Cheshire

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  1. Aiuto scelta filo per coil

    Sperando di non aver sbagliato sezione, vi pongo subito il mio "problema". Premetto che non ho mai rigenerato ne fatto coil perciò è tutto nuovo per me. Stò per acquistare del filo resistivo per avvicinarmi al mondo della rigenerazione. Le basi sia di manualità che di conoscenze nel campo elettrotecnico le ho, perciò si può saltare direttamente queste considerazioni. Con l'arrivo del Cuboid volevo darmi alla rigenerazione e fare un po di esperimenti nel dripping, considerato che la potenza di questa box un po di libertà la dà. Ho intenzione di partire con la fabbricazione delle coil da usare in un atom RDA (di quelli economici, come un Darang o cloni simili, da spendere poco e per far pratica, perchè, onestamente, non sono nemmeno sicuro che il dripping mi possa piacere come metodo), per ora un dual coil, poi in futuro probabilmente passerò anche a RTA per usi più "giornalieri" e abbattere le spese di testine e via dicendo (oltre che il puro gusto di sperimentare e avere una coil fatta attorno ai miei gusti). Considerato che la box dispone di controllo temperatura, avevo intenzione di sfruttarlo anche nelle coil che farò. Pensavo dunque di acquistare del filo Ni200 (per il controllo temperatura) e del Kanthal A1 per giocare con i watt. Il problema sorge ora: quale diametro mi consigliate ? Mi serve che sia facile da lavorare per uno alle primissime armi e nel contempo mi lasci una discreta libertà in termini di valori resistivi realizzabili. Riguardo al Ni200, dopo un po di simulazioni con i vari programmi, pensavo di orientarmi verso uno 0,40, perchè mi permette di realizzare coil ,sia in single che double, senza dover fare 80 spire Non ho però idea della "lavorabilità" di tale spessore. Riguardo al Kanthal, accetto ogni tipo di suggerimento, anche consigli tipo "lascia stare il kanthal passa a XYZ" Qui brancolo davvero nel buio. Ultima domanda veloce: mi conviene, nell'ottica di fare qualche prova, comprarmi anche una bobina di twisted? o si tratta di una scelta così particolare e complessa che non riuscirei ne ad usarla ne ad apprezzarla? Ringrazio in anticipo tutti per l'aiuto
  2. Su suggerimento del nostro amato admin apro questo post per rendere agibile a tutti (spero) questo mio tutorial. In questo tutorial tratterò la realizzazione di loghi per la Joyetech Cuboid, partendo dal trovare le immagini in rete , passando su come renderle adatte per la box in questione , per finire spiegando come caricarle tramite il programma ufficiale Joyetech. Nel tutorial farò riferimento, per comododità, alla Cuboid, ma il processo è uguale per la Evic. Quello che spiegherò non è IL metodo, ma UN metodo per svolgere questo lavoro. Esistono infiniti metodi per ottenere lo stesso risultato, alcuni più "brutali" , altri più precisi e "professionali". Questo presentato è solo il MIO metodo, uno dei tanti, che sò funzionare Premessa: Non starò a dilungarmi sul diritto d'autore, su gli aspetti legali del prelevare modificare e distribuire immagini prese dalla rete o cose simili, non sono argomenti che mi appartengono. Dico solo di fare le cose con cognizione di causa e buon senso. I programmi: nel tutorial userò Photoshop CS4 v11.0 . Non serve che abbiate la stessa versione, una qualunque và bene considerata la semplicità dei comandi in uso. Consiglio di usare una versione in italiano,ma una in inglese vi andrà bene (ci metterete magari di più a trovare i comandi ) Cose da sapere: le immagini, per essere caricate sulla Cuboid, devono essere in formato bitmap, con estensione BMP, contenere solo 2 colori (nero e bianco) ed essere di dimensione 64x40 pixel (ne di più, ne di meno) Comandi base di photoshop: spesso potrà servirvi zoomare avanti o indietro. In photoshop lo si può fare in modo semplice, premendo CTRL + per lo zoom avanti e CTRL – per lo zoom indietro. L'autore declina ogni responsabilità per danni dovuti ad errori od usi impropri di quanto spiegato. Ricordatevi che state sempre apportando modifiche al software della vostra box ed è solo responsabilità vostra.Giusto per essere chiari. 1) L' IMMAGINE Iniziamo con lo scegliere la nostra futura immagine da usare come logo. Google ci viene in aiuto , un grande aiuto. Cerchiamo l'immagine che ci serve, facendo attenzione a specificare "PNG" nel parametro di ricerca. Se stiamo cercando, per esempio, il logo di Batman, cerchiamo "Batman logo PNG". In questo modo ridurremmo sensibilmente il numero di risultati, escludendo immagini che non ci interesserebbero. Selezioniamo dunque da quelle proposte, l'immagine che più ci aggrada. Consiglio di scegliere già in partenza immagini in bianco e nero. Per semplificare questa prima parte della guida, prenderò come esempio il "nuovo" logo di Batman (quello di Nolan), ovvero il secondo della seconda riga. Selezioniamolo, clicchiamo su "Visualizza immagine" e lo avremo visualizzato a piena pagina. Ora click con il destro, selezioniamo "salva immagine con nome" e salviamo il file dove desideriamo sul nostro pc. L'immagine può essere salvata in vari formati, png jpg bmp gif (sarebbe meglio evitare le gif). Purchè photoshop lo apra, il formato và sempre bene. A questo punto abbiamo ottenuto l'immagine da cui partire. 2) RIFILARE L' IMMAGINE Avviamo photoshop e apriamo la nostra immagine con il comando "File" -->Apri (tasto di scelta rapida : CTRL O ) Ora abbiamo la nostra immagine aperta davanti a noi e photoshop che ci attende. Cominciamo a rifilare l'immagine. Nell'esempio è un lavoro superfluo o quasi, ma non si è sempre così fortunati. Selezioniamo lo strumento "selezione rettangolare" (tasto rapido U) , con un click sinistro sulla nostra immagine inizieremo a trascinare un'area rettangolare delimitata da una linea tratteggiata. Cerchiamo di comprendere in quest'area la nostra immagine, lasciando meno bordo in esubero possibile.Fatto ciò, andiamo su "Immagine"-->"Ritaglia" e la nostra immagine sarà ritagliata (verrà mantenuto ciò che è all'interno del riquadro di selezione) (circolato di rosso c'è il tasto per lo strumento "selezione rettangolare") 3)SISTEMARE I COLORI E LO SFONDO Ora che abbiamo la nostra immagine ritagliata, però, dobbiamo risolvere un piccolo problema: invertire i colori. Lo sfondo deve essere nero, mentre l'immagine bianca. Possiamo anche lasciarla così, ma la risultante finale, sulla nostra Cuboid, non sarà esteticamente un gran chè. Selezioniamo allora in alto a destra un colore qualsiasi, che non sia ne bianco ne nero. Nell'esempio ho selezionato un bel rosso acceso che faccia risaltare bene i bordi e non si confonda con il nero o il bianco. Fate attenzione a selezionare come colore da modificare il quadrato in alto a sinistra, che è il colore attivo al momento. Fatto questo selezionate lo strumento "Secchiello" (tasto rapido: G) e fate click sinistro in una qualsiasi area dello sfondo bianco, ottenendo questo: (circolettato a sinistra di rosso, il tasto dello strumento "secchiello") Ora con un click in basso a sinistra, scambiate i colori, in modo da avere il bianco come colore attivo. Selezionate di nuovo il secchiello e riempite l'immagine nera, rendendola bianca. (circolettato a sinistra di rosso, la selezione fra colore principale e secondario) Ora vi basterà selezionare di nuovo il colore nero dalla tavolozza in alto a destra e, sempre con lo strumento "Secchiello", riempire di nero la zona rossa. Alla fine dovreste avere un'immagine simile a questa: Ora che abbiamo l'immagine con i colori nel verso giusto, possiamo passare a convertirla. 4)CONVERSIONE DEL METODO COLORE Questa parte è molto importante. La cuboid accetta solo immagini in formato bitmap, che dispongano di due unici colori (nero e bianco). Andate su "Immagine"-->"Metodo" e selezionate "Scala di grigio". Come potete vedere, per ora, la voce "bitmap" posta sopra "scala di grigio" non è selezionabile(per ora). Dato il comando, una finestra vi domanderà se volete eliminare le informazioni del colore. Confermate senza indugio premendo "elimina". Avvenuta la conversione, molto probabilmente non noterete differenze. Vi basti sapere che, in questa modalità, non esistono più colori, ed eventuali colori presenti nell'immagine vengono convertiti in tonalità di grigio. Ora possiamo però fare l'ultima conversione. Tornate "Immagine"-->"Metodo" e selezionate "Bitmap" (ora finalmente disponibile). Con questo passaggio elimineremo ogni colore che non sia bianco o nero, ma, di norma, si "sgranerà" l'immagine (è un'effetto collaterale necessario). Quando avviate questa conversione, una finestra vi chiederà di impostare risoluzione e metodo. Lasciate che Photoshop faccia da sè, tenete tutti i parametri come vi vengono presentati e confermate premendo "Ok" e ottenendo qualcosa di simile a questo: Come potete notare, laddove prima c'era il bianco, ora sono apparsi una serie di puntinature. E' normale e ci occuperemo fra poco di risolverle.
  3. E alla fine arrivo anch'io!

    Qualcuno qui già lo sapeva, a qualcuno già lo avevo accennato...ma dopo un mesetto di rodaggio e prove, posso annunciare l'esistenza del mio canale youtube Molto sapranno la mia propensione per le cose più strane dello svapo, e così ho voluto provare ad aprire un canale che trattasse solo queste piccole "perle" sconosciute ai più. Ci tengo a ribadire che il canale è un'insieme di sperimentazioni, di prove,un continuo sviluppo che vuole essere il più lontano possibile dalle centinaia di canali youtube che trattano lo svapo. Non lo faccio per fama o per qualche ideale di guadagno, mi diverto e mi và bene quello. Il poter parlare di prodotti che nessuno prende in considerazione , già lo trovo un buon motivo per giustificare tutto l'impegno che serve per portare avanti un progetto simile. (anche se per ora i prodotti presentati non sono esattamente sconosciuti...il meglio deve arrivare ) La scelta di trattare solo articoli "particolari", evitando tutto ciò che è "di massa" (commerciale, direbbe qualcuno) , si unisce ad una caratterizzazione dei video che spero si distacchi il più possibile da ogni altro "youtuber". Posso dirvi cosa NON tratterò, a partire da tutto ciò che è il "nuovo atom definitivo, il meglio di sempre" , non tratterò prodotti realizzati su commissione o sotto "liste di acquisto", non tratterò liquidi , non tratterò box che non abbiano caratteristiche veramente uniche e particolari,,, Insomma, andrò a presentare i prodotti più strani che si riescono a trovare, andandoli a scovare nell'angolo oscuro del vape https://www.youtube.com/channel/UCIsE5V0uwohIkWC7xtww1WA
  4. Prima premessa: considerato che qui parlerò di rigenerazioni, ma anche di dripper, ma pure di ego-T, se i moderatori riterranno opportuno spostarla in altre sezioni , ben venga (no, davvero... ho perso 30 minuti per decidere in che sezione aprire questo post... e tanto sò già di aver scelto la sezione sbagliata) Seconda premessa : quanto segue non vuole essere una "scoperta rivoluzionaria", i più anziani sicuramente avranno già visto soluzioni simili. Il mio scopo non è scoprire l'acqua calda, ma ripresentare una soluzione ormai finita nel dimenticatoio, e fare due considerazioni sul fatto che meriti o meno di essere stata dimenticata. Terza premessa: sarà un discorso lungo... anche per i miei standard. -------------------------------------------------------------------------------------------------------- Piccolo preambolo: Tutta questa idea, al limite della follia, è nata una sera dopo un turno di lavoro troppo lungo e troppi alcolici. Mentre al tavolo con amici si ragionava dei costi dello svapo, è uscita l'idea prepotente che, per avere in mano una soluzione completa rigenerabile, partendo da zero, servissero spese significative. Effettivamente, tra box, atomizzatore, attrezzi vari, fili, batterie, carica batterie... la spesa sotto i 50E difficilmente finisce, e se si toccano box/tubi con batteria sostituibile, la spesa iniziale lievita ulteriormente. Appurato che non si stesse parlando di soluzioni da cloud, ma di semplice svapo rilassato, svapo di guancia, qualcosa mi è rimbalzato fra un neurone e l'altro e sono uscito con la frase "ma volete vedere che con 10 euro vi trovo una soluzione completa al 100% ,nuova, e che funziona pure bene?" Ovviamente mi son preso gli insulti e le risate, e nemmeno io ero troppo serio sulla cosa...ma poi mi sono aperto la pagina di gearbest, ho iniziato a riempire il carrello...e alla fine sono riuscito a incastrare in 10 euro una soluzione completa dall'inizio alla fine. Ho ordinato il tutto, e mi son messo ad aspettare. Nel budget ci ero rimasto, ma avrebbe funzionato egregiamente? Soluzione rigenerabile completa con 10 euro (a.k.a. "Una Ego è per sempre" ) Bene, come detto, l'obbiettivo era quello di raccogliere una soluzione di svapo rigenerabile completa e rientrare nei 10 euro. Ma cosa abbiamo inteso con "soluzione completa"? Con soluzione completa dobbiamo intendere tutto il necessario per svapare, liquido escluso. Una soluzione completa sarebbe dunque dovuta essere composta da : vaporizzatore (o box, che dir si voglia) con relativo carica batterie ed eventuale batteria, atomizzatore completo di tutte le sue parti, filo resistivo , cotone. Risultano trascurabili attrezzi minori come le tronchesi dedicate per il teglio del filo o le punte per avvolgere le spire, ma solo se questi possono essere sostituiti da articoli comunemente presenti nelle nostre case. Mentre nell'ambito atomizzatori, il budget impone categoricamente di andare a pescare fra i dripper (al cui costo si aggiunge, ovviamente, il filo), sul'orizzonte box/batteria la scelta è stata parecchio complicata. Dopo una prima valutazione di tubi meccanici super economici (che praticamente costano meno del metallo con cui sono fatti) e batterie dubbie (dalla sicurezza pari ad una bomba di maradona) , la necessità di aggiungere alla spesa un carica batterie ha mandato completamente fuori scala il budget. Così è arrivato il lampo improvviso, quell'idea fulminante che barcolla fra genio e follia... ma se io prendo una vecchia Ego-T ? Cosa sappiamo delle ego? Bhe, sono batterie ricaricabili che si comportano in modo analogo ad un meccanico. Non sono stabilizzate, ma erogano una tensione che parte da 4V (4.2 in alcune, 3.7 in altre) e cala fino a circa 3.2V ,soglia limite oltre la quale il modesto circuito ci impedisce di scendere. Ovviamente , le modeste e antiquate celle utilizzate nelle ego non supportano amperaggi elevati, anzi... dopo una veloce ricerca ho verificato che, con buona sicurezza, è meglio non superare i 6 ampere. Bene, la batteria allora è decisa, che si usi un dripper è deciso, ora basta solo riempire il carrello e ottenere una lista della spesa tipo questa : Batteria : TSN 900mAh Rechargeable Battery [ https://www.fasttech.com/p/1487202 ] - 3.32E Carica batteria : Electronic Cigarette USB Charging Cable (19cm) [ https://www.fasttech.com/p/1290800 ] - 1.07E Dripper : RDA Mini Rebuildable Dripping Atomizer (1.0mL) [ https://www.fasttech.com/p/1395705 ] - 1.89E Filo : Authentic UD Kanthal A1 Heating Wire 30GA [ https://www.fasttech.com/p/4239304 ] - 1.7E Cotone : Rectangle Cotton Wick (2-Pack) [ https://www.fasttech.com/products/3033/10011538/2069702 ] - 0.62 E Adattatore dripper : eGo Beauty Ring for 2.0mL ViVi Nova Atomizer [ https://www.fasttech.com/p/1481203 ] - 0.6E Drip tip in tinta : Aluminum Round Mouth Drip Tip for 510 [ https://www.fasttech.com/p/1437803 ] - 0.78E Il tutto per una spesa complessiva di 9.98E, e ho pure risparmiato 2 centesimi [ noto ora che i prezzi degli articoli sono leggermente variati, io riporto i prezzi in data 29/11, giorno in cui è stato fatto l'ordine. I prezzi di fasttech sono notoriamente ballerini, e subiscono quasi giornalmente piccole variazioni; allo stato attuale la spesa è di circa 11E, e basterebbe rinunciare a dettagli come il drip tip in tinta , per ritornare nel budget preposto] Il perchè di queste scelte (a.k.a "io avrei fatto scelte migliori, ma non avevo voglia" ) Il perchè dal punto di vista economico è già stato detto; è praticamente impossibile rientrare nei 10 euro con soluzioni concettualmente differenti. Ma anche le singole scelte del carrello hanno tutte una loro spiegazione: La batteria di tipo Ego-T, senza nessuna regolazione del voltaggio, è stata scelta per abbraciare l'idea della soluzione il più semplice possibile. Nessuna regolazione significa nessun problema su come regolare al meglio il nostro vaporizzatore. Quel che resta è solo premere il pulsante, e stop. La scelta estetica invece è stata una cosa del tipo "bho...vabbè...se dobbiamo farla arrogante, prendiamo la ego tamarra" Il carica batterie è stato preso scegliendo fra i più economici, con il preciso scopo di risparmiare il più possibile. La soluzione batteria e carica batterie separati è stata preferita per una questione commerciale. Kit che comprendano entrambi gli articoli sono presenti, ma prevedono anche altri accessori (come borsette, batterie di scorta e atomizzatori di tipo CE4) che oltre a non servirci per il progetto, avrebbero alzato il costo. Non è infatti possibile trovare un kit completo a 10 euro o meno. Nella scelta del carica batteria la possibilità di attaccarlo direttamente alla corrente è stata valutata come superflua. Tutti ormai possediamo adattatori 220-USB , o possediamo PC, e molti di noi in macchina possiedono adattatori eub per la presa accendisigari. L'adattatore da muro sarebbe stata solo una spesa superflua, in quanto nelle nostre case ci sono una serie di opzioni che possono facilmente sopperire al suo acquisto. Il dripper è stato scelto per le dimensioni contenute, adatto allo standard da 14mm delle ego. E' stato scelto inoltre perchè specificatamente pensato per fili molto fini e in singola coil. Il filo è stato scelto per la facilità nell'ottenere coil funzionali e adatte a pochi volt ma, sopra tutto, a pochissimi ampere. Per onestà faccio presente che, assieme al 30GA, è stato acquistato anche un 28GA, al fine di provare quale fosse la soluzione migliore fra i due, molto simili fra loro, e consigliarne uno solo. Alla fine di questo trial il filo migliore è risultato il 30GA. Cotone: nell'ottica di completezza è stato preso anche questo, seppure sia un prodotto che potenzialmente potrebbe essere sostituito dal cotone che spesso teniamo in casa. Per evitare discussioni e problemi è stato preferito ordinare questa confezione da due fogli, adeguata per fornire cotone per almeno 20-25 build. Adattatore dripper : non era una necessità assoluta, ma il filetto esposto e l'effetto "strozzatura" fra ego e dripper mi han moralmente imposto di acquistare anche uno di questi anelli adattatori. Drip tip in tinta: in realtà erano avanzati dei centesimi, e il drip tip di serie non mi piaceva. Come vedremo poi si è rivelato un'acquisto fortunato. Deciso i componenti e fatto l'ordine (ovviamente spedizione gratuita), non è rimasto che aspettare... L'arrivo del pacco (a.k.a "il postino suona sempre... quando sei in bagno") Dopo poco più di un mese il pacco è finalmente arrivato, ed è finalmente ora di guardare cosa contiene e corredare il tutto da qualche foto. Ci tengo però a specificare come qui, con il risparmio sfrenato, si sia perso anche il concetto di imballo. Tutti gli articolo infatti erano contenuti in singoli sacchettini di plastica sigillati, tipo bustine di droga. Nessuna scatolina, nessun'adesivo, niente...solo losche bustine trasparenti. La batteria: C'è poco da dire... è una ego, senza istruzioni, senza scatola, in una bustina triste... 5 click si accende e lampeggia il pulsante (azzurro), 5 click si spegne, pin positivo fisso, filettature fatte come capita, direi che non c'è molto altro da sapere. Se proprio si vuol fare qualche osservazione, và notato che l'adesivo (tamarrissimo, molto più dal vivo che in foto) non sembra un'adesivo appiccicato , ma più una pellicola termorestringente. Non si nota soluzione di continuità o bordi dell'adesivo. Un bel lavoro anche comodo da tenere in mano. Il carica batterie: Ok, ho scelto il più corto ,quello con 19cm di filo,perchè costava meno... ma se non avete idea di quanto siano 19cm ... fidatevi che sono pochi. Per il resto tutto nella norma. Presa usb standard, cavo di sezione pari a 3 capelli unti, led di accensione bicromatico (rosso= in carica verde=carica) Il dripper: Bhe, qui sorpresa piacevole. Per quanto minuscolo, il dripper è ben fatto. Molto solida la tenuta fra campana e deck , molto ben fissato il drip tip. Le torrette (che vedrete tra poco) si stringono e allentano con le mani, senza l'ausilio di chiavi dedicate. Il solo e unico foro per l'aria, visibile in foto, è il solo passaggio d'aria che potrete usare. Nessuna regolazione, nessuna opzione...un singolo foro decisamente sotto dimensionato. Come vedremo poi, quel foro fà il suo lavoro, ma l'opzione di allargarlo fino ad almeno 2mm non è da scartare. Il dripper viene fornito nella solita bustina, senza nessun tipo di ricambio. La coil fornita di serie è già montata. Credo sia uno dei pochissimi casi in cui si toglie dalla busta un rigenerabile, lo si monta sulla box, si mette il liquido e si svapa. Nota negativa il drip tip. Ne forma ne colore ci azzeccano con il dripper, e sembra che i due siano stati messi assieme a caso. Il drip tip inoltre, oltre ad essere fra i più scomodi mai provati, ha un foro di passaggio esageratamente stretto. Ok il tiro contrastato, ma vorrei riuscire a tirare. L'adattatore ego: Anche qui poco da dire. Fattura onesta, filetti decenti, colore incredibilmente in perfetta tinta con il dripper Il filo Seppure io abbia serissimi dubbi sulla differenza fra un filo "anonimo" e un filo "di marca", ho preso una bobina della UD semplicemente perchè costava meno della concorrenza. Il drip tip in tinta Ho cercato di mantenere una linea simile fra drip tip e atomizzatore, e tutto sommato credo di esserci riuscito. Il colore è identico all'atomizzatore, tanto da sembrarne una parte "originale". Con immensa gioia ho scoperto che tale drip tip presentava un foro interno più largo di circa 1-1.5mm rispetto al drip tip fornito di serie. Fanno da contorno la classica buona fattura senza sbavature o colore " a macchie" come visto in altri casi. Ed ecco, intanto dripper e drip tip in tinta finalmente montati assieme. Sembrano un prodotto unico e originale, vero? Passiamo al test pratico (a.k.a. "è tempo di svapare o scoppiare" ) Nell'idea originale non consideravo nemmeno lontanamente di provare la resistenza fornita di serie. Ero convinto fosse una delle classiche resistenze buttate in un sacchettino, che passano dal sacchetto della spedizione al sacchetto della spazzatura. Invece, con sorpresa, la resistenza arriva già montata e cotonata (più correttamente "wickata" , visto che non c'è cotone ma una microscopica wick in silica), e allora ,prima di smontarla e buttarla, tanto vale provarla. Detto fatto, vado subito a bagnare la wick con il mio liquido (che visto le ridotte dimensioni della wick, il liquido colorato aiuta a farci capire quando siamo prossimi alla secca) . Notate bene quanto è microscopica la coil e quanto sia risicata la wick... Bagnato il tutto chiudo, monto sula ego e vado a provare... (il risultato finale non è male, eh? incredibilmente anello dripper e drip tip sono tutti dello stesso identico colore...mi sarei aspettato varie tonalità di azzurro) No, fermi tutti... facciamo prima una prova in sicurezza. Smonto il tutto dalla ego e lo monto sulla DNA200 (si, la cosa ha un che di comico). La lettura segna 2.8 ohm di resistenza, che è abbastanza oltre i 2.4 dichiarati, ma considerato il tutto non fà molta differenza. Impostò così 5 watt, giusto per ricordare a quella box che esiste qualcosa anche sotto i 60W. In realtà 5W è il valore medio che erogherebbe la batteria in prova... Con stupore... funziona! Certo, il retrogusto tipico dei vecchi CE4, credo dovuto alla wick di pessima qualità, è presente e persistente, ma la resa aromatica c'è, e non è per nulla male! Con ulteriore sorpresa noto come pure la fumosità non sia assolutamente male. Non ho ricordi di aver fatto così tanto vapore con un CE4 , e come paragone personale in quelle nuvolette ci rivedo i ricordi del nautilus mini, del 1453 , e del mininova aspire. Essendo il liquido, però, a 1.8mg di nicotina, l'hit è praticamente assente. Non nego con un po di dispiacere, ma dopo quasi 2 ml di prova, mi vedo costretto a togliere questa coil di serie e dedicarmi alla rigenerazione. Se con un filo ignobile e una wick delle peggiori è riuscito a restituire un'aroma piacevole... chissà cosa fà con un filo decente e del cotone! Rigeneriamo (a.k.a. " le bestemmie non calano mai da sole" ) Smonto il tutto, e approfitto per mostrare il deck senza coil di mezzo. Da notare le due vitine zigrinate in cima alle torrette, quelle sono le viti che tengono stretti i fili della coil. L'idea di per se non è male, e a mio avviso andrebbe ripresa e migliorata. Vanno notati invece i due minuscoli fori dove far passare i fili della coil. Non scherzo col dire che, con molta probabilità un filo da 0.4mm non ci passa. Ma, alla fine, non monteresti mai un filo del genere su questo dripper, perciò il problema non si pone... per ora. Vado dunque a preparare la coil. Come da premessa , non essendo stati comprati attrezzi specifici, dovrò usare quello che trovo in casa. Così scopro che gli stuzzicadenti hanno diametro 2mm, e mi sono risolto un problema esistenziale Lo scopo è quello di fare 5.5 spire su punta da 2mm (stuzzicadente) , per una resistenza finale di circa 1.38ohm Dopo aver provato 4 volte a fare la coil sullo stuzicadenti, e dopo averla disintegrata ogni volta tentando di sfilare lo stecco di legno dal metallo, mi arrendo all'evidenza della mia poca pazienza. Sicuramente la cosa è fattibile, ma dopo 20 bestemmie in meno di 10 minuti e una pazienza a livelli minimi critici già da prima di cimentarmi in tale opera... prendo la punta da 2 del kit solito e mi cimento con quella. Finalmente riesco a fare questa benedetta coil, dando anche un senso a quella punta minuscola, che fino a ieri credevo servisse per pulirsi le orecchie (se non sono almeno 3mm non le vogliamo ) Vado dunque a montare la coil...e inizia una nuova pioggia di bestemmie. I fori delle torrette sono talmente piccoli che basta un lieve spostamento del filo che lo stà attraversando per bloccarlo. Perdo altri 5 minuti buoni e altri 12 bestemmie, e alla fine mi riesce questo lavoro da orologiaio Cotoniamo e proviamo il tutto (a.k.a. "Andiam! Andiam! Andiamo a cotonar...") Ora che la resistenza è fissata, mi basta mettere il cotone, bagnare e provare. Abbastanza semplice il posizionamento del cotone, che ho deciso arbitrariamente di usarlo abbondante .Considerato i modestissimi consumi di questa build, un cotone abbondante permette di assorbire un'ottima quantità di liquido e di fornirla alla coil senza rallentamenti, garantendo un'autonomia fra un refill e l'altro di tutto rispetto. Ho preferito inoltre far girare il cotone attorno alle torrete, fino a congiungersi al posteriore, lasciando libero lo spazio sotto la coil, per favorirne la ventilazione. Vado dunque a bagnare il tutto con il mio liquido all'assenzio "made in Fukushima",un'ultima sistemata al cotone e alla sua posizione, e possiamo chiudere il tutto e provarlo sulla ego...no aspetta... Chiuso il tutto vado a montare il dripper buildato e cotonato sulla dna e faccio una lettura della resistenza. 1.26 ohm, abbastanza distanti dai 1.38 previsti, quasi il 10%. Ma non mi faccio troppe preoccupazioni, guardo di nuovo a quanti watt andrebbe sulla ego (indicativamente dagli 8 ai 12W), imposto 10W e provo... provo e riprovo un'altra volta, e poi un'altra perchè non ci credo. Merito della DNA mi dico, così smonto il tutto e monto sulla ego, e svapo... e svapo... La resa aromatica, considerato che si parla di un micro dripper e un sistema da guancia, è stupefacente. Il liquido esprime tutti i suoi sapori, anche sfaccettature che mi mancavano... è veramente una sorpresa inaspettata. Il tiro , forse un poco troppo contrastato, si fà perdonare da un'aroma perfetto , un vapore non eccessivo e tiepido ed una fumosità perfettamente accettabile per un sistema da guancia. Se dovessi paragonarlo ad un sistema da guancia più noto, direi senza preoccupazioni che risulta leggermente migliore del nautilus mini, riferimento di settore. Ovviamente la scarsa nicotina in un liquido 50/50 penalizzano l'hit. L'abbondante cotonatura però conferma con i fatti la teoria. Con un refill ci svapo circa 20 secondi, che volendo ben vedere è più di quanto faccio con un refill del goon (ok, è una battuta ,prima che partano strane elucubrazioni) Conclusioni (a.k.a. "finalmente la fine...") Ho assemblato questo sistema più per scherzo che per altro. Ho speso volentieri 10 euro anche sapendo dal primo momento di averli buttati via, ma per le risate che ci siamo fatti ragionando come spenderli, quei 10 euro si erano già ripagati. Non avevo la minima speranza in questo sistema, e questo si è riflesso nel mio non attendere spasmodicamente l'arrivo della spedizione. Non avevo nessuna pretesa nemmeno quando sono andato a fare la build su questo sistema, e già mi vedevo con un filo spezzato e del cotone bruciato, se non direttamente con una ego fusa. Già mi stavo preparando qualche uscita simpatica per questa sorta di recensione, un qualcosa che giocasse con il "si va bene, fà schifo ma per 10 euro che pretendi". Mi ero già preparato a ridere e buttare un paio di ml di liquido in un qualcosa di vomitevole. e invece... e invece ho trovato una soluzione perfettamente godibile, funzionale, e funzionante. Una cosa che sicuramente per i più vecchi, come dicevo all'inizio, non è nulla di nuovo. Una soluzione che ormai, nel mondo del TC, dei 300W, delle quad coil e degli atom da 25mm, è finita dimenticata in un'angolo buio , diventando quasi una creatura leggendaria. Se oggi chiedete a 20 svapatori misti, se è possibile far funzionare un dripper su una ego, quasi sicuramente almeno 16 rideranno increduli, 3 probabilmente vi diranno che è possibile ma non conviene, e forse solo 1 vi dirà che non è una novità. Una soluzione che costa 10 euro e ne vale molti di più, e che, fosse anche solo per una serata, mi ha fatto tornare voglia di tiro di guancia (e staccare me dai dripper polmonari e i 150W è impresa titanica...) Ho dunque scoperto o dimostrato qualcosa di nuovo? No di certo. Ho solo dimostrato che le ego possono ancora avere ragione di esistere, ho solo dimostrato che un dripper non deve per forza essere "il più grande possibile, meglio se di più" e che anche un nanetto da 14mm sà spiegarmi qualcosa. Ho dimostrato che fili da 0.25 non servono solo per fare gli avvolgimenti alle clapton. Ho solo dimostrato che se si vuole, si svapa bene anche con 10 euro. Ho solo mostrato alle nuove leve una cosa ormai dimenticata, perchè bisogna ricordarsi di questo per capire dove siamo arrivati ora. Ho solo, probabilmente, fatto scendere una lacrimuccia nostalgica a qualche vecchio vaper, che soluzioni come queste le aveva tolte dalla memoria. Come dice qualcuno di molto più famoso, non vi dirò di comprare , ma questa è una soluzione davvero valida e sorprendente. p.s. Per chi non si fosse ancora chiaramente reso conto di quanto piccolo sia questo dripper, guardatelo qui, montato sulla pico, e fatevi un'idea
  5. Vapitaly 2017

    ci dovrebbero essere i bancomat all'ingresso della struttura fieristica, ma dentro non è detto che tutti gli stand vadano di pos
  6. Vapitaly 2017

    maaaaaa... allora, un punto di ritrovo per domani? area e ora?
  7. Vapitaly 2017

    guarda, se riusciamo a incontrarci te lo faccio provare, tanto la boccettina già maturata me la porto dietro.
  8. Vapitaly 2017

    as you wish... Bacon Capella (0mg) , Cetriolo TPA (0mg) , Cinnamon red hot FW (9mg, per chi ama la cannella piccante) e un mix , nascosto dietro, tutto da provare per chi regge questi aromi
  9. Vapitaly 2017

    Kentucky, azhad, Senese, black cherry... per me parlate arabo,fino a 5 minuti fà pensavo fossero uno stato degli USA, un qualche spacciatore algerino, un'abitante di Siena e un tipo di ciliegia (o al massimo una qualche particolare stagionatura di un liquore)... Vabbè... ribatterò con bacon croccante, cetriolo,e pollo arrosto
  10. Vapitaly 2017

    spettacolare , non ne conoscevo l'esistenza... da collezionista amante dell'improbabile mi tenti un'acquisto di pura scimmia . Comunque...noi si ride e si scherza, ma nel pieno della corsa al megaWatt , al TC estremo, e all'innovazione tecnologica... la soluzione che ho postato poco fà è riuscita a stupirmi (e sono un polmonaro convinto...) per resa e funzionalità... ammetto di esserci rimasto parecchio sorpreso e, seppur non sia alla portata di tutti (giocare con gli ampere e una ego con cella infima non è il top della sicurezza) è un qualcosa che a mio avviso meriterebbe di essere riscoperto, al pari di quel mini nemesis (diametro? 14? 16? credo almeno 16 considerate le batterie... il mio cervello contorto stà già ripensando a tutto il catalogo di fasttech in cerca di un dripperino da montargli sopra...) Ah guarda...a me nemmeno piacciono i tabaccosi, fai te... sono aperto ad ogni esperienza (in termini di svapo, prima che qualcuno pensi male ) Comunque ho come la certezza che di liquidi pronti a prezzi stock, da buttare sul tavolo e provare in compagnia, quantomeno il sabato, ne troveremo in buona quantità. Io , nel dubbio, per i più coraggiosi, mi porto dietro 20ml di Crispy Bacon della Capella, 0 nico, base 50/50, per chi lo volesse provare
  11. Vapitaly 2017

    mi hai convinto... ricarico la ego, rigenero il dripperino e mi porto dietro pure lui, la "soluzione rigenerabile 10 euro all-inclusive". Non ho però tabaccosi da guancia da poter usare, dovrò scroccarli
  12. Diverse coil per diversi scopi: delucidazioni

    no,in modo assoluto. Per una semplice ragione: in un filo complesso (prendiamo un "semplice" clapton) hai almeno 2 fili (core e rivestimento) di lunghezze diverse, di dimensioni diverse e dunque con comportamenti diversi. Immagina di prendere 10cm di clapton 26/32. Per la sua costruzione di trovi con un filo da 26ga lungo 10cm (il core) e un filo da 32GA che ruota attorno al core per tutta la sua lunghezza, ovvero ,considerati i 10 cm, quasi 500 volte, per una lunghezza complessiva di grossomodo 90cm. Non puoi nemmeno lontanamente sperare che due fili così diversi, che fra l'altro dipendono fra loro da una interferenza termica (uno scaldando prima velocizza il riscaldamento dell'altro più lento, ma il più lento raffreddando più lentamente tiene caldo il più veloce) possano comportarsi in un modo anche solo quasi prevedibile nella loro variazione termo-resistiva (la variazione della capacità resistiva che ha un materiale in relazione alla sua temperatura; base del sistema di stima della temperature in TC)
  13. Diverse coil per diversi scopi: delucidazioni

    la ribbon -in generale- è una buona soluzione molto sottovalutata senza particolari motivi. Si parla spesso di superficie laterale, per indicare l'area di metallo scaldato posta a contatto con il cotone ,la quale poi contribuisce effettivamente a determinare la quantità di vapore prodotto (e dunque liquido vaporizzato). Se noi andiamo a prendere uno spezzone da 10cm di ribbon 0.7*0.1mm , abbiamo una massa di materiale paragonabile a 10cm di filo 29GA (0.286mm). La superficie laterale di quel filo però corrisponde a 45mm2 (90mm2 in realtà, ma di effettivi a contatto con il cotone ne abbiamo circa la metà); nel caso della ribbon parliamo invece di 70mm2 effettivi a contatto con il cotone (160mm2 complessivi), parecchi di più. Dal punto di vista di superficie di contatto, la ribbon a parità di quantità di materiale risulta una forma più conveniente, il calore viene distribuito in modo più uniforme sul cotone, il raffreddamento risulta teoricamente più rapido dell'equivalente filo ( più superficie esposta a dissipare) seppur sulla carta la ribbon ,(per motivi abbastanza complessi) è leggermente più "lenta" dell'equivalente filo. Nel precedente esempio abbiamo una ribbon che, pur mantenendo le stesse caratteristiche del filo da 29GA , offre il 50% in più di superficie di contatto. Allora perchè il ribbon è un formato così snobbato (snobbato mica tanto, dato che è abbondantemente usato in molte coil complesse)? Il tutto stà nella lavorazione. Il ribbon è più difficile da modellare attorno alla nostra punta, è più difficile da cotonare senza che le spire si attorciglino, tende meno a fare effetto "molla" , tecnicamente è anche più difficile da produrre Il motivo, alla fine, è tutto qui: è più complicato da usare. Io ti consiglio di provarlo, sia in kanthal che in n80, perchè effettivamente pur non essendo la "rivoluzione definitiva" delo svapo, può essere molto interessante, in particolare in meccanico
  14. Vapitaly 2017

    Lo farò, qui giuro davanti al forum che la combo Pokevape + Dragonball sarà presente con me Dalla fiera al centro ci metti 5 minuti in autobus, a piedi è un pochino più complicata e lunga. Diciamo che, se come me non ami mangiare di corsa, l'opzione più valida è qualcosa tipo "resisto fino alle 15, poi esco dalla fiera e vado in centro a cominciare un maxi aperitivo lungo fino a a cena" Comunque... farà schifo il cibo nelle fiere (che poi ci sono rarissimi casi in cui mangi anche bene), ma mai come in autogrill, dove la cotoletta del panino Apollo riesce ad essere sempre congelata al centro, indipendentemente da quanta ressa ci sia al banco e da quanto la tengano a scaldare... -_-
  15. Vapitaly 2017

    Guarda... piuttosto si esce un paio d'ore e si và in centro,anche senza girare per ristoranti, che in 5 minuti ci sei . Ti spenneranno comunque, ma almeno non rischi di mangiare con davanti i vari casi umani da palco (perchè, alla fine, la logica commerciale dice di mettere i baracchini vicini al palco, perchè è li che gira più gente )
  16. Vapitaly 2017

    se non ricordo male (correggetemi se sbaglio, che l'anno scorso sono entrato la domenica mattina nel caos totale e ci son stato giusto 3 ore), nella scorsa edizione i tavoli liberi erano nell'angolo opposto al cibo. Entrando con l'ingresso fiera alle spalle, erano in fondo a destra del padiglione, mentre il cibo era all'inizio a sinistra. Potrei ricordare male eh...anche perchè negli anni passati a lavorare in fiere da qualche decina di migliaia di ingressi al giorno, ho imparato come il cibo nelle fiere sia da evitare sempre ad ogni costo
  17. Vapitaly 2017

    sperando che, i due padiglioni ,siano stati pensati in risposta alla valanga di lamentele dello scorso anno, dove effettivamente per metà degli stand era impossibile parlare senza urlarsi ad un metro, e la sala conferenze era praticamente inutilizzabile causa rumore assordante. Piuttosto, qualcuno sà se anche quest'anno ci sarà la zona con i tavolini liberi per i visitatori? Si potrebbe organizzare li una sorta di punto di ritrovo semi-ufficiale
  18. Vapitaly 2017

    Presente il sabato, probabilmente pure domenica (ammesso che a lavoro mi lascino in pace nell'unico giorno di ferie che mi prendo da tipo un'anno)
  19. Servizio del tg3

    scherzi a parte, sicuramente fà riferimento a una vecchia ricerca (giapponese? riguardante il solo mercato giapponese? correggetemi) che di fatto dimostrava come le ecig rilasciassero svariate sostanze tossiche, e in un campione pure peggio delle sigarette, e di come il vapore troppo caldo danneggiasse le vie aeree. Peccato che, quello che viene solitamente omesso di quella ricerca, sia il metodo con cui si è giunti a quei risultati. Con un campione di atomizzatori di tipo CE4 (antichità , roba del 2014 e prima), portati a voltaggi esagerati per la resistenza montata, tanto da bruciare il cotone , le resistenze e talvolta pure la plastica dell'atomizzatore, è ovvio che vengano fuori questi dati. Peccato che non fossero condizioni realistiche, perchè nessuno seguita a svapare quando hai il cotone secco e carbonizzato, o quando l'atom si stà sciogliendo, e nessuno svapa con vapori oltre i 400° (fisicamente non ci riesci, anche volendo). Questo riassumendo in modo conciso la ricerca a cui certamente fà riferimento. Un pò come se ti venissi a dire che la punto è una trappola mortale, perchè non frena adeguatamente, non tiene la strada e in caso di incidente si accartoccia in un cubetto di metallo senza scampo... senza però dirti che i test che sostengono la mia tesi sono stati ottenuti lanciando contro un muro una punto ai 600km/h.
  20. Servizio del tg3

    che probabilmente ha provato a ingoiarla.
  21. Servizio del tg3

    Il problema è che l'affermazione, di per sè, è corretta. Non ci sono dati certi a riguardo. Ci basiamo su un'impressione, e , al massimo, associando al calo del numero di fumatori (dai dati rilevati) una più o meno indicativa incidenza dell'ecig. Se, facciamo l'esempio, i dati a cui possiamo accedere, ci dicono che i fumatori dal 2015 al 2016 sono calati del 4%, affermiamo che sia grazie al'ecig? Purtroppo mancano dati mirati, perchè grazie all'ecig potrebbero essere calati anche del 20%, ma può essersi presentato anche un'incremento del 16% di nuovi fumatori, che nel 2014 non erano presenti, ed ecco sfalsati i dati. Alla pari, non possiamo sapere se in quel 4%, 3/4 hanno smesso per motivi esterni alla ecig (economici, medici, sociali...). Inoltre, e qui si tocca una questione spinosa, non è calcolabile quante persone l'ecig abbia tolto dalle sigarette in modo anticipato. Che ci piaccia o meno, l'ecig finisce in mano a persone che non fumano, vuoi per moda o per altro. Quante di queste, approdando allo svapo, non sono diventate potenziali fumatori? Per quanto questa logica non mi piaccia, và presa in considerazione, perchè un fumatore che non comincia,in una sorta di prevenzione, è comunque un fumatore in meno. Non ci sono dati, e andiamo a supposizione, al pari riguardo l'efficacia dell'ecig in senso stretto. Possiamo guardare tutti i forum e gruppi che esistano in rete, ma non avremo mai una visione realistica per principalmente due fattori: 1) non tutti i vaper sono presenti in rete ; perciò c'è un numero di persone che passa all'ecig ma nei forum e nei gruppi mai si vedrà. 2)nei forum e nei gruppi la percezione è sbilanciata verso chi ci è riuscito. Chi la prova e non riesce a staccarsi dalla sigaretta, difficilmente lo vedrete nei forum e gruppi, si tratta di casi rari. Per ogni utente che viene qui a chiedere come fare, perchè ha provato e non è riuscito, là fuori nel mondo reale ci sono decine o forse centinaia di potenziali vaper che falliscono, ma nessuno lo può calcolare. Se stiamo a vedere la percezione trasmessa dai forum, l'efficacia è tipo del 95%. Solo qui siamo qualche migliaio, ma è un dato che ha poco senso. Fossimo 3000 rispetto a 3500 che ci han provato, l'efficacia sarebbe ottima; fossimo invece 3000 rispetto a 20000 che ci han provato bhe, il metodono no funziona tanto bene. Però, noi, in ogni caso, percepiremmo 3000 vaper e forse 10-15 che faticano a passare alla ecig. Purtroppo servono dati accurati e studi precisi, aggiornati e costanti, perchè ,è palese anche dal servizio ,che l'ostruzionismo è l'arma più efficace per rallentare chi causa un danno di miliardi di euro l'anno alle casse statali.
  22. Diverse coil per diversi scopi: delucidazioni

    no, non esiste che io sappia, e la cosa la trovo una grave mancanza C'è per android e IOS (e per quel che costa, se hai intenzione di usare fili più complessi della clapton, vale la pena acquistare la versione pro, che la versione gratuita ti permette solo le clapton oltre i fili "singoli"), perciò che sia un telefono o un tablet, la puoi far girare (occhio che la pro richiede la connessione internet presente, anche tramite wifi, altrimenti non si avvia correttamente) Teoricamente, montando una macchina virtuale con android, lo potresti usare anche su pc... dico teoricamente perchè non l'ho mai fatto, anche se la logica lo suggerisce come possibile (macchinoso, ma possibile)
  23. Diverse coil per diversi scopi: delucidazioni

    intanto grazie che me lo hai fatto notare. Partiamo dal principio: 5 spire erano intese nelle, più formalmente corrette, 5.5 . E0 una questione lungamente discussa, della quale io sostengo la correttezza nello specificare il .5. Colloquialmente però, per uso comune, si fà riferimento alla spira "intera" , dando per scontato che poi "aggiungi il mezzo giro fino a portare in pari direzione le gambe". E' quando l'abitudine e la pratica superano la corretta definizione. Di norma, perciò, anche se non mi piace come forma, quando si trova scritto o si sente parlare di "5 spire di XYZ su punta da..." è dato per inteso la mezza spira in più (altrimenti su deck a più coil, è caso più unico che raro poter montare coil a spire "piene", con le gambe cioè che vanno in direzione opposta). Osservazione comunque corretta ,che evidenzia il mio essermi scordato di specificare questo argomento. Heat capacity (H.C.) i valori che ho riportato (con qualche dubbio) erano estratti da Steam Engine. Rifacendo la simulazione di quella (ma anche di tutti gli altri ) , mi sono accorto come il valore sia notevolmente più elevato. I valori da me riportati, facendo un paio di prove, si ritrovano portando il numero di spire a 1. A questo punto mi viene da supporre che, dati gli ultimi aggiornamenti massicci di steam engine degli ultimi mesi, all'epoca della pubblicazione fosse ancora una versione che presentasse (per i fili complessi) un valore sfalsato e riferito alla singola spira e/o a una lunghezza definita. Sinceramente non riesco a trovare altra spiegazione logica, perchè nemmeno a me tornano manco lontanamente quei valori. Sono certo di averli calcolati con Steam Engine, perchè è l'unico calcolatore che li estrapola anche per fili complessi (Vape Tool, pur essendo magnifico per tutte le simulazioni di fili complessi, non visualizza queste informazioni). Stà di fatto che, a questo punto, i valori che ho pubblicato in relazione al H.C. sono da prendere in considerazione "relativa", essendo ragionevolmente riferiti alla singola spira e non alla coil complessiva. restano interessanti per un punto comparativo fra i diversi fili, per definire sostanzialmente chi è più o meno veloce, ma in un'ipotetico confronto con una coil "finita", andrebbero ricalcolati da capo. (per capirsi, 28mJ/K , sono praticamente l'inerzia di una singola coil da 5.5 spire di kanthal 26ga) Heat Flux: il range riportato 130-250mw/mm2 , è il range di riferimento più comune. Molti salgono fino a 300mW/mm2 (io per primo nei dripper). Ma 300-340 è un limite fortemente influenzato dal'atomizzatore. Su dripper da 24-25mm in sù ci si può spingere con una certa sicurezza fino a tali dissipazioni; in un tank (magari "nano") da 22mm, a 300mw/mm2 rischi di portare vapore e ambiente a temperature esagerate (meno volume d'aria che si riscalda e dissipa, meno passaggio d'aria tramite i canali di aspirazione... tanti fattori termodinamici che rendono azzardato dare come "universale" tale dissipazione). Questo comporta, di conseguenza, i range di watt che ho suggerito. Come hai notato, nello specifico della clapton, attorno ai 40W nessun problema, a 52 (che davo come "limite" i 60), in situazioni di stress (come i tiri particolarmente prolungati, o i tiri molto frequenti), il rischio della steccata si avvicina. Non è automatico come magari spingendola a 90W (dove il filo non si rompe o si fonde, semplicemente al 90% esaurisce il liquido nel cotone così in fretta che ti svapi del buon cotone bruciato ) Il valore riportato nello screen fà riferimento al singolo watt in erogazione (mW/mm2 per Watt ) ,perciò andrebbe moltiplicato per i watt in uso per ottenere l'heat flux finale. Qui però Steam engine mostra il fianco, e rivela un problema noto e più volte segnalato agli autori. L'heatflux segnato nel calcolo dei fili complessi (come il clapton) è totalmente errato. Stando ai valori dello screen (1.75mW/mm2 per Watt), con quella build, per arrivare a 150mW/mm2 dovresti erogare 86W, e per portarla al limite dei 300 (ammettendo un dripper adatto), la dovresti mandare a 172W... pura fantascienza! Tanto per farci due risate, tu che denoti il ragionevole rischio steccate a 52W, pensa che staresti rischiando di steccare, secondo Steam engine, a circa 90mW/mm2... roba che a quelle dissipazioni il clapton nemmeno si accende La stessa build, simulata su vape tool pro, ci restituisce parametri molto più realistici, ovvero un 30W per 150mW/mm2 e un conseguente 50W a 250mW/mm2, che con un paio di calcoli si traducono in un riferimento di 5mW/mm2 per watt, valore molto più realistico e coerente. Purtroppo, bisogna prenderne atto, Steam Engine è eccellente per i calcoli dei singoli fili e per le loro informazioni, ma la programmazione riguardo i fili complessi è una fogna immonda.
  24. Diverse coil per diversi scopi: delucidazioni

    AHAHAHAH @mocassino non è che dubitavo delle tue capacità, ci mancherebbe, mai mi permetterei Mi chiedevo proprio se le coil dell'eagle fossero -fisicamente- rigenerabili. Ti ci voglio vedere a rigenerare certe testine prefatte, che il filo della coil l'han saldato alla scocca (p.s. stavo tentando di rigenerare una coil di un'IJust2 l'altro giorno, perchè non avevo voglia di spendere 1.9E di una coil nuova rispetto all'avventura di incastrarci una alien, perciò comprendo perfettamente il voler rigenerare anche quando sarebbe più logico comprare coil nuove). Ma veniamo a noi... Ti piace l'acciaio, ok... Vuoi sperimentare soluzioni prefatte senza arrotolarti le dita, ok... Vai di polmone, ok... Io, al posto di consigliarti UN filo, ti faccio una proposta: rischia 5 euro e prenditi non una... non due... ma ben 48 coil in 6 tipi diversi di lavorazione! https://www.fasttech.com/products/0/10014736/6438400-authentic-mkws-316l-stainless-steel-pre-coiled Clapton, Fused, Tiger, Mix twisted, Flat Twisted, Hive , Quad, Alien...tutto in acciaio 316, non puoi dire di non avere scelta... e per 5 euro, dai... 48 coil per meno di una pizza margherita? Avvertenza: scordati il controllo temperatura con qualsiasi coil "esotica", anche se in acciaio, non funzionerebbe a dovere. I fili complessi ti obbligano , per forza di cose, ad andare in power mode, che comunque, considerata la box, non avresti problemi a gestire con queste coil. Altrimenti, se proprio vuoi a tutti i costi andare di TC con l'acciaio, oltre alle classiche coil prefatte a filo singolo, che trovi in tutti i formati possibili e immaginabili ( https://www.fasttech.com/products/3033/10021367/7497101 6 euro, 100 coil ... hai da farti passare la voglia ), ti consiglio di rischiarti 2 euro e provarti le notch coil, come queste: https://www.fasttech.com/products/0/10022203/4795100-authentic-mkws-316l-stainless-steel-notch-coil Funzionano in TC (provato su una smok guardian 2, su un atom IJust 2 ) , e sono delle belle soluzioni per il tiro arioso. Ci sono pareri contrastanti riguardo le notch coil, chi le ama e chi le odia. Io mi ci son trovato bene, mi piace la resa complessiva anche se, và detto, sono più rognose da cotonare (queste in foto puoi provare a cotonarle in modo "classico", dall' interno spira ; ma di norma le notch coil vengono cotonate esternamente, che non è comodissimo) Alla fine, son 2 euro, e te li puoi anche rischiare per provarle. Purtroppo, come dicevo prima, fili complessi e TC vanno in direzioni opposte per semplice fisica. Già è difficile per i nostri circuiti gestire il TC di 2 fili (dual coil) idealmente di identica misura e dimensione, figurati quando cominciamo ad avere fili di diverse misure e lunghezze radicalmente differenti attorcigliati uno sull'altro Qualche prova la puoi fare in coil singola con le juggernought. Se non ho capito male, le hai già, tanto vale provare a montarne una, cotonarla, e partire da un 40-45W e salire. Alla peggio non la porti a erogazioni adeguate, non corri altri "rischi". Se tu le avessi dovute comrpare, fossero stati anche 2 euro, ti avrei consigliato di lasciar perdere, ma visto che le hai, provale Per le clapton, parlando di coil singole: 26gs/30ga : prova su punta da 2.5, un 5 spire abbastanza distanziate. Dovresti stare attorno agli 0.85-0.9 Ohm. 30-60W sono più che adeguati come range di uso, ma già a 40W comincia a rendere bene a mio avviso. 24ga/32ga : qui puoi seguire due strade. La prima prevede su punta da 2.5 fare un 5 spire esattamente come l'altra. Scendi ad una resistenza di 0.55 (spicciolo più, spicciolo meno) e la usi sempre nello stesso identico range dell'altra, 30-60W. Alla fine non dovrebbero essere particolarmente differenti, in questa configurazione, alla precedente. Se da un lato hai un filo centralepiù spesso (24 contro 26), dall'altra compensi con un rivestimento più fine (32 al posto di 30). In alternativa puoi spingerti un pochino oltre, fare sempre su punta da 2.5 un 6 spire (al posto di 5), e salire ad una resistenza di 0.66-0.7. Con questa, che guadagna più materiale e più superficie rispetto all'altra (perciò più liquido vaporizzato, ma anche più watt necessari) , puoi partire da un minimo di 40W e salire finchè la Pico riesce a spingere senza paura. Due considerazioni: -sono sempre build, tutte, che ti succhiano la batteria (e liquido, se non hai familiarità con i consumi dei fili complessi) come un'aspirapolvere. Armati di batteria di scorta, o a fine giornata non ci arrivi -Puoi provare a fare build in dual coil, con entrambi i fili. 4 spire su punta da 2.5, parti da 40W e sali fino a che la pico riesce, senza paura di dare troppo. Ottieni , ovviamente, valori resistivi differenti in base al filo che vai ad usare, ma il comportamento, come dicevo, è praticamente molto simile, al pari della resa. Non è una configurazione, questa dual coil, che riuscirai a spingere "al limite" sulla pico (ci vorrebbero 90W almeno) , ma vale sempre la pena farci una prova e trarre le proprie personali impressioni. Per andare, anche in questo modo, vanno, e non escludo che possano anche piacere (ho fatto una build simile su un goon da 24,con clapton 26/32 montato su un'altra box che eroga sempre 75W,e ,durata della batteria a parte, è perfettamente godibile).
  25. E alla fine arrivo anch'io!

    Ringrazio TUTTI per i complimenti, sono felice che la mia follia sia apprezzata da qualcuno, e la cosa è già andata oltre le mie più ottimistiche aspettative (hey, ho 22 iscritti, e non ho nemmeno alzato il numero iscrivendomi con il mio account personale! non avrei scommesso di superare i 5-6 ) Purtroppo non riesco a mantenere la regolarità che vorrei, i prodotti ci sono, ma manca il tempo... il lavoro mi stà portando via giornate intere e il canale, alla fine, è un divertimento e trova il tempo che resta. Magari a chi non ha mai provato, sembra impossibile, ma tagliare i video, ottimizzare l'audio, girare il tutto, trovarsi le musiche, sistemarsi tutta la parte grafica...porta via un sacco di tempo (e , onestamente, non è nemmeno questo capolavoro qualitativo, indice che potrei sicuramente migliorare ancora). Io ci provo, mi diverto, spero di riuscire , in qualche modo, a portarvi sempre prodotti che non conoscevate (in fondo, lo scopo sarebbe quello ) e... ho un paio di video in lavorazione che potrebbero davvero stupire (come se la sfera dei pokemon non stupisse )