i liquidi per sigaretta elettronica con alcune particolari aromatizzazioni per andare incontro all'epidemia di utilizzo di tali prodotti nei giovani. Sebbene, però, l'organizzazione non abbia ancora manifestato nessun interesse sull'argomento è probabile che le voci siano ben fondate dopo l'annuncio del commissario della FDA, Scott Gottlieb, fatto qualche mese fa. Ad ogni modo, come succede in questi casi, le azioni delle maggiori compagnie produttrici di tabacco hanno cominciato a perdere punti percentuale. https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/23-news-dal-mondo/1499-borsa-crollo-delle-compagnie-di-tabacco?fbclid=IwAR0r66aq1Yb7WAy50K-0h6b3NxeyoQy15b_w4-JUo_PHTnDnyAxpD4-QqIo
  7. In viaggio con le sigarette elettroniche alle volte può provocare problemi ma con Alitalia le linee guida sono semplici e di facile comprensione. ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2018 La partenza verso qualsiasi meta non è mai facile specialmente quando si tratta di bagagli. Oggi prendiamo in considerazione Alitalia, ex compagnia di bandiera Italiana, con sede a Fiumicino. Per quanto riguarda l'hardware delle sigarette elettroniche la compagnia è più che chiara partendo con il dire che in cabina è vietato l'utilizzo dei dispositivi. Non è necessaria l'autorizzazione della compagnia area per imbarcarle ma non è permesso portarle nel bagaglio da mettere in stiva in quanto oggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza in volo (la compagnia stessa dichiara che i dispositivi, quali sigarette elettroniche in ogni sua tipologia, sono consentite solo sulla persona). Non è permesso, inoltre, il trasporto nel bagaglio in stiva di batterie al litio. Le batterie dovranno essere riposte (anche se sulla persona) negli appositi contenitori di trasporto e devono recare tutte le informazioni riguardante il modello, i milliamperora e la marca. Se le batterie non recano le informazioni adeguate del produttore potrebbero essere trattenute o non imbarcate. Pertanto è possibile portare i dispositivi solo sulla persona e non è ben specificato se esiste la possibilità di trasporto nel bagaglio a mano in quanto sia il dispositivo che le batterie devono essere protette individualmente per impedire l'attivazione accidentale (bollettino di sicurezza n. 2015-06R1 dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (AESA)). E' bene ricordare che il cambio di pressione potrebbe far fuoriuscire il liquido di ricarica dal tank o dal dispositivo pertanto è necessario svuotare il dispositivo dal liquido in esso contenuto e seguire le linee guida per i liquidi. Per i liquidi per sigaretta elettronica valgono le stesse regole per i liquidi in maniera generale. L'Unione Europea e l'ENAC hanno adottato norme di sicurezza che limitano la quantità di sostanze liquide trasportate nel proprio bagaglio a mano oltre i varchi di sicurezza in aeroporto e a bordo. Queste misure si applicano ai passeggeri in partenza da tutti gli aeroporti del territorio dell'Unione Europea incluse Norvegia, Islanda e Svizzera, per qualsiasi destinazione. Nel bagaglio in stiva non esistono prescrizioni particolari anche se i liquidi per ricarica dovrebbero essere confezionati in maniera idonea proprio per evitare la fuoriuscita, dovuta al cambio di pressione, del liquido nel bagaglio. E' bene, però, non esagerare con il trasporto di tali liquidi. Nel Bagaglio a mano le restrizioni sono più specifiche in quanto è consentito portare una piccola quantità di liquido contenuto in recipienti con una capacità massima di 100 ml (o equivalente 100g). Tale recipiente o tali recipienti devono essere inseriti in un sacchetto di plastica richiudibile (dimensioni 18x20cm) "apposito" (non vanno bene i sacchetti trasparenti casalinghi) che abbia una capacità massima non superiore ad 1 litro e nella misura massima di un sacchetto a passeggero. Inoltre è consigliabile portare flaconi "anonimi" in quanto l'etichetta del flacone (potendo contenere nicotina) potrebbe essere interpretata come veleno e quindi non imbarcato. Sicuramente qualcuno di noi è partito con la compagnia anche senza stare attento a queste restrizioni ma è sempre bene attenersi a quest'ultime. Restano comunque attive le disposizione sul sito ufficiale Alitalia ed è bene, in caso di dubbi o incertezze, contattare la compagnia stessa (Customer Care), contattare l'aeroporto di partenza e, onde evitare problemi, quello di ritorno. https://www.skyvape.it/vape/index.php/curiosita/1497-alitalia-sigarette-elettroniche?fbclid=IwAR2HKLZA9MbOPUrGHKngzOwv4UhGS1eQKaZdAzv9unjil-3LVY1ig5qQQh8
  8. Sembra ormai volto all'epilogo il caso americano che vede la FDA scontrarsi con i sostenitori del vaping per quanto riguarda le nuove restrizioni sul settore americano. La Global Vaping Standards Association (GVSA) ha emesso un comunicato stampa che annuncia il suo pieno sostegno sul piano della Food & Drug Administration (FDA) statunitense sulla limitazione della disponibilità al dettaglio di liquidi aromatizzati nei negozi di vaporizzatori e tabacchi con l'obiettivo di mantenere tali prodotti fuori dalle mani dei minori. Rimuovendo i prodotti aromatizzati dai punti di vendita quali negozi di alimentari, distributori di benzina e farmacie, la FDA spera di limitare la loro vendita a minori di 18 anni (o in alcuni stati del paese 21 anni) puntando a far vendere tali prodotti solo a negozi che la FDA ritiene esercitano politiche ferree di verifica dell'età. In una dichiarazione rilasciata ieri a VapeNews, in esclusiva, la GVSA (Global Vaping Standards Association) è d'accordo con la valutazione della FDA. Commentando la situazione, Maggie Gowen della GVSA ha dichiarato: "Sappiamo che norme intelligenti come questa aiutano a reprimere i trasgressori che danneggiano il nostro settore e sostengono i fumatori adulti che hanno visto i benefici dello svapo e utilizzano i prodotti di prossima generazione come alternativa al fumo. Questo è il motivo per cui stiamo venendo fuori nel pieno sostegno di ciò che la FDA ha inizialmente proposto. Riteniamo che l'azione della FDA costituirà un vantaggio positivo per il futuro dell'industria del vapore ". "Gli studi hanno dimostrato che gli e-liquidi aromatizzati sono un elemento cruciale per impedire agli ex fumatori di tornare a fumare sigarette, tuttavia, limitare l'accesso dei giovani è una mossa necessaria e positiva per l'industria del vapore". https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/24-legislazione-nel-mondo/1496-gvsa-fda?fbclid=IwAR34bEnJlgOmIkQvCV-fiPoUTd3_JvVKClLZgDdhQqcJsG6vxmxdLzE7QlY
  9. Il Centro nazionale per la cessazione del fumo (NCSCT) ha lanciato un nuovo opuscolo informativo. Il Centro nazionale per la cessazione del fumo (NCSCT) ha lanciato un nuovo opuscolo informativo. Contiene informazioni semplici e chiare su come entrare nel mondo del vaping e smettere di fumare. Dalla New Nicotine Alliance (NNA), il volantino NCSCT ha lo scopo di consigliare ai fumatori come smettere di fumare con l’ utilizzo delle e-cig. L’ opuscolo è intitolato "Advice for new vapers from old hands" ed è stato prodotto in collaborazione con NNA, University of East Anglia e Cancer Research UK. Il volantino di due pagine offre molti consigli ai nuovi vaper su come continuare a godere di un uso più sicuro della nicotina senza il danno della combustione, coprendo argomenti come la sperimentazione dei sapori, cosa fare quando le voglie diventano troppo forti e correggere le false ipotesi sulla frequenza d'utilizzo della e-cig. L'NNA afferma: "Il documento riflette le esperienze di esperti che hanno attraversato lo stesso viaggio e speriamo che molti altri fumatori possano aver successo dopo aver letto questo consiglio. Sarà distribuito in tutto il paese con l’ intento di far smettere di fumare e siamo stati contenti di poter dare una mano, per quanto "vecchi" potremmo essere ". https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/23-news-dal-mondo/1494-ncsct-nuovo-opuscolo?fbclid=IwAR10g8l_jJ6qy5PV1KpHsQrnCSRCYtYNKJmWWYS3e1tH5rrbyNRrr_O-ES4
  10. La Thailandia non legalizzerà le sigarette elettroniche. Lo comunica con un annuncio il capo del dipartimento delle accise Pachorn Anantasin. Confusione dei media sulla legalizzazione e tassazione in Thailandia delle sigarette elettroniche. Da un lato l'informazione che avvertiva che le sigarette elettroniche potevano essere tassate e legalizzate, dall'altro un avvertimenti per i turisti che affrontavano le vacanze nel paese con una pena detentiva di 10 anni se venivano trovati in possesso dei dispositivi. In Thailandia vige il divieto di esportazione, produzione, vendita ed importazione di sigarette elettroniche. Anche il possesso potrebbe portare alla detenzione. Il Governo sta rivedendo l'attuale divieto sul vaping, a fronte di una petizione firmata da ben 40.000 sostenitori, grazie a ECST facente parte di INNCO. La confusione viene chiarita dal capo del dipartimento delle accise, Pachorn Anantasin: "Il Dipartimento delle accise non ha detto che il vaping verrà tassato, come riportato in modo errato in origine da diverse fonti di informazione, inoltre le persone (e turisti) trovati in possesso di attrezzature vaping in pubblico potrebbero essere sanzionati con multe che variano da 20.000 a 50.000 bath. Stiamo ancora decidendo e non c'è niente di sicuro". I regolamenti che vietano il fumo nei luoghi pubblici sono stati annunciati all'inizio di questa settimana. Alle aziende produttrici di tabacco sarà inoltre vietato l'uso di termini come "low tar" e "sexy" sui pacchetti di sigarette. https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/24-legislazione-nel-mondo/1493-thailandia-il-vaping?fbclid=IwAR1RP0htj7c1CBQjNq0NSjWuorQTZ0x-gw84JsX3zPzbJc_d2KJq57SKisY
  11. L' amministrazione Cuomo è intenzionata a vietare tutti i liquidi aromatizzati per sigarette elettroniche. L'amministrazione Cuomo è impegnata in un programma di divieto in merito a liquidi da inalazione aromatizzati, al fine di disincentivarne l' acquisto ai minori. Il Dipartimento della salute dello stato ha emanato norme per vietare la produzione, la vendita e il possesso dei liquidi aromatizzati, diventati popolari tra gli adolescenti. "I regolamenti sono necessari per affrontare l'aumento allarmante dell'uso di sigarette elettroniche tra i giovani di New York. I dati, evidenziati, dello Stato di New York mostrano che l'uso di sigarette elettroniche giovanile è aumentato drammaticamente negli ultimi quattro anni, spinto principalmente dall'abbondanza dei differenti gusti degli e-liquid ", ha detto l'agenzia nel New York State Register. Il divieto non si applica ai liquidi che non sono aromatizzati. Dopo che il piano è stato reso noto sul sito Web di The Post giovedì, il regolamento proposto è stato ritirato per un "ciclo finale di revisione legale". Ma i funzionari hanno detto che sarebbe stato ripresentato e un portavoce del Governatore Cuomo ha detto che si è impegnato a farlo approvare. Secondo i funzionari della sanità, sul mercato esistono circa 15.000 e-cig/e-liquid aromatizzati e lo svapo tra gli studenti delle scuole superiori è aumentato del 160% in quattro anni, dal 10,4% nel 2014 al 27,4% nel 2018, secondo quanto riferito dal Dipartimento della Salute. Un recente sondaggio statale ha rilevato che il 46% degli adolescenti preferisce aromi alla frutta, seguiti dal 20% di aromi al mentolo e il 18% di aromi al cioccolato, caramelle o altri dolci. Il sondaggio ha anche scoperto che gli adolescenti sono più propensi a credere che i liquidi aromatizzati cremosi, siano meno dannosi. "C'è anche una preoccupazione per quanto riguarda l'esposizione alla nicotina. Gli utenti sono spesso inconsapevoli della quantità di nicotina che stanno consumando. Le sigarette elettroniche più recenti e più popolari forniscono alti livelli di nicotina, la componente che crea dipendenza in tutti i prodotti del tabacco ", ha detto l'agenzia. Il commissario per la salute dello stato, il dott. Howard Zucker, ha promesso una serie di repressioni durante una riunione del Consiglio di sanità pubblica il mese scorso. "Siamo preoccupati. C'è molto marketing negativo per i bambini e tutto ciò va affrontato ", ha detto Zucker al Consiglio di sanità pubblica l'11 ottobre". I sostenitori della salute hanno accolto il nuovo divieto, che entrerà in vigore il prossimo anno dopo un periodo di revisione di 60 giorni. "Questi regolamenti proposti affrontano un problema serio e urgente", ha dichiarato Matthew Myers, presidente della Campagna per bambini senza tabacco Ha detto che il divieto dovrebbe essere esteso per includere tutti i prodotti del tabacco aromatizzati, tra cui sigarette al mentolo e sigari aromatizzati" https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/23-news-dal-mondo/1485-usa-newyork-liquidi?fbclid=IwAR1BoXzq5HPUGdJoBvVxIg5OLWCZJMteW9u3unHHu1ddOAGv2gHrqRYTV1M
  12. E' quanto emerge dall'articolo pubblicato dalla rivista online di settore Sigmagazine di un emendamento che metterebbe fine alle problematiche del vaping in Italia. Firmato dai senatori leghisti Montani, Saviane e Romeo l'emendamento al Decreto Fiscale, che dovrà essere approvato in Sesta Commissione del Senato, cambierebbe la normativa attuale sulle sigarette elettroniche e sui liquidi di ricarica. Il testo proporrà la riformulazione dell'imposta di consumo, che rimarrebbe solo sui liquidi con nicotina, mantenendo la riduzione del 95% dell'attuale portando a circa 40 centesimi l'imposizione fiscale ogni 10 ml e l'eliminazione del monopolio dai liquidi senza nicotina facendo tornare la libertà di vendita senza imposta. A quanto si evince dall'articolo la misura sarebbe volta a far ritornare nel mercato i liquidi pronti mettendo un freno alle soluzioni fino ad ora avviate. Mantenendo il divieto di vendita trans-frontaliera via anche il divieto on-line con la sola gravante che gli shop (online) dovrebbero richiedere l’autorizzazione per istituire e gestire il deposito fiscale. Ma l'emendamento proposto prende anche in considerazione i prodotti HnB, o riscaldatori di tabacco, chiedendo di dimezzare l'imposta che grava sui dispositivi mantenendola comunque più elevata rispetto ai liquidi di ricarica. Dal 1 Gennaio 2019 al 31 Dicembre 2023 la riduzione dell'imposizione fiscale avrebbe le coperture necessarie per garantire l'approvazione dell'emendamento proposto da parte della ragioneria dello Stato, fermo restando la normativa attuale che fino al 31 Dicembre 2018 darebbe alle aziende la possibilità di concordare un piano di pagamento pari al 5% delle vendite fino ad ora effettuate. https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-italia/20-legislazione-italia/1486-decreto-fiscale-al-via-l-emendamento-che-potrebbe-salvare-il-vaping-italiano?fbclid=IwAR3rZebFNtyxO7lU5On7PNQ-oVjN5JqjAg2lOfGd0029khBmCjjblewvL_g
  13. In Francia si è inaugurato da poco il "Mese senza tabacco", nel mentre in Colorado parte il "Mese senza svapo" ad opera del governatore John Hickenlooper. Dopo l'annuncio del governatore della FDA, Scott Gottlieb, che identificava nel vaping una "epidemia" tra i giovani che usavano le sigarette elettroniche identificando in quest'ultime la porta di accesso alle sigarette tradizionali, e successivamente dopo il video scandalo "The real Cost", gli Stati Uniti vedono il settore delle sigarette elettroniche come un problema da risolvere sopratutto legato ai giovani che fanno uso di tali dispositivi. Per tali ragioni, dettate anche dall'annuncio del Dipartimento della sanità pubblica e dell'ambiente del Colorado (CDPHE), che ha constatato come il Colorado sia lo Stato americano con i più alti tassi di adolescenti che utilizzano le sigarette elettroniche, il governatore dello Stato John Hickenlooper ha firmato un decreto per proclamare "Novembre come il mese senza vaping" inaugurando così il "Vape-Free November". "Spingere i giovani a svapare è intollerabile. Insieme, possiamo aiutare le famiglie a capire meglio l'impatto dello svapo sulla salute mentre proviamo a ridurre il numero di giovani che si rivolgono a questa forma di rilascio di nicotina che è sia popolare che problematica. ", ha detto il governatore Hickenlooper. L'esecuzione del decreto consta di diversi passaggi che vanno dalle direttive per il Ministero delle Entrate, che dovrà verificare le conformità dei venditori di tabacco e sigarette elettroniche affinché non vengano venduti tali prodotti ai minori, all'inibizione del vaping all'interno degli edifici pubblici per poi passare ai suggerimenti per il legislatore che potrebbe tenere conto di una eventuale licenza per i venditori, di una possibile età minima per l'acquisto dei prodotti (come il Tobacco 21) ed al divieto di vendita di tabacco aromatizzato o di eventuali prodotti legati al settore del vaping. https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/24-legislazione-nel-mondo/1483-sigaretta-elettronica-vaping-colorado?fbclid=IwAR3SspRV1xbahvChW2yeO8yjADjp3E7OUoxnDyaR61c29gMjES1G384AwIk
  14. Non credo sia privo di contenuti, lo studio evidenzia semplicemente che i medici e gli infermieri britannici non consigliano la sigaretta elettronica in quanto non ne conoscono essenzialmente gli studi o non hanno delle linee guida da poter usare per proporla ai pazienti malati di cancro.. Non credo ci sia molto da capire. Poi se vogliamo leggere tra le righe...
  15. Secondo un nuovo studio il 29% degli operatori sanitari non consiglierebbe le sigarette elettroniche ai pazienti oncologici che già fumano, secondo una ricerca presentata alla CNRI Cancer Conference 2018. Gli organismi sanitari, tra cui la Public Health England e il Royal College of Physicians, hanno dato sostegno all'uso delle sigarette elettroniche come alternativa meno dannosa alle sigarette tradizionali ma in un nuovo studio presentato al CNRI i ricercatori affermano che i risultati ottenuti evidenziano la necessità di una guida ed una formazione più chiara per gli operatori sanitari in merito all'approvazione dei dispositivi come alternativa al fumo per i malati di cancro che non riescono a smettere. Lo studio, presentato dalla dott.ssa "Jo Brett", Faculty of Health and Life Sciences dell'Università Oxford Brookes, nel Regno Unito commenta: "Il fumo è un fattore di rischio ben definito per molti tumori comuni ed è la principale causa evitabile di cancro al mondo. I problemi causati dal fumo continuano dopo una diagnosi di cancro, aumentando il rischio di complicazioni del trattamento, recidiva del cancro e lo sviluppo di un secondo tumore primario, portando ad un aumento del rischio di morte, quindi è vitale che questi pazienti siano incoraggiati a smettere di fumare. Le sigarette elettroniche sono ora la possibilità più popolare per smettere di fumare nel Regno Unito, ma si sa poco sulle conoscenze e l'atteggiamento dei professionisti della salute nei confronti delle sigarette elettroniche e sul fatto che approvino l'uso di sigarette elettroniche con pazienti oncologici". Lo studio si è basato su delle interviste effettuate a 506 professionisti del settore sanitario di tutto il Regno Unito (103 medici generici, 102 oncologi, 100 chirurghi, 103 infermieri generici e 99 infermieri specializzati nel cancro) ai quali è stata chiesta la conoscenza delle sigarette elettroniche e se raccomandassero ai pazienti, affetti da cancro che fumavano, l'uso di questi dispositivi e/o le loro politiche ospedaliere o pratiche sugli strumenti di riduzione. Complessivamente, il 29% ha dichiarato che non consiglierebbe le sigarette elettroniche ai malati di cancro che fumano. Più della metà degli intervistati ha dichiarato di non conoscere abbastanza questo settore per fare raccomandazioni ai pazienti. Un quarto non sapeva se le effettivamente le sigarette elettroniche fossero meno dannose del fumo. Il 46% ha dichiarato che il proprio ospedale, o clinica, non aveva indicazioni su quale consiglio dare ai pazienti sull'uso di tale dispositivo, con un ulteriore 45% che affermava di non sapere se esistesse una guida. La dottoressa Brett ha aggiunto: "Questi risultati suggeriscono che manca una chiara politica sulle sigarette elettroniche a livello locale e suggeriscono anche una mancanza di consapevolezza delle prove esistenti e della politica nazionale sulle sigarette elettroniche tra medici e infermieri, con una mancanza di tempo e una formazione inadeguata sulla cessazione del fumo in generale, e in particolare sulle sigarette elettroniche. Dare ai pazienti un chiaro messaggio che possono ridurre i danni passando dal fumo all'utilizzo di ecig può aiutarli a ridurre o smettere di fumare tabacco, aiutando i pazienti riducendo il rischio di recidiva, un secondo tumore primario o altre complicazioni." Linda Bauld, professore di sanità pubblica presso l'Università di Edimburgo e membro del comitato scientifico della NCRI Cancer Conference, che non è stata coinvolta nella ricerca ha affermato: "Studi come questo sono preziosi perché fanno luce sull'applicazione delle prove nel mondo reale e mostrano come viene tradotto nella pratica. Anche se abbiamo prove per dimostrare che le sigarette elettroniche sono un'alternativa sostanzialmente meno dannosa per i malati di cancro che fumano, questa indagine mette in evidenza che non tutti gli operatori sanitari lo sanno." https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/25-salute-nel-mondo/1481-regno-unito-medici-ed-infermieri?fbclid=IwAR0BNzGV4vcettNDdHudGY_2C0PldNkNRtUT8EuvKS9BttOJ_BZdK9lfsX8