DrGi

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  1. Composto chimico dannoso per le vie respiratorie

    Aria pura di montagna no di certo ma quasi di certo meglio dell'aria di Milano in un triste lunedì di nebbia... L'aspetto assolutamente ridicolo di questo articolo e, se riportasse esattamente lo studio, anche dello studio è che sostengono come tale sostanza si sviluppi a seguito del riscaldamento del liquido ma senza specificare da quale componente ed in base a quale tipo di reazione e, soprattutto in quali condizioni ed a quali temperatura tale effetto si produrrebbe. Con analoghi metodi avevano fatto sviluppare acrolina e formaldeiìde dai liquidi ma, una volta che si sono capiti meglio i termini del cosiddetto "esperimento scientifico" si è capito che per farlo avevano inviato alla coil potenze comprese tra, se ben ricordo, gli 0,67 e gli oltre 0,90 W/mm², ovvero i composti si sviluppavono ma in condizioni del tutto irrealistiche per lo svapo. Ma, andando con un minimo di ordine, .... E di quelli pro che ci dice questo attento, equilibrato ed attento reporter? Quanta rispetto all'irritazione prodotta dalle sigarette tradizionali? Ma che razza di "resonsabile" sei se fai una simile affermazione (ed è virgolettata quindi, in teoria, è una traduzione/trasposizione testuale) quando è proprio il tuo stesso studio a dimostrare che tale sostanza, sempre esista veramente nel vapore, si svilupperebbe a seguito di una reazione chimica conseguente la vaporizzazione. Come fai poi a lamentare che non sia indicata negli ingredienti? Poi perché definire "presunti" gli ingredienti dichiarati? Malafede e preconcetto. Solo così si giustificano certe asserzioni. Bella domanda per titolare il secondo paragrafo .... peccato che non ci sia ... non dico una risposta ma nemmeno un accenno all'argomento in tutto il testo seguente, domanda che sembra perciò messa lì come pubblicità sublinare: tu leggi il titolo e ricordi la frase ma non il punto interrogativo e, maiuscola e grassettata com'è, ti rimane impressa più di tutto il resto. Disinformazione deliberata e studiata. Forse a chi scrive non è chiaro nemmeno cosa sia e per cosa sia nata la sigaretta elettronica. Essa costituisce, nella sua sua origine e funzione primaria, un diverso ed alternativo modo di somministrazione per la nicotina, finalizzato a cessare di assumerla da prodotti combusti e, contestualmente, migliorando la possibilità di procedere ad una sua riduzione controllata tendente alla disassuefazione. Non nasce per combattere la nicotina ma le altre oltre 4.000 sostanze presenti nel fumo delle sigarette, di cui moltissime tossiche, molte estremamente tossiche e svariate altre conclamatamente cancerogene.... Bravo giornalista, hai capito tutto! Ma parliamo dei produttori di ecig, di quelli di liquidi o di cos'altro? Magari, chessò, di quelli del wire dove era la micro percentuale di molibdeno presente nella lega SS che fungeva da catalizzatore alla reazione... Pressapochismo imperante! ___________________________ O l'articolista ha una conoscenza della lingua italiana non degna della terza elementare (o come diavolo la chiamino adesso) oppure ditemi di che cosa stiamo parlando.... dal testo sembre evidente (oltre) che abbiano respirato sia vapore che fumo che aria fresca ma la conclusione sarebbe che quello che gli ha fatto male sarebbe il vapore.... propendo per la pochezza espositiva del ... ... mi vergogno a dargli il titolo di giornalista e non saprei come altro definirlo se non "pagliaccio". Ma qui si supera perché non sono solo i liquidi, anzi no, gli aromi ma le stesse sigarette eletroniche a provocare infiammazione più grave rispetto alle sigarete tradizionali..... ed è vero! Sono certo che se respiri una box dual battery compresa di atom una notevole irritazione alla gola ti viene, così forte che potresti persino morire soffocato! Con una Lost Vape Triade in gola poi la prognosi è del tutto nefasta. Oooops, pardon, nella foga di citare ho citato anche una notizia seria! Ciao!
  2. Bentornato @DrGi!

    :)

  3. Scegliere le batterie

    Su, dai, questo è un forum, non una chat, qualche oretta prima che qualcuno risponda può anche passare... non sempre chi ha una risposta sensata è on-line..... Quello che hai letto sulle Sony VTC6 è l'impressione che ne hanno avuto in molti anche se personalmente ho trovato una maggior perdita di efficienza nelle LG HG2 ma può essere un caso. Per tagliare la testa al toro ti direi di optare per le Samsung 30Q sulle quali nessuno, mi pare, abbia esposto dubbi di questa natura. Ciao!
  4. Amperaggio e dubbi su batterie

    Concordo con la risposta. La maggiorazione della misura è stata pensata per sostituire lo standard attuale (che è appunto costituito dal "size" 18650) in quanto, almeno per come l'ho capita, pare che a fronte di un incremento di volume e massa piutosto ridotto si possa ottenere un guadagno, soprattutto in termini di carica, più che proporzionale, migliorando cosi il rapporto tra peso (ed anche volume) e durata del pacco batterie. Resta da vedere quale formato (tra 20 e 21) alla fine si imporrà ma credo il 21. Ciao!
  5. Controllo temperatura e coil

    Qui penso tu ti ti riferisca alle head-coil prefabbricate degli atom non rigenerabili e da questo presupposto parto... Le head-coil in commercio non sono tutte con resistenze in kanthal (.... anzi, in realtà, la maggior parte sono forse in Ni-Cr) ma una gran parte di esse ha coil in acciaio inox (SS) che è un materiale utilizzabile in TC. Già solo questo potrebbe giusticare l'esistenza di questa opzione sui circuiti ma il punto centale non credo sia questo. Vi sono poi anche head-coil dedicate all'utilizzo esclusivo in TC come quelle indicate da @Scabros o molte altre analoghe ma nemmeno questo è il motivo fondamentale Infatti, oltre alle head-coil in commercio vi sono una infinità di atom rigenerabili sui quali monti resistenze fatte (o acquistate) nei più disparati materiali. I circuiti dotati di controllo della temperatura è proprio in questo settore che trovano la loro ragion d'essere. Di head-coil con resistenze in SS ce ne sono comunque diverse, come, ad esempio, della Joyetech le ProC-BFL (Cubis 2) o le ProC-BF (Cubis, AIO,...) o ancora le BF SS316 (Cubis), Le coil SSOCC della Kangertech per il vecchio Subtank, le EC-Ceramic della Eleaf (Melo e iJust) ma, se vuoi un parere .... lascia perdere. Le head pronte da usare in TC non sono il massimo, anzi tutt'altro. il TC trova il suo perché nei rigenerabili, specie negli RDA. Ciao!
  6. Amperaggio e dubbi su batterie

    Questa è, in sostanza, una verità. Le uniche celle che potresti considerare "certificate" per lo svapo sono quelle non sostituibili montate nelle box (ma è altra storia). Altre verità sono: - che oggi non esistono batterie 18650 da oltre 3.500 mAh e - che le celle oggi esistenti più hanno alti valori di capacità di carica, meno tendenzialmente hanno capacità di scarica. Le celle da 3.400/3.500 mAh hanno, ben che vada, circa 10A di capacità di scarica continua. Le massime correnti di scarica (reali) supportate le trovi invece su batterie con ridotta capacità di carica come le Sony VTC3 o le LG HB6 da 1.500 mAh. Altra verità è che quando trovi valori di mAh di carica pari o superiori a 4.000 ti trovi sempre con i peggiori prodotti che tu possa acquistare. Non è invece vero per nulla che le batterie che trovi nei pack non siano adatte perché pressoché tutte le celle 18650 al litio che esistono in commercio nascono per i pack. Piuttosto è quando vedi prodotti spacciati per batterie dedicate allo svapo (Avatar, Vapecell, Aspire, ...) che non si tratta altro che di celle di altri produttori rimarchiate per l'occasione. Il mercato dello svapo è troppo piccolo e marginale perché i pochissimi colossi che le celle (serie) le producono realmente (Sony, Samsung, LG, Panasonic, ...) abbiano convenienza a sviluppare prodotti specifici. Di fatto possiamo ringraziare che esistano i pack di batterie se noi abbiamo delle buone/ottime celle che si adattano alle nostre esigenze. Le batterie dei notebook sono (erano) quasi tutte costituite da celle 18650 e, nella maggior parte dei casi (sempre parlando di marche decenti) da batterie di buona qualità. Di norma, tempo fa, si tratava di celle che rappresentano un compromesso tra le due esigenze di capacità di carica e di scarica, ossia batterie con 2.000/2.500 mAh ed una ventina di ampere di scarica (ci ho trovato spesso LG HD/HE o Samsung 24/25 ma anche Sony Konion), più di recente, grazie anche alla riduzione complessiva degli assorbimenti di corrente delle nuove generazioni di portatili, si sono diffusi, mi risulta, anche pack con batterie da 2.500/3.000 mAh con scariche di 15/20A. Vero che la Sony, per prima, ha espressamente dichiarato che le sue batterie non erano adatte allo svapo ma, nel caso, si tratta solo di un scarico preventivo di responsabilità. Per la serie: "Visto che non posso controllare come le usi (tipo su un meccanico con un atom in corto) io comincio a dirti che le mie batterie non vanno bene, così, qualunque cosa succeda, tu non mi puoi citare per danni" (impostazione molto "americana" che corrisponde un po' al divieto, nei forni a microonde, di essere usati per aciugare gli animali domestici). Le batterie sono "sicure" nei limiti in cui tutto può esserlo. Lo sono, salvo difetti di fabbrica, se usate entro i loro limiti e con tutte le accortezze del caso. Ben vengano quindi personaggi come mooch che fanno test che, sarà pur vero, non certificano nulla, ma ti permettono di avere idee più chiare ed abbastanza obiettive su quali siano le caratteristiche reali delle batterie per poterle usare entro limiti di quasi assoluta sicurezza. Io non ti confermerei per nulla..... batterie da 4.000 mAh non esistono e chi così le marchia di norma vende fumo senza arrosto. Per usarle a 12W, visto che ti bastano meno di 4A di scarica, prendi delle buone batterie come le LG MJ1 (3.500 mAh/10A), le Samsumg 35E (3.500 mAh/8A) o le Panasonic NCR18650GA (3.300 mAh/10A) .... ma così saresti limitato a non poter andare, memmeno se te ne venga lo sfizio, oltre una trentina di watt, forse anche una cinquantina per qualche attivazione a piena carica. Magari delle batterie con un po' più di compromesso tipo le Sony VTC6 (3.000 mAh/15/20A) o le Samsung 30Q (3.000 mAh/15/20A) ti potrebbero dare un pochino di elasticità in più nell'uso senza rinunciare a troppi mAh di carica. Molti in quest'ultima categoria di celle apprezzano molto anche le LG HG2 (3.000 mAh/20A) ma, pur avendole trovate buone, mi hanno dato l'impressione di perdere più velocemente delle altre la capacità di carica. Ciao!
  7. @pierlu78 Ribadendo che non conosco per nulla i nuovi circuiti "C", da quello che esponi mi pare di capire che,alla fine, sono "intelligenti" nel senso che, di fatto, bloccano da soli la lettura della temperatura a freddo ma devi avere l'accortezza di non montare atom caldi altrimenti si sballa tutto. Sui circuiti più "ignoranti" monti l'atom alla temperatura che vuoi ma poi devi aspettare che si raffreddi per bloccare la lettura della resistenza a freddo.... alla fine cambia solo il posto dove puoi mettere l'atom a raffreddare..... Questa, in sostanza, è solo una visualizzazione la cui accuratezza dipende sempre e soltanto dalla correttezza della temperatura a cui hai montato l'atom... Di fatto, sempre che anch'io abbia capito (e l'ora non aiuta...) hanno solo implementato un automatismo di blocco della lettura, non implementato quello che non capivo come potessero fare ad ottenere.... Non c'è nessun riconoscimento automatico della temperatura iniziale della coil, solo il dare per scontato che quando la monti sia a temperatura ambiente... Ciao!
  8. Detto onestamente è un bel po' che mi sono fermato nell'aggiornarmi sui nuovi circuiti. Sono fermo a quanto ho "fisicamente" in mano ed è parecchio che non compro. Per i circuiti DNA di ultima generazione quindi non parlo perché non ho proprio affrontato l'argomento e non lo farò almeno sinché non avrò in mano il DNA250C che ho in mente di acquistare. Fino al "vecchio" DNA75 e per tutti gli altri circuiti TC che ho provato, da quelli Yihi, Joyetech (Wismec, ...), Eleaf, iJoy o persino quei chiodi della Smok, il blocco della resistenza è un passo fondamentale. Ora come ora, senza ulteriori informazioni, mi è persino difficile immaginare come (tecnicamente) il circuito possa essere in grado di prescindere da questa operazione manuale riconoscendo in automatico non solo se un atom sia nuovo indipendentemente dal fatto che la sua sostituzione avvenga a box spenta o accesa (cosa che è tutto sommato fattibile) ma anche, e soprattutto, a che temperatura sia la coil nel momento in cui viene montata (della serie: sposto l'atom da una box all'altra durante il suo utilizzo mentre è ancora bollente). Non metto perciò in dubbio la correttezza della tua affermazione, solo l'aggiornamento delle mie conoscenze Ciao! ____________________________________ Se il clapton è composto da fili dello stesso materiale il coefficiente di resistività rimane lo stesso del filo singolo, per cui in teoria non dovrebbe sfalsare nulla. ........... Si può anche fare ma, secondo me, non è di certo la configurazione ideale perché, se è vero che il TCR non cambia, non è altrettanto certo che non ci siano problematiche e, richiamando il passo conclusivo del post che ho linkato nel precedente intervento: Ciao!
  9. Questo è, anche secondo me, un primo punto da considerare. Meno contatti intermedi ci sono meno possibilità di errori e/o variazioni di resa ti ritrovi. Da solo però non spiega tutto. Questa è l'operazione fondamentale da fare quando si usa il TC. Se la resistenza non viene bloccata (e bloccata a freddo) il TC non è in grado di funzionare. Ecco... questo invece non mi trova per nulla in accordo. Sono le impostazioni di fabbrica previste per i vari materiali ad essere molto approssimative. Esse prendono in considerazione un materiale "tipo" le cui specifiche però quasi mai si ritrovano nella realtà. Sono i materiali ad essere diversi tra loro, anche quelli che apparentemente rispondono alle stesse specifiche tecniche tanto da poter essere commercializzati con indicazione specifica di tipologia. Per essere meno vago e restando sullo SS316L (che è piuttosto diverso dallo SS316) si trovano in commercio prodotti con TCR molto variabili che vanno da circa "86" (oppure 0.00086 se usi circuiti YIHI) a valori prossimi a "110" (lo SS316 ha un range di valori leggermente inferiore). La funzione "M" serve quindi a migliorare la precisione operativa del circuito adattando la base di calcolo dell'algoritmo (ovvero il valore di TCR) al materiale utilizzato in quel momento, indipendentemente dal fatto che sia un materiale "comune" o uno di quelli poco diffusi come potrebbero essere il Resistherm o lo SS430. Se con il valore preimpostato nella funzione TC-SS316 il calore reso è eccessivo, quasi di sicuro il valore impostato è troppo alto ed il circuito manda alla coil una potenza eccessiva perché in base al quel valore di TCR si aspetta una variazione di resistenza maggiore rispetto a quella che rileva. Quando hai settato la funzione "M1" qual'era il valore di default? Beh, qualunque fosse era troppo basso; prova ad aumentarlo - poco per volta mi raccomando - e vedrai cosa succede. Poi prova con valori ancor più bassi e comincerai a renderti conto. Poi non è indispensabile che tu trovi l'esatto valore di TCR per quello specifico filo, basta che tu trovi un valore che ti permetta di settare una temperatura (qualsiasi essa sia) in cui la resa ti pare ottimale. In questo modo non saprai mai con assoluta certezza a quale temperatura stai vaporizzando il liquido ma saprai che è una temperatura che ti aggrada e che il circuito la manterrà (o almeno cercherà di mantenerla) il più costante possibile, anche nel caso che tu finisca il liquido, senza mandare arrosto il setup e la tua gola. Ciao! Se poi vuoi addentrarti un po' di più nel capire come e perché funzioni il TC e di quale sia l'importanza fondamentale di un corretto valore di TCR, divertiti a dare un'occhiata qui ed al dibattito precedente. Ri-Ciao!
  10. Scegliere le batterie

    Sintetizzando al massimo e tralasciando i "perché" matematici, se hai un circuito elettronico in mezzo, dal punto di vista degli ampere prelevati alle batterie non cambia pressoché nulla se queste sono in serie o in parallelo. Gli ipotetici "35A" che leggi dalla box sono quelli che vanno all'atom a seguito del voltaggio che il circuito manda alla resistenza ma non sono uelli che il circuito preleva dalle batterie. Per calcolare gli ampere che le batterie devono erogare il calcolo va fatto semplicemente dividendo la potenza (i watt) settata per il voltaggio residuo della batteria. La logica ti dice che gli ampere prelevati dalle batterie aumentano man mano che la loro carica residua cala, quindi, per sicurezza, se vuoi calcolare il massimo amperaggio richiesto alle celle dovrai dividere la potenza per il valore minimo di volt di carica residua al di sotto del quale il circuito stacca le celle considerandole scariche. Tale voltaggio non è mai inferiore a 3V, anzi, di solito, è compreso tra 3,2 e 3,4 volt. Per stare tranquillo ti basta prendere il valore più basso ipotizzabile, ossia i 3V come limite minimo. A questo punto dividi per tre (i 3V) la potenza che hai settato se hai una sola batteria o "n" batterie in parallelo oppure per sei (3V + 3V) se hai due celle in serie oppure ancora per nove se hai tre batteie in serie. Ottieni così il valore in ampere della corrente che esce dalle batterie verso il circuito. Confronti poi il risultato ottenuto con gli ampere massimi di scarica garantiti dalle batterie (il valore singolo se hai una sola batteria o batterie in serie, la somma dei valori se le celle sono in parallelo) che usi e saprai se sono adatte ad essere usate a quella potenza. Per aumentare la durata delle batterie l'unica via è quindi quella di moderare le potenze erogate, indipendentemente da qualsiasi altro fattore, sia esso la resistenza, il voltaggio che il circuito manda all'atom o l'amperaggio che ne risulti. Ciao!
  11. Scegliere le batterie

    Prova a dare un'occhiata qui (anche nel post richiamato all'inizio): e qualche ulteriore commento qui Ciao!
  12. Diverse coil per diversi scopi: delucidazioni

    In sintesi: Ciao!
  13. In realtà il liquido utilizzato è a 6 mg/ml di nico e per metà aromatizzato ai frutti di bosco e per metà al mentolo ..... Certo non sono i tabacchi organici però.... In ogni caso la nicotina in sé non imbratta alcunché, e puoi vederla scurire solo se la lasci esposta alla luce. Ciao!
  14. Con L'Aromamizer sono propenso a credere che non avrai problemi di sorta, nemmeno con liquidi full-VG. Il Moradin, onestamente non 'ho mai usato con full-VG perché mi ha sempre dato l'impressione (ma potrei sbagliarmi) che faccia molta più fatica ad alimentarsi con liquidi molto densi. Se setti l'Aromamizer con resistenze "umane" anche gli 80W del tuo device credo siano più che sufficienti a garantirti buone soddisfazioni. Ciao!
  15. Per fortuna hanno introdotto la tassa

    Giusto per non fare confusione...... L'articolo che linki espone un concetto corretto e reale ma è applicabile solo, diciuamo per semplificare, ai beni presenti nel negozio. Ben diverso il caso di PG o VG che la farmacia nella quasi totalità dei casi non ha in negozio e nemmeno a magazzino. In questo caso l'obbligo se lo si volesse applicare non riguarderebbe la semplice vendita ma porterebbe con se anche l'obbligo per l'esercente di procurarsi un bene che normalmente non tratta al solo fine di venderlo. Facendo un esempio: se entri in bar e chiedi una "CocaCola" ed il barista ti dice che non te la vende compie un illecito solo se quell'esercizio vende CocaCola e ne ha a magazzino ma se, per qualsiasi causa, in quel bar vendono solo PepsiCola non solo il rifiuto non costitiusce illecito ma non può sussistere alcun onere in capo al gestore del locale di procurarsi la marca che desideri. Queste disposizioni hjanno infatti lo scopo di evitare comportamenti discriminatorii di qualsiasi natura, non di imporre scelte commerciali all'esercente di una attività..... Ciao!.