lore6

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Su lore6

  • Compleanno 13/03/2013
  1. I giovani cercano soltanto qualcosa da fare, ovviamente tra le cose disponibili (per questo ai nostri tempi abbiamo fumato invece di svapare). Tutta la gente cerca qualcosa da fare, bisogna solo rassegnarsi e capire che non si può prendere uno e dirgli "questo è immorale e quell'altro ti fa male, vai a lavorare che domani ci pensiamo"; può funzionare due o tre giorni, al quarto scoppia ed il calcio (come sfogo unico universale) oramai ha stancato molti. Ai miei tempi era un'impresa trovare uno che fumasse sigarette, adesso svapano, di cosa ci stiamo lamentando? Lo svapo fa meno male del fumo, quindi è la soluzione, fine della storia! Anzi no, se non abuso della vostra pazienza ne avrei ancora. Dobbiamo renderci conto che la scelta non è solo tra svapare e fumare, è tra svapare, fumare, drogarsi, gareggiare in moto sulle provinciali di montagna ubriachi, violare sistemi informatici di amministrazioni pubbliche e incendiare edicole come in un film famoso di cui non ricordo il titolo (era The Untouchable forse?). Voi che cosa preferireste che facesse vostro figlio per dimostrare a se stesso che sa fare qualcosa? Io vorrei che svapasse.
  2. Non sono completamente d'accordo. Far tornare i conti è uno degli scopi assegnati agli amministratori della cosa pubblica, se lo perseguono non possono essere accusati di fregarsene. Io direi che sbagliano priorità oppure che non sono in grado o abbastanza zelanti da perseguire contemporaneamente due scopi entrambi necessari.
  3. A me da fastidio anche se uno mi fiata in faccia; mi da fastidio perfino se ha mangiato cose neutre e si è lavato i denti, perché sono schizzinoso. Però fiatare in faccia a qualcuno del vapore, del puzzo di cipolla con acidità di stomaco o delle sostanze nocive ben note che con la consapevolezza di oggi si possono ben chiamare veleno, sono atteggiamenti differenti. Non mi piace chiamarlo vapore passivo, perché richiama per analogia l'altro atto che somiglia nel gesto ed è completamente differente nella sostanza e negli effetti. Con questa precisazione, concordo che l'aroma dello svapo può dare fastidio ma è un comportamento di semplice maleducazione. D'altronde il galateo stigmatizza l'uso per profumo quando ci si reca ad un pranzo perché l'odore potrebbe non armonizzarsi con quello del cibo; detto per far capire che sono molti i gesti che possono infastidire il prossimo ma commetterli rientra appunto nella semplice maleducazione mentre avvelenare le persone è un pochino più aggressivo. Meglio così, sono già in due a dire .. Ed il primo parte subito male: introduce come primo argomento quello dell'effetto ponte per il fumo e fa già capire cosa si vuol concludere. Il professore attribuisce il boom della sigaretta elettronica alla crisi e conseguente necessità di risparmio; avvalora in maniera subdola la tesi secondo la quale lo svapatore è (era, fintanto che non c'era la tassa) un fumatore non accisato. La tesi opposta esiste e dice che lo svapatore ha un'abitudine radicalmente diversa da quella del fumatore che per le sue caratteristiche non va sottoposta ad accisa, difatti l'imposizione sui tabacchi ha lo scopo dichiarato di disincentivarne l'uso, scopo che sarebbe inadeguato alle sigarette elettroniche. Ammette che i dispositivi riscaldatori di tabacco sono più dannosi delle sigarette elettroniche, mentre ascolto questa parte penso che il professore sia in buona fede e che sia avverso alle sigarete elettroniche solo perché fa parte di quella schiera di medici perfezionisti che aspirano sempre e soltanto alla cessazione del fumo senza sostituti. Tuttavia come salutista non è credibile essendo sovrappeso. 5:01 - 5:24 E poi l'altro discorso è l'iniziazione perché in italia si è visto che l'11percento degli utilizzatori di sigaretta elettronica abituali non avevano mai fumato prima e questo è un dato inquietante, un dato che a noi pneumologi ci fa preoccuapare perché vuol dire che alcuni iniziano a fumare passando dalla sigaretta elettronica e questi non possono essere nella maggior parte dei casi che gli adolescenti, i minorenni. A parte che il dato discusso dal professore non è il passaggio al fumo ma l'inizio dello svapo ed ha dato per scontato, ma non ha detto, che costoro poi fumeranno, anzi potrebbero essere potenziali fumatori che grazie alla poderosa invenzione hanno evitato il fumo. Tuttavia, anche purtroppo per conoscenze dirette, voglio dargli ragione: alcuni iniziano con la sigaretta elettronica e dopo fumano. E condivido la preoccupazione del professore, ma per motivi diversi: questo significa che la sigaretta elettronica non è sufficiente a liberare il mondo dal fumo e nonostante l'esistenza di un'alternativa la gente continua ad iniziare a fumare. Mi preoccupa e sinceramente penso che ciò indichi che la sigaretta elettronica vada incentivata di più.
  4. Grazie. Sembra che siamo fregati.
  5. Sei sicuro? L'armonia è una bella cosa ma dipende da cosa si armonizza, anche i complotti sono armonici. Anche questo potrebbe non essere vantaggioso. Questa situazione di classico casino italiano in mezzo al quale ciascuno, in fondo, fa quel che gli pare potrebbe non essere la situazione peggiore. Una cattiva situazione sì, d'accordo, ma lontana probabilmente dalla peggiore. Su questo non sono d'accordo, però non vorrei che difendendo la legalità come concetto si pensasse che io difenda una legge sbagliata. Il problema è sempre decidere chi decide chi sono i criminali. Ci sono moltissime persone e condotte che a me danno fastidio ma la maggioranza delle persone considera normali cosicché mi tocca sopportarle perché i miei cari concittadini così decisero. E come accetto che ciò che a me non sembra lecito sia tuttavia permesso, accetto che ciò che mi sembra corretto sia invece vietato. Non parlo di rispettare sempre qualunque legge e neppure di astenersi dal criticarla, però almeno accettare che ci sia questo sì, mi sembra un passo minimo necessario per vivere in una società e la logica necessaria conseguenza è che i criminali veri sono sempre perseguiti perché se il sistema che i miei cari concittadini hanno messo su non li persegue significa che non sono criminali. Sei sicuro? Perché io ero convinto del contrario, cioè che il luogo di conclusione del contratto fosse quello del venditore. La mia convinzione deriva anche dal processo di vendita, che è formato da una proposta, un ordine ed infine l'accettazione dell'ordine; l'ultimo passaggio che conclude il contratto avviene nel luogo del venditore. Anche il luogo dove avviene la consegna è dubbio. Il venditore consegna la merce al corriere che me la porta e lo fa presso il suo magazzino, il prezzo della merce non comprende il trasporto difatti, che si paga a parte. Anni fa, prima che uscissero accordi internazionali specifici, era discusso per la vendita a distanza in Italia (tra venditore ed acquirente italiani) se la vendita avvenisse nel luogo del venditore o dell'acquirente. La discussione assumeva importanza per determinare il foro competente, spesso la spuntava il venditore dichiarando che il trasporto era fatto nell'interesse dell'acquirente e la merce era consegnata all'uscita del megazzino.
  6. Significa che va tutto bene, se non fosse sicuro naturalmente ti avrebbero risposto subito per avvisarti.
  7. Calma calma (provo un arbitaggio ). E' chiaro che l'articolo citato conta, il problema è che talvolta succede che ci siano altre leggi molto nascoste ma collegate. L'anno scorso il Comune di Parma ha citato un decreto di Maria Luigia del '600, mai esplicitamente soppresso, tanto per fare esempi. Effettivamente ..
  8. Si MA .. Probabilmente con tor funzionerebbe, almeno in parte. Ammetto che non ho provato però nella teoria ha dei limiti. Il limite principale è che visitiamo questi siti per fare un acquisto, che è un processo che si basa sul rapporto di fiducia. Tor è nato per nascondersi; principalmente nasconde l'identità del sito ma in modo meno sicuro e in parte come conseguenza nasconde anche il visitatore. Un commerciante potrebbe non avere piacere di trattare con anonimi, particolarmente durante il pagamento, e potrebbe escludere chi utilizza tor, dagli ordini. La regola generale è di utilizzare il sistema meno invasivo adatto allo scopo, di fare meno modifiche possibile purché siano sufficienti e funzionino.
  9. @kiatto', vedo che usi uno smartphone. Se ti da quel risultato il motivo è che stai usando i dns del provider, però sei scusato perché cambiare i dns sul cellulare non è per niente banale. Per chi naviga da cellulare il mio consiglio è di usare un sito web proxy.
  10. Fasttech... ansie da spedizione

    Effettivamente è così, però va anche detto che le poste italiane hanno una convenzione per la quale lo sdoganamento di ciò che trasportano è fatto da loro stesse, cioè la dogana della roba per posta sono le poste. Dovendo discutere se la colpa sia delle poste o della dogana delle poste a questo punto cadremmo in uno stallo. Peraltro, nonostante le varie ipotesi che si susseguono e su cui ho una personale idea che ovviamente è soltanto a sentimento, non sappiamo se la roba staziona fuori dalla dogana in attesa di presentazione o se è la dogana a tardarne l'esame. In realtà, per quanto al paragrafo precedente, sono due aspetti differenti della medesima organizzazine. Parlando di organizzazione, in certi periodi i pacchetti viaggiano a velocità sorprendenti. Se ne dovrebbe dedurre che la colpa è nostra, che ordiniamo tutti assieme e formiamo code. L'organizzazione mette risorse e personale sufficiente a smaltirle tutte, nell'arco dell'anno. ------------------------------------------------------------ Ma dopo aver chiaccherato un po' sulle poste (non ho capito nemmeno io se per difenderle o per accusarle) veniamo per piacere al mio problema contingente. Ho un pacchetto che stranissimamente staziona da qualche giorno (pochi invero) al "centro operativo postale di Milano". C'è stata festa, magari è normale che ci metta un po' a farsi notare a Bologna, oppure è capitato qualche problema lassù ultimamente? Sorry, risolto! E' appena apparso a Bologna stamattina alle 7. Appena, però sono le 18; anche il tracking delle poste ha, se non difetti, perlomeno un suo fuso orario.
  11. Mi ricollego (non rispondo, che è diverso) a ciò che dice @christiancut. In Italia (oh magari dappertutto ma io so dell'Italia per ovvi motivi) abbiamo anche una legge apposita che dice come si interpretano le leggi. La prima scelta è il senso letterale, la seconda la volontà del legislatore. Ne consegue che se il legislatore non sa l'italiano, vuol fare una cosa e ne scrive un'altra, succede quello che ha drammaticamente scritto non quello che intendeva.
  12. Ma la nicotina fa davvero male?

    Io perché in alcuni giorni bevo tre o quattro caffè e in alcuni periodi mi dimentico di prenderlo anche per giorni di seguito. Non mi sono mai dimenticato di fumare quando fumavo, di mettere la nicotina nei liquidi adesso. Poi appunto ci sarebbe l'altro motivo: che la nicotina da dipendenza ma se tu non ne sei dipendente e l'assumi solo perché ti piace il gusto, capisco che dal tuo punto di vista non puoi credere nella dipendenza. Esatto! Io non ho scritto che intendiamo difendere la nicotina, ho detto che siccome ne abbiamo interesse lo facciamo.
  13. Ma la nicotina fa davvero male?

    il tabacco, c'è anche nel tabacco. Il problema è che stiamo facendo questa discussione tra persone dipendenti dalla nicotina. L'interesse evidente che abbiamo a difenderne l'uso, pur sapendo che la usiamo perché abbiamo sviluppato una dipendenza e non certo perché fa bene, pone dubbi su qualsiasi tesi andremo a difendere.
  14. Quando cambiare la resistenza

    Generalmente è piuttosto raro che si bruci, si cambia quando non funziona più bene, cioè fa poco vapore oppure puzza. Riceverai risposte diverse sulla durata perché è una questione più filosofica che tecnica. Chi ha più preoccupazione che faccia male considera 20 giorni un tempo troppo lungo. Non si può definire una durata della resistenza, perché si imbratta di residui di liquido e i vari liquidi hanno capacità incrostanti differenti, dovuti soprattutto alla componente aromatica; chi svapa con sola base neutra fa durare le resistenze tantissimo tempo.
  15. Vi racconto come è arrivato l'ultimo ordine, cioè il contenuto perché della spedizione ho già detto nel thread sulle spedizioni. Ho ordinato della base senza nicotina, delle boccette con nicotina 20 TPD ed un kit con NicH2O ed aromi. Confermo le critiche ovvero: il contenuto era tutto sparso in una scatola di cartone (avvolta però nella busta standard GLS), i tappi delle boccette TPD sono di due colori diversi. Però non mi importa, perché la scatola me l'aspettavo appunto di cartone (le casse di legno per le spedizioni non usano più circa dalla metà dell'800) ed i tappi delle boccette non li svapo, li butto. In quanto al confezionamento disordinato noto che il contenuto è tutto di plastica e leggero (il boccione più grosso pesa due etti), è ben difficile che si rompa e mi complimento con il negozio per avermi fatto risparmiare del materiale da imballaggio inutile (perché tanto alla fine deve pagare tutto il cliente, è un negozio mica la Croce Rossa). La scatola era perfettamente pulita all'interno e senza alcuna traccia di liquido. L'unico kit che ho preso, il NicH2O, è identificato: nel boccione di base zero con l'indicazione del volume contenuto (245 ml), nel boccino di nicotina con l'indicazione del kit a cui appartiene. Si è ormai capito che non scrivono cosa contiene esattamente perché lo ritengono adatto soltanto a formare il kit e scrivono quello che si otterrà. Se si ordinassero kit diversi, invertire i boccioni non comporterebbe alcun problema perchè sono tutti uguali, i boccettini di nicotina sono marchiati. Veniamo alle critiche vere, che sono ben poca cosa ma ci sono. Il boccione della base senza nicotina è trasparente; è adatto a contenere base neutra però io lo uso per fare la miscela con nicotina e per quello è meno adatto, tanto che ho deciso di riciclare quelli vecchi dei kit con nico che erano ambrati. Il boccino di nicotina in acqua ha lo stesso contenitore dei boccini da 10 ml TPD e se non si legge l'etichetta (con la lente di ingrandimento) il rischio di confonderlo con gli altri è reale; se ci leggono suggerisco di fare l'etichetta dei NicH2O blu scuro, viola, arancione, anche color m••••• basta che sia diversa. La miscela TPD è buona, cioè normale, come tutte. La miscela NicH2O non l'ho ancora fatta, prima di farla scriverò un biglietto in modo che in caso di incidente grave qualcuno vi informi. Avevo già provato l'aroma Strike, il banana ancora non l'ho usato, il Rosso per me sa di poco, preferisco molto lo Strike. In omaggio mi hanno mandato un aroma LOL probabilmente per farlo provare perché pensano che sia buono ma sbagliano. Si chiama angry face e si può anche capire perché: sa di bleah e se lo avessi pagato non sarei certo contento. L'unica cosa che so dire è che ha sentore di fragola ma non distinguo altri sapori perché è molto equilibrato, uno schifo neutro.