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  1. Nautilus by aspire: tutte le versioni.

    L'inconveniente del Triton 2 sono le coils specifiche, mentre quelle tutte allegramente intercambiabili della serie Nautilus + Triton Mini soltanto, hanno favorito non poco l'acquisto di vari atoms della casa.
  2. Nautilus by aspire: tutte le versioni.

    Ho tutto e ho provato ogni versione del Nautilus, ma al 2 avevo rinunciato perché non la smetteva di perdere, mentre ora con il 2s mi sto trovando decisamente meglio, perché ha i pregi che amo tanto nel Triton Mini, e per aroma e tiro è anche superiore. Poi non so, l'ho appena provato. Dei Triton conosco solo il Mini.
  3. Nautilus by aspire: tutte le versioni.

    Io invece un Triton Mini (ne posseggo diversi, acquistati in posti diversi e dunque non facenti parte di una partita specialmente buona) non sono mai riuscita a farlo perdere, nemmeno se ci ho fatto davanti la danza della pioggia a Manitù, e se me lo sono strapazzato in borsetta ovunque. Ed è per quello che nonostante un'innegabile lieve superiorità quanto ad aroma e morbidezza del tiro del Nautilus 2 rispetto al TM, il primo, che infatti a molti come a me, specialmente nei primi tempi, perdeva, non mi ha mai convinta; perché detestavo avere le mani spesso unte, dover usare pinze per gestire le aperture di quella superficie troppo liscia, dover svuotare il serbatoio per cambiare la coil, eccetera, tutte cose che la magnifica meccanica del TM invece aveva superato da un bel pezzo. Sono mancata dal forum per qualche mese, soliti problemi di salute (uffa…) e vedendo che ormai da qualche settimana era uscita questa nuova versione del Triton 2, la 2 s, mi aspettavo un interesse molto maggiore degli svapatori di guancia non rigenerabile alla novità in questione. Che significa, che ormai noi siamo davvero così pochi? C'è da notare anche che questa ultima versione del celeberrimo atom consente, grazie a ciò che io ho sempre sostenuto per il TM, ossia l'alternanza dei drip tips e la regolazione dell'aria, di praticare anche il tiro di polmone. Direi perciò che il 2 s rappresenta proprio ciò che mancava, un atom al top della resa per aroma e tiro ma anche per facilità di gestione ed assenza di perdite, ossia un riuscito mix di Nautilus 2 e di TM. Sembra però che questo sia stato realizzato in due rounds, perché la nuova versione base migliora solo la ricarica del liquido, e soltanto quella in versione TPD, leggermente più grande, garantisce la possibilità di cambiare la coil senza dover svuotare il liquido dal tank, cosa che prima era apprezzatissima esclusiva del TM. Per ora ho provato solo la nuovissima coil da 0,4, trovandomi benissimo, dato che pur non usando mai il controllo della temperatura mi piace, almeno in inverno, il vapore bello caldo, da tenere comunque a bada per non scottarsi le labbra, con drip tips in ceramica, che credo siano i migliori a quello scopo. Pensare che anni fa avevo scartato la possibilità di usare i Nautilus base o Mini per un eccesso di prudenza, ossia per via del troppo silicone, sostanza con cui rischio intolleranze, a diretto ed inevitabile contatto con il liquido in basso; anche questo recente modello abbonda nella guarnizione di quel materiale, ma solo nella parte superiore, per cui se il dispositivo viene conservato spesso in verticale, non dovrebbe toccare il liquido per troppo tempo. Finora perdite zero ma è presto per dirlo (speriamo…). Penso che mi terrò questo ultimo Nautilus per casa, date le dimensioni, mentre continuerò ad usare lo snello e ormai sperimentatissimo-anti-perdite Triton Mini sui piccoli e leggeri tubi circuitati che porto in giro, tipo l'Eleaf iJust start plus. Ormai ho imparato a chiudere solo quel tanto che basta e non di più ogni componente di un Nautlus della serie 2, ma visto che fuori casa invece può capitare di compiere qualche movimento brusco o eccessivo, spero adottando questa alternanza dei due atoms di avere trovato la soluzione migliore per me, in questa mia fase dello svapo. Inoltre non so ancora se la versione TPD del Nautilus 2 s si adatti all'attacco delle Pico 75, con cui faccio le inizializzazioni delle coils, ma caso mai fosse, poiché ho un paio di dissipatori da calore, potrei usarne uno per consentire l'uso dei due dispositivi associati. In conclusione, per il momento sarei soddisfatta, ma mi sarebbe piaciuto trovare un maggior numero di opinioni con cui confrontarmi.
  4. Svapare per fame nervosa

    Come molte donne io ho un passato di diete-non diete, e peso oscillante, per cui mi sono sempre considerata un tipo da disturbi alimentari. Da bambina ero magrolina, ma dopo ho sempre fatto fatica a restare snella. Ora, non è che io ami i dolci, anzi, però qualche volta svaparmi dopo cena una bella Crema pasticcera di Enjoysvapo oppure il Cioccolato al latte DKS, o il Marzapane Flavourart, che io trovo buonissimi, mi ha aiutata a non avere altre tentazioni. E poi è successa una cosa miracolosa, anche se avrei voluto che si manifestasse prima, una psicoterapeuta particolarmente brava e tenace mi ha folgorato il problema della fame nervosa, non so come ci sia riuscita, ma ora il cibo per me è sempre piacevole, eppure non è più una consolazione ottenuta ingurgitandone troppo, tutto si autoregola con moderazione, e seguire dei regimi diventa spontaneo e facile; ne sono davvero sollevata, perché per me nutrirmi in modo sano non è più questione di estetica ma di salute. Comunque, le mie goduriose svapate serali continueranno, è ovvio, e le consiglio ancora come piccolo ma efficace mezzo per non darsi ai famigerati bagordi notturni, i più dannosi!
  5. Ho svapato per piu di due anni e ora ho smesso

    Per esempio a me piace il vapore bello caldo in inverno, e la sensazione di trattenerlo, (ma senza scottare mai, resta solo il più gradevole tepore), che sanno dare soltanto i drip tips in pietra e ancor meglio in ceramica, è una vera coccola sensuale. Idem in estate, se si ha una buona menta organica, ed un drip tip lungo e di metallo, la svapata conseguente è un aiuto reale contro i malesseri da caldo. Poi, i colori che più piacciono dei dispositivi, la possibilità di variarli in base all'umore o ai vestiti indossati… in questo campo io gioco tutto sugli stimoli più semplici e diretti.
  6. Ho svapato per piu di due anni e ora ho smesso

    Bravissima come sempre, hai detto quanto di più vero e più cardinale ci sia in merito ai problemi di mai veramente sciolta dipendenza sollevati dalla discussione. Comunque si dice che chi è stato fumatore lo resta per sempre, anche se non tocca mai più una sigaretta, e non è un luogo comune, purtroppo. Per esempio, anche se dopo un'intera lunga vita di disturbi alimentari, tanto diffusi tra le donne da essere quasi considerati "normali" mentre sono solo comuni, dai e dai io finalmente ce l'ho fatta ad assestarmi e a non trovare più consolazione in abbuffate di cibo, pur se non ci avrei mai sperato, grazie ad una psicoterapia migliore delle altre che avevo già affrontato. Ma il fumo non è una sostanza indispensabile alla vita che può essere usata male, è una droga, e come tale è subdolo; l'unica speranza è davvero vederlo, ma a livelli profondi del nostro essere, per la tapinata che di fatto è, nemmeno un piacere, forse è solo il veicolo di autodistruzione meno spiacevole che c'è, infatti non crea gli immediati inconvenienti dell'alcool o delle droghe pesanti. E sarebbe bene lavorare sul convincimento che lo svapo è meglio non soltanto per la salute, ma ai fini del solo piacere quotidiano che può dare, tanto ricco di possibilità relative alla personalizzazione come è; almeno, la tecnologia pare aiutarci, perché dopo anni di soldi buttati per provare dispositivi troppo insoddisfacenti, sembra che il mercato abbia imparato ad offrire atom e batterie pratici, che soddisfano le esigenze concrete della gente. Se poi si faranno ulteriori passi avanti per rendere sempre più sicure le batterie allora sarà ancora meglio. Se lo svapo è un piacere non del tutto innocuo, ma salutare entro livelli accettabili, la bilancia potrà pendere tutta a suo favore, vincendo senza più fatica da parte nostra il canto da brutte sirene assassine delle analogiche (nota: nella mitologia più antica le sirene avevano voci sexy, ma loro erano più che cozze, dei veri mostri come le arpie, e solo in seguito l'immaginario collettivo le reputò affascinanti), solo quando svapare nel suo complesso, organizzandoci come soggettivamente ci garba meglio, ci piacerà decisamente più di qualunque alternativa, altro che ripiego.
  7. Siamo alla frutta...

    Data la mia notevole collezione di drip tips (dovuta a quella smania di acquisti compulsivi che caratterizza molti svapatori, segno sicuro di ansia da ex fumatore, e che poi per fortuna sono riuscita a contenere), dovrei preoccuparmi. E invece non riesco nemmeno a ridere di questa notizia, che più che come fake andrebbe segnalata per uno "Stupidario dello svapo", visto che un oggetto ingoiato alla peggio finisce nello stomaco, ma, credo, solo rarissimamente nei polmoni. Immaginare perciò che al tizio in questione siano capitate non una ma ben due cose inverosimili (ingoiare il drip tip + farselo finire lì) è davvero troppo. Vero è che al mondo capita di tutto, però…
  8. Eleaf istick pico 75/100w tc e mega

    Magari, per evitare sprechi, nel dubbio che il problema sia davvero la coil, prima di buttare subito quella che stai sostituendo, avvolgila in un fazzolettino di carta per non ungere tutto, e tienila da parte.
  9. Eleaf istick pico 75/100w tc e mega

    Ciao, a me è successo raramente, perché sono certa di acquistare coils originali, comunque certe volte quelle sono difettose in partenza, e allora anche se sono state inizializzate a dovere, non resta che cambiarle. In ogni caso io proverei.
  10. Aiuto per acquisto

    Una Pico con Nautilus è una soluzione elementare, ma proprio per questo la apprezzo sebbene io non sia più una principiante dello svapo; infatti cerco solo semplicità ed immediatezza di utilizzo, per cui sono rimasta a quel livello e ne sono soddisfatta, senza sentire il bisogno di evolvermi. Per la verità io sulla Pico 75 monto un Triton Mini, che a me pare anche più facile da usare della serie Nautilus, ma credo che un Nautilus prima maniera, intendo dire non il 2 che ha una buona resa aromatica ma secondo me almeno all'inizio tende ad avere perdite, che io detesto, ma il primissimo modello, quello da 4 ml, dovrebbe andare bene. Il Nautilus Mini è da 2 ml, e si dice che quando il serbatoio è più piccolo l'aroma ne guadagni, però nel tuo caso, se svapi proprio la quantità di liquido del maggiore, dovrebbe essere comodo poterlo ricaricare solo una volta al giorno. Io invece amo cambiare liquido dopo un paio di ml, e allora mi stanno bene i serbatoi minori. In ogni caso l'accoppiata Pico-Nautilus è collaudatissima, e adottandola dovresti andare sul sicuro, almeno in questa tua prima fase, poi scoprirai se sei uno svapatore tranquillo come me, oppure un assatanato appassionato, sempre alla ricerca di dispostivi più sofisticati e performanti.
  11. Aromi la tabaccheria

    No, io uso solo basi Biofumo e finora mi sono trovata bene.
  12. Troppa tosse con aroma "tabaccheria".

    Beh, innanzitutto io ho più problemi con alcune plastiche e metalli che con i liquidi, per cui ad esempio non posso usare l'atom Nautilus classico o Mini perché ha tanto silicone nella guarnizione che entra in contatto con il liquido, ed ovviamente niente covers in silicone, ma il mio è un caso molto particolare perché il silicio favorisce la formazione del collagene, e questo sarebbe ok, ma io già ne ho una sovrapproduzione. Poi per prudenza evito le resistenze che consentono il controllo della temperatura, al nichel o titanio (pochi lo sanno, ma il titanio può attivare il sistema immunitario, fatto ottimo in genere, ma da evitare in caso di allergie o disturbi autoimmuni). Se posso cerco anche di evitare l'alluminio, ad esempio nel corpo delle boxes, ma in questo caso ritengo che l'eccesso di quello oggi riguardi un po' tanti e non solo gli allergici, perché è troppo diffuso a livello industriale. Tra i liquidi finora vere e proprio reazioni violente non ne ho avute, solo malesseri, ma anche qui il mio fisico si comporta in modo strano, per esempio aromi pesanti come il Latakia La Tabaccheria li tollero benissimo, mentre altri apparentemente più leggeri mi hanno dato fastidi allo stomaco, specialmente alcuni fruttati ed agrumati, anche se di ottime case ed organici, come alcuni Enjoysvapo; da notare però che altri della stessa marca mi vanno bene. Ho addirittura sperimentato fenomeni che non saprei come definire se non come "memoria del corpo", perché certi aromi al liquore, ma sintetici, che dunque vero alcool non contenevano, come il Brown Castle, mi hanno dato molto fastidio, infatti ho smesso di bere da tanto, perché mi faceva male. E' difficile cercare di prevedere qualcosa, come ti ho già detto, ed anche se è istintivo cercare consigli e confronti con le esperienze altrui, temo che ciò in fatto di allergie e intolleranze sia inutile, perché ciò che ha dato fastidio a me potrebbe anche essere del tutto innocuo per te, e viceversa.
  13. Troppa tosse con aroma "tabaccheria".

    Purtroppo non si può mai essere del tutto esenti da rischi, se si è come noi, tendenti alle intolleranze. Perciò sarebbe bene limitarsi, adottando quei liquidi che di sicuro vanno bene e senza fare troppi tentativi; magari falli solo ogni tanto, per riuscire ad ottenere anche quella varietà di gusti che alcuni amano nello svapo. Ma se è per questo ci sono pure quelli che svapano sempre un solo gusto o due e basta, e stanno benissimo così. Nel tempo io sono riuscita a stabilire una lista abbastanza ampia di liquidi, selezionati in base alle mie reazioni fisiche ed anche ovviamente in base al gusto. Però poi mi sono accorta che, anche e è stato divertente esplorare il campo, in definitiva svapo volentieri solo alcuni di quelli, e che ho speso troppo per tentativi andati a vuoto, con tante boccette buttate. Il rischio di spendere troppo c'è sempre, nello svapo, se ci si fa prendere la mano, invogliati dai tanti consigli altrui ce si trovano nel forum (frequentissimo ad esempio è il caso di qualcuno che adora e descrive entusiasticamente liquidi che altri invece schifano del tutto); per cui alla fine, dopo una prima fase eroica ed esplorativa, che è normale, io mi sono imposta una certa moderazione. Come tu dici, la serenità conta, e sta a te imparare a svapare con calma.
  14. Troppa tosse con aroma "tabaccheria".

    Ciao, anche io sono una persona soggetta alle allergie più strane e ho pure disordini autoimmuni, perciò ti dico di rassegnarti a regolarti solamente in base alla tua esperienza, caso per caso, perché nemmeno i migliori medici sono in grado di prevedere tutto nel campo immunologico, né sanno spiegare sempre le cause di certe intolleranze. Una sola cosa infatti è certa, in questo genere di cose la soggettività regna sovrana. Io ho una mia lista personale di ciò che devo evitare in ogni campo, alimentare, farmacologico, cosmetico, ed ovviamente nello svapo. Dunque, in tutto, mi regolo facendo qualche slalom tra le varie sostanze a disposizione, però poi se si ha molta pazienza e si ha la tenacia di effettuare varie prove, si riesce quasi sempre a trovare quello che invece va bene per noi.
  15. Ricominciamo

    Senti, svapare è bello, però se ormai hai chiuso con tutto, fatto già raro, io fossi in te resterei così, perché lo svapo non è totalmente esente da rischi, quelli sono solo minori rispetto a ciò che causa il tabacco, e vale la pena di correrli se si è tabagisti, altrimenti bisogna pensarci molto bene...