DrGi

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  1. Io non so ma .... Quando ho iniziato ad utilizzare la sigaretta elettronica adoperavo un atom top coil (credo che più della metà di chi leggerà non avrà nemmeno idea di cosa possa essere) ed i rigenerabili erano oggetti quasi mistici cui ci avvicinava con timore quasi reverenziale .... e ce n'era anche in parte motivo visto che le mod elettroniche di fatto non esistevano. Nonostante questo contesto decisamente semplificato rispetto ad oggi però nel primo anno in cui sono stato iscritto al forum avrò scritto di certo meno di un centinaio di post (forse anche la metà) e quasi tutti per narrare la mia esperienza o chiedere lumi su alcuni aspetti che, nonostante attenta lettura (studio si potrebbe definire), non riuscivo a chiarirmi del tutto. Di dare consigli non mi passava nemmeno per la testa allora perché mi rendevo conto che la mia esperienza era troppo personale, ed in quanto tale limitata, per poter essere utile come base per dare pareri ad altri. Oggi pare che tutti siano convinti del valore universale ed incontrovertibile della propria personale esperienza (o forse "approccio" sarebbe più consono di esperienza) tanto da poterla, da subito, usare come base dal valore quasi biblico per diffondere il proprio verbo. Anche le modalità espositive a volte mi lasciano ... diciamo perplesso in quanto secondo il mio modo di vedere il mondo ci sono differenze abissali tra dire "devi fare così" oppure "fai così" o, ancora, "potresti valutare l'idea di fare così" Ora non voglio nemmeno entrare nel merito se sia o possa essere considerata valida per altri un'esperienza di fatto limitata ma solo considerare come, se anche lo fosse, lo sarebbe per quel caso statistico che porta un orologio rotto a segnare l'ora esatta un paio di volte al giorno. Questo non significa certo che solo chi abbia tanti "like" possa dare suggerimenti ma solo che prima di darli magari occorrerebbe ponderare maggiormente il contesto e comprendere come se ad esempio a Roma conosco solo il quartiere EUR - anche se a perfezione - forse non è opportuno che faccia (pretenda di fare) il taxista in centro ... specie se è il centro di Milano. Quanto sopra lo dico non rivolto a qualcuno in specie (e lo specifico visto che un utente si è sentito coinvolto in modo molto diretto vivendo pressoché l'intero 3D come se fosse una reprimenda nei suoi confronti) ma vorrebbe esprimere un concetto generale e di valore globale, almeno IMHO (altro acronimo passato di moda in favore dell' "IO"). Ciao!
  2. Scegliere le batterie

    Storia vecchia ..... un esempio: Ciao!
  3. Provato a oliare/ingrassare le girelle? Mi pare più un problema di messa a fuoco che altro ... nella prima immagine il pavimento è ben a fuoco al contrario della coil... Se la tua fotocamera lo permette, prova a settare una funzione "Macro" che serve a mettere a fuoco le cose vicine a discapito di quelle lontane o ad usare gli strumenti che servono per individuare il punto su cui fare la messa a fuoco... sempre ovviamente si possa... Ciao!
  4. Consiglio atom polmone/flavour che consumi poco

    Aternativa: Uwell Crown 3... Ciao!
  5. Coil, batterie e utilizzo tubo meccanico

    Ma anche quello, a volte, non basta..... specie se non è la prima volta che capita. Ciao!
  6. Coil, batterie e utilizzo tubo meccanico

    L'attivazione prolungata potrebbe portare la batteria a scaricarsi troppo (ossia sotto i livelli minimi che, a seconda della cella, variano intorno ai 2,5V) o addirittura del tutto. In questo caso è molto difficile che la batteria possa essere recuperata; il più delle volte è da buttare perché non si riesce più a ricaricarla. Ciao!
  7. Premesso che ultimamente gli atom con head coil pronte non sempre (l'impressione è che sia più un "raramente") dichiarano esplicitamente il materiale con cui sone realizzate le resistenze delle testine pronte e che in molti casi, per spingere sul marketing che le vuole sempre più estreme, finiscano con usare il Kanthal perché fare esa-coil in materiali meno resistivi come l'acciaio comporterebbe di avere resistenze finali veramente al limite del corto circuito. Di atom con testine pronte sicuramente in acciaio quindi mi pare non ce ne siano più così tanti come era un annetto fa. Ora è un po' che sono lontano dal mercato degli atom non rigenerabili ma ti trascrivo quello che ho indicato in un altro post simile al tuo dopo aver fatto una ricerca sommaria: "Di head-coil con resistenze in SS ce ne sono comunque diverse, come, ad esempio, della Joyetech le ProC-BFL (Cubis 2) o le ProC-BF (Cubis, AIO,...) o ancora le BF SS316 (Cubis), Le coil SSOCC della Kangertech per il vecchio Subtank, le EC-Ceramic della Eleaf (Melo e iJust)" Poi c'è ancora il Triton di cui sai già e, credo ma non ci metto la mano sul fuoco, le head dello Uwell Crown 3 (e qui i 50W di spunto ci starebbero tutti anche comodi). Molto probabilmente ce ne sono anche altri di cui però non sono a conmoscenza o che al momento non mi vengono in mente. Quando dicevo "scordati i 50W" mi riferivo al Triton che è un atom da guancia molto aperto e sul quale uno spunto di 25W potrebbe già essere tannta roba. Per la temperatura ricorda quello che ti ho detto prima: se non sei in grado di sapere quale sia l'esatto TCR del metallo con cui la coil di quella specifica testina è fatta, il valore numerico dei gradi sarà sempre molto approssimativo ma, per essere sicuro di non strafare con le temperature finali "reali", basta che parti da un valore basso di gradi, anche solo 100/120° C ed alzi un po' per volta sino a che il vapore non cominci ad essere prodotto in un quantitativo accettabile e la sua temperatura sia appena poco più che tiepida. A quel punto, indipendentemente dal valore in gradi che leggi sul display che potrebbe essere 140 come 260, saprai che stai scaldando la coil ad una temperatura reale che è al di sotto di qualsiasi limite di pericolosità. Poi ti potrai muovere un po' con la regolazione intorno a quel valore per ottimizzare il tuo gradimento. Ciao!
  8. Per usare il TC con Head-coil pronte devi scegliere tra gli ora non molti atom che abbiano testine con resistenza in SS. Jojetech ne ha alcuni ma sono.... quello che sono. Il Triton è un po' meglio ma, come tutte le head pronte non è il massimo per il TC. Detto questo la tua ipotesi di utilizzare 50W e temperature sui 170/190° C mi pare assai poco realistica come premessa. Tutto, ed in special modo la potenza (che nel TC è solo "spunto"), dipenderà dall'atom che sceglierai e dalle testine che andrai a metterci. In più la temperatura settata in TC non è, salvo rari casi, l'effettiva temperatura di utilizzo ma solo un parametro che definisce il momento di equilibrio tra curva del TCR (o TFR) impostato (o preimpostato dal firmware della box) e la variazione di resistenza rilevata dal circuito che l'algoritmo di calcolo stabilisce come esatta per quel valore di gradi. Detta in altro modo basta un valore del parametro TCR non perfetto per lo specifico filo con cui la coil è costruta (i circuiti Joyetech, ad esempio, hanno la funzione TC per lo SS ottimizzata -a loro dire- per lo SS316 e non per lo SS316L delle coil del Triton) per far sì che la tempertura impostata e quella reale differiscano (anche di parecchio) così che la temperatura che dovrai settare perché tutto funzioni è quella a cui l'atom ha una resa ottimale, indipendentemente dal numero di gradi che risulta. Se userai un Triton con head-coil in SS dimentica comunque i "50W".... Capisco che possa sembrare complicato ed un po' lo è anche. Diventa semplice e (sufficientemente) chiaro dopo aver capito come funziona il controllo della temperatura e, per farlo, occorre studiarci sopra un pochino.... Ciao!
  9. Ed ecco a voi Tesla One Disposable Sub Ohm Tank Clearomizer Atom subohm usa e getta. 12 $ per tre pezzi disponibili in sei varianti di colore. Che ne pensate? Non tanto dell'atom quanto dell'usa e getta..... Ciao!
  10. Non sto facendo alcuna polemica con te e continuo a ribadire che, in linea teorica, tu abbia ragione ma, come avevo supposto, - sei giovane, - non hai famiglia da mantenere e - vivi in un contesto dove sei persino riuscito a trovare un lavoro che si attagli ai tuoi studi Anche a me, specie con il mio carattere, non starebbe affatto bene ....... sempre non avessi chessò una moglie anche lei disoccupata ed un paio di figli piccoli cui, in qualche modo, devo riuscire a provvedere.... allora forse non mi starebbe bene ma lo farei lo stesso. È più facile quando delle proprie scelte si deve rispondere solo verso sé stessi (e magari si ha anche una famiglia alle spalle che può dare una mano). A nessuno "va bene" essere sottomesso solo che a volte non si ha molta scelta. Se avessi dei figli credo vedresti le cose in modo diverso e ti verrebbe dificile pensare a cosa non faresti per poterli come minimo tenere al caldo d'inverno e con la pancia piena tutto l'anno. Chi prende lavoratori in nero questo lo sa bene e li assume solo se sono "ricattabili", se sono in una posizione di debolezza. A quelli che "potrebbero anche cavarsela senza quel lavoro" il lavoro in nero non viene nemmeno offerto .... proprio per evitare "alzate di testa". I mezzi per il contrasto al lavoro nero, ribadisco, si possono trovare ma l'affidarsi al dipendente vessato non è, dal mio punto di vista, il modo che può portare ad un risultato. Ciao!
  11. Resistenza che scoppietta

    La quantità di cotone o, forse, più che la sola quantità anche la sua "sofficità" tra le spire, è un elemento importante ma prova anche a dare un'occhiata a questo vecchio post.... Ciao!
  12. Ora questo non c'entra con la materia del 3D ma centra molto col nostro essere "persone" e non riesco a tacere. Io credo che tu, per fare questa affermazione, peraltro perfettamente corretta in linea meramente teorica, o sia molto giovane, tanto da non aver mai dovuto affrontare direttamente o indirettamente il mercato del lavoro e/o che tu non abbia persone che dipendono da te e di cui tu sia responsabile oppure ancora che tu viva in un contesto particolarmente "idilliaco" dal punto di vista del lavoro o magari tutte le cose insieme. Il lavoratore irregolare spesso, o, più facilmente, sempre, non può permettersi di denunciare direttamente la sua condizione. Se lo fa, specie nella piccola impresa (ricordo che in alcuni settori l'impresa "artigiana" cui si applicano, anche legalmente, tutele ridottissime del posto di lavoro, può arrivare sino a 40 dipendenti) di fatto perde il posto di lavoro e, bollato come "delatore" non ne troverà un'altro a meno di non allontanarsi di molto da dove lavorava prima. Con la disoccupazione elevata che c'è il solo non accettare i sopprusi basta ad essere sostituiti. Non ti va bene? fuori c'è la fila di persono che se lo faranno andar bene perché non possono farne a meno. In Italia ci sono anche forme di lavoro nero "improprie" tipo quelle di persone assunte regolarmente con contratti a tempo indeterminato part-time che all'atto di assunzione sono costrette a firmare una lettera di dimissione volontaria senza data e poi costrette a lavorare gratis o quasi a tempo pieno ed oltre o altri che sono assunti con buste regolari ma, sempre causa una lettera con data in bianco, a fine mese sono costrette a "pagare" il loro diritto di lavorare con somme pari anche alla metà del loro netto in busta girate in nero a capi, direttori o proprietari. Come chiedere a persone che devono far sopravvivere una famiglia di mettere a rischio la loro possibilità di arrabbattare qualcosa, anche se facendosi sfruttare? Sono le istituzioni che dovrebbero provvedere a fare i controlli, a tappeto ed in modo continuo ma (così torniamo un po' in tema) le istituzioni pare facciano controlli solo quando ne abbiano una convenienza o "un'indicazione" dall'alto. Da molto tempo uno dei pochi settori soggetto a controlli e vessato da normative stringenti è il nostro ..... chiediamoci il perché .... anzi ... che ce lo chiediamo a fare ché la risposta è piuttosto evidente! Ciao!
  13. Non sono ammessi (costituzionalmente) referendum in materia fiscale.... Ciao!
  14. Fermo restando che, almeno in linea teorica ammettendone la possibilità ma sempre col dubbio che possa anche in tutto o in parte non rispondere alla realtà, posso concordare con la seconda parte della tua disamina, sul primo punto però una parola mi sento di spenderla. Il fatto che l'articolo qualifichi come potenzialmente tossica la nicotina nulla dice sulla qualità del prodotto utilizzato. La nicotina è comunque tossica indipendentemente dalla qualità di produzione e lo si può affermare a prescindere da qualsiasi analisi. Qui stiamo parlando per di più di nicotina "pura". Tornate alle discussioni di appena prima che la TPD entrasse in vigore, quando tutti (o quasi) facevano(mo) scorte decennali e ricordate i dibattiti sulla pericolosità o meno o quanto delle basi concentrate a 100 mg/ml ossia contenenti nico circa al 10% .... Beh qui era al 100%... Eppure, dal mio piccolo punto di vista, ancor più che dal contrabbando e dall'evasione sono amareggiato per le persone costrette a lavorare in nero .... e non ditemi che nessuno ti costringa a lavorare in nero! Ciao!
  15. Composto chimico dannoso per le vie respiratorie

    Aria pura di montagna no di certo ma quasi di certo meglio dell'aria di Milano in un triste lunedì di nebbia... L'aspetto assolutamente ridicolo di questo articolo e, se riportasse esattamente lo studio, anche dello studio è che sostengono come tale sostanza si sviluppi a seguito del riscaldamento del liquido ma senza specificare da quale componente ed in base a quale tipo di reazione e, soprattutto in quali condizioni ed a quali temperatura tale effetto si produrrebbe. Con analoghi metodi avevano fatto sviluppare acrolina e formaldeiìde dai liquidi ma, una volta che si sono capiti meglio i termini del cosiddetto "esperimento scientifico" si è capito che per farlo avevano inviato alla coil potenze comprese tra, se ben ricordo, gli 0,67 e gli oltre 0,90 W/mm², ovvero i composti si sviluppavono ma in condizioni del tutto irrealistiche per lo svapo. Ma, andando con un minimo di ordine, .... E di quelli pro che ci dice questo attento, equilibrato ed attento reporter? Quanta rispetto all'irritazione prodotta dalle sigarette tradizionali? Ma che razza di "resonsabile" sei se fai una simile affermazione (ed è virgolettata quindi, in teoria, è una traduzione/trasposizione testuale) quando è proprio il tuo stesso studio a dimostrare che tale sostanza, sempre esista veramente nel vapore, si svilupperebbe a seguito di una reazione chimica conseguente la vaporizzazione. Come fai poi a lamentare che non sia indicata negli ingredienti? Poi perché definire "presunti" gli ingredienti dichiarati? Malafede e preconcetto. Solo così si giustificano certe asserzioni. Bella domanda per titolare il secondo paragrafo .... peccato che non ci sia ... non dico una risposta ma nemmeno un accenno all'argomento in tutto il testo seguente, domanda che sembra perciò messa lì come pubblicità sublinare: tu leggi il titolo e ricordi la frase ma non il punto interrogativo e, maiuscola e grassettata com'è, ti rimane impressa più di tutto il resto. Disinformazione deliberata e studiata. Forse a chi scrive non è chiaro nemmeno cosa sia e per cosa sia nata la sigaretta elettronica. Essa costituisce, nella sua sua origine e funzione primaria, un diverso ed alternativo modo di somministrazione per la nicotina, finalizzato a cessare di assumerla da prodotti combusti e, contestualmente, migliorando la possibilità di procedere ad una sua riduzione controllata tendente alla disassuefazione. Non nasce per combattere la nicotina ma le altre oltre 4.000 sostanze presenti nel fumo delle sigarette, di cui moltissime tossiche, molte estremamente tossiche e svariate altre conclamatamente cancerogene.... Bravo giornalista, hai capito tutto! Ma parliamo dei produttori di ecig, di quelli di liquidi o di cos'altro? Magari, chessò, di quelli del wire dove era la micro percentuale di molibdeno presente nella lega SS che fungeva da catalizzatore alla reazione... Pressapochismo imperante! ___________________________ O l'articolista ha una conoscenza della lingua italiana non degna della terza elementare (o come diavolo la chiamino adesso) oppure ditemi di che cosa stiamo parlando.... dal testo sembre evidente (oltre) che abbiano respirato sia vapore che fumo che aria fresca ma la conclusione sarebbe che quello che gli ha fatto male sarebbe il vapore.... propendo per la pochezza espositiva del ... ... mi vergogno a dargli il titolo di giornalista e non saprei come altro definirlo se non "pagliaccio". Ma qui si supera perché non sono solo i liquidi, anzi no, gli aromi ma le stesse sigarette eletroniche a provocare infiammazione più grave rispetto alle sigarete tradizionali..... ed è vero! Sono certo che se respiri una box dual battery compresa di atom una notevole irritazione alla gola ti viene, così forte che potresti persino morire soffocato! Con una Lost Vape Triade in gola poi la prognosi è del tutto nefasta. Oooops, pardon, nella foga di citare ho citato anche una notizia seria! Ciao!