Paolo Svaper

Le nostre rigenerazioni: confronto.


356 messaggi in questa discussione

tron-s ... resistenza in microcoil da 1.0/1.1ohm con kantjal A1 0.30... 5 spire su base 2mm ... rig a cotone bacon :ok
ps: solo tiri di guancia

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Bom allora ho fatto bene a metter lì un chilometro di kanthal a1 :rotfl
Scherzi a parte, molto utile :sisi
Anch'io finora sempre usato kanthal o bakero wire (raramente..)
Ora ho un'idea più precisa su cosa provare in TC visto che svapo esclusivamente di guancia.
:ok

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@DrGi
Grazie per le precisazioni.
Per la resistività sapevo che esisteva lo standard di assumere un filo di sezione 1mm², ma mi sono capitati sotto mano i valori del 30 AWG e non volevo cercare oltre.
Per il resto sono d' accordo con te e vedi... é già uscito un concetto interessante, cioè che entro certi limiti si possono usare materiali che abitualmente siamo portati a scartare. Questa cosa potrebbe essere maggiormente sviscerata da uno che rigenera abitualmente un Kayfun in SS316 per utilizzarlo in TC.
La discussione insomma vorrebbe mettere a confronto innovazioni ed esperimenti messi in atto da quelli di noi a cui piace sperimentare.

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Kayfun lite: 5 spire di Ni200 0.30 su tondino da 2.5 mm
Nextgen: 4 spire di Kanthal 0.32
Trident: dual coil 7 spire di ss316 su tondino 2.5 mm

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@Paolo Svaper:

Come detto sono anche d'accordo con lo scopo, quello che ho espresso è più che altro un timore, vale comunque la pena provare e bene hai fatto a farlo!

Ciao!

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Rasty83 post=894378 wrote: Kayfun lite: 5 spire di Ni200 0.30 su tondino da 2.5 mm

Idem , per quanto riguarda KLP e Goblin Mini
Per il resto (Bellus, Aromamazer, Wotofo ecc. nonchè atom da dripping): Kanthal Twisted o acciaio, perchè ( per me, eh) è l'unico setup che restituisce una resa aromatica decente.
Alla fine devo ammettere che il TC non mi interessa molto.....

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Rasty83 post=894378 wrote: Kayfun lite: 5 spire di Ni200 0.30 su tondino da 2.5 mm

Mi sfugge qualcosa... :?
Come è possibile svapare con una coil da 0,07 Ohm?

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Paolo Svaper post=894418 wrote: [quote=Rasty83 post=894378]Kayfun lite: 5 spire di Ni200 0.30 su tondino da 2.5 mm

Mi sfugge qualcosa... :?
Come è possibile svapare con una coil da 0,07 Ohm?
Eh.....hai ragione....ho condiviso ma per quello che mi riguarda intendevo Kanthal :]

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Il dna 40 la legge 0.08 e va davvero bene

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Paolo Svaper post=894418 wrote: [quote=Rasty83 post=894378]Kayfun lite: 5 spire di Ni200 0.30 su tondino da 2.5 mm

Mi sfugge qualcosa... :?
Come è possibile svapare con una coil da 0,07 Ohm?
Ti sfugge solo l'utilizzo del Controllo della Temperatura.

Con quello attivo (e la corretta regolazione dei parametri) usare coil in nichel (ovviamente) da 0,07 ohm diventa come usarle da 0,15 o di qualsiasi altro valore. Con il TC il valore di resistenza ottenuto, se nei limiti di funzionamento del circuito, è il parametro che meno incide sulla resa che è maggiormente influenzata da altri elementi quali la misura del filo e le regolazioni del device.

Ciao!

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blade post=894304 wrote: tron-s ... resistenza in microcoil da 1.0/1.1ohm con kantjal A1 0.30... 5 spire su base 2mm ... rig a cotone bacon :ok
ps: solo tiri di guancia

Con uno 0,28 per ottenere la tua Ohm dovrei fare piu' o meno spire?

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danny73 post=895059 wrote: [quote=blade post=894304]tron-s ... resistenza in microcoil da 1.0/1.1ohm con kantjal A1 0.30... 5 spire su base 2mm ... rig a cotone bacon :ok
ps: solo tiri di guancia

Con uno 0,28 per ottenere la tua Ohm dovrei fare piu' o meno spire? 5/6 mi sa che non ha contato bene spire ( con lo 0.30 sono 7spire x avere 1/1.1)

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Poi se la lrgge la evic mini
6spire di 0.28 su sopporto da 2 se ad 1ohm e la mia preferita sulla evic mini

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danny73 wrote: Con uno 0,28 per ottenere la tua Ohm dovrei fare piu' o meno spire?


I fili più sottili hanno maggiore resistività, il che significa che uno spezzone di pari lunghezza avrà più resistenza se fatto con un filo puù sottile o che tra due spezzoni di filo di pari resistenza quello sottile sarà più corto.

Quindi con uno 0,28, per ottenere la medesima resistenza ottenuta con uno 0,32, dovrai usare meno filo il che significherà o fare meno spire o farle con un diametro interno minore.

Prova, per cominciare a farti l'occhio a giocare con un calcolatore on-line che ti faccia vedere come cambiano i rapporti tra le varie misure e dimensioni a seconda di quello che regoli. Il più semplice da usare e, soprattutto, da leggere e capire è:
http://vapez.fr/tools/coil/

Prima che tu o altri lo chieda:
"Coil: Pattes (mm)" indica la lunghezza dei pezzi di filo che vanno dalle spire ai contatti, le gambette o, in inglese, leg.
"Coefficient de Chauffe" è quello che di solito si indica come potenza per unità di superficie (o cefficiente di riscaldamento) e si misura in W/mm². Se ci sono dubbi su cosa sinifichi, tutto è ben spiegato nel 3D: "Resa e parametri di regolazione" in evidenza nella sezione delle Discussioni Generali.

Ciao!

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DrGi post=895023 wrote:

Ti sfugge solo l'utilizzo del Controllo della Temperatura.

Con quello attivo (e la corretta regolazione dei parametri) usare coil in nichel (ovviamente) da 0,07 ohm diventa come usarle da 0,15 o di qualsiasi altro valore. Con il TC il valore di resistenza ottenuto, se nei limiti di funzionamento del circuito, è il parametro che meno incide sulla resa che è maggiormente influenzata da altri elementi quali la misura del filo e le regolazioni del device.

Ciao!

Ok e fin qui ci siamo, mi chiedevo perché usare una coil che richiede un così alto wattaggio, non è uno stress inutile per batteria e atomizzatore? So che quando interviene il TC la potenza cala parecchio, ma non credo ai livelli di una resistenza over-ohm... o sbaglio? Io ad esempio per il TC su Kayfun userei il SS316L.

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KLP (esemplare 1):
- Obiettivo: Hit, tiro chiuso
- 8 spire serrate, su 2,5mm, Kanthal A1 28AWG (1,5ohm)
- Fiber freaks Original densità 1

KLP (esemplare 2):
- Obiettivo: Hit + aroma, in TC, tiro un po' più aperto
- Appena mi arriva il filo Ni200 ti aggiorno.

Phenomenon (esemplare 1):
- Obiettivo: Aroma pieno, tiro arioso
- 6 spire serrate, su 2mm, Kanthal A1 28AWG, 2 fili twisted (0,6ohm)
- Fiber freaks Original densità 1

Phenomenon (esemplare 2):
- Obiettivo: Aroma un po' meno pieno, tiro chiuso al minimo (ma comunque arioso rispetto al KLP)
- 6 spire serrate, su 2,5mm, Kanthal A1 28AWG (1,1ohm)
- Fiber freaks Original densità 1

Zenith V2
- Obiettivo: Dripping versatile, dal flavor a cloud chasing
- Dual coil, 8 spire serrate, su 2mm, Kanthal A1 28AWG (0,7ohm)
- Fiber freaks Original densità 2
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@DrGi,

la tua, è stata un'esposizione di un "mini-compendio" , utilissimo ai neofiti e NON !
Molto chiara, stringata, ed alla portata di tutti.
Complimenti veri da parte mia. :ok :ok :ok

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sono noioso ma....

6 spire su punta del 2 o 5 su punta del 2,5 di kanthal a1 da 0,28 o 0,30

il che porta a resistenze di 1,1 o 1,3 ohm. il tutto svapato intorno ai 12-14 watt ( 14 massimi con res da 1 ohm)

su....klp, phenomenon, ataman, magma, magister. sono tutti atom concettualmente simili, alcuni esaltano certi tipi di aromi, alcuni altri. stessa configurazione che funziona come "base" e lascio sia l'atom a esaltare l'aroma.

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DrGi post=895259 wrote: Sei un pelino fuori strada.... in questo caso non è la potenza ad essere diversa....... e nemmeno il consumo invero.

Cerco di spiegarmi meglio... anche se non è semplicissimo:
la potenza disponibile su ogni unità di superficie che serva ad incrementarte la temperatura solo fino al punto di equilibrio (ossia quello in cui l'energia dispersa in ogni unità di superficie è pari a quella che viene assorbita dal liquido per scaldarsi e raggiungere una corretta temperatura di evaporazione) non dipende dal materiale del filo ma da quanta energia il liquido è in grado (meglio: ha bisogno) di assorbire per evaporare ad una data temperatura.

L'energia da fornire ad un filo perche faccia evaporare alla giusta temperatura un liquido dipenderà quindi soltano da quanto sia il liquido da far evaporare o, meglio, da quanto sia il liquido in condizioni di poter assorbire l'energia dal filo per poter raggiungere la temperatura voluta.
E questo liquido quanto è?
Quanto sia il liquido in grado di assorbire energia da filo dipende da quanto è ampia la superficie del filo stesso.

Seguendo questo ragionamento, dobbiamo concludere che, se abbiamo due fili anche di materiali e resistività completamente diverse ma con la medesima superficie laterale complessiva, dovremo fornire loro esattamente la stessa potenza per scaldare la quantità di liquido che può assorbire energia dalla superficie stessa.

Se fino a qui sono riuscito a spiegarmi in una lingua che non vi sia parsa una forma dialettale stretta dell'aramaico antico, siamo a buon punto.....

Prendiamo la famosa coil in Ni200 da 0,07 ohm ed immaginiamo di averla costruita con un wire da 0,40 con cui abbiamo fatto 8 spere da 3 mm.

Ora costruiamo in Inox 316L una coil di identica geometria.
La nostra coil avrà una resistenza di 0,58 ohm.

Ora stabiliamo un valore "ragionevole" (ma anche se non lo fosse matematicamente non cambierebbe) di punto di equilibio tra energia fornita al filo per unità di superficie (W/mm2) ed energia assorbita dal liquido per evaporare ad una temperatura "gradevole".
Poniamo, per esempio, 22 W/mm2.

A questo punto però se le due coil hanno la stessa superficie ed applico loro la medeima potenza per unità di suprficie .......... applico lora anche esattamente la medesima potenza complessiva!!!

Ebbene sì, ad entrambe servireanno, per scaldare il liquido alla nostra "giusta" temperatura, 26,5W.

Ma allora sono uguali?

Assolutamente no.

Per fornire una potenza di 26,5W alla coil in Ni200 da 0,7 ohm basteranno solo 1,4 volt, mentre per la stessa potenza da fornire alla coil da 0,58 ohm il device dovrà dare una tensione di 3,9 volt.
I volt però nulla dicono sul consumo.
La coil da 0,7 ohm alimentata a 1,4 volt assorbirà circa 19A
La coil da 0,58 alimentata a 3,9 volt assorbirà invece solo 6,8 ampere.

Allora è vero! la coil in Ni200 assorbe tre volte tanti ampere a scarica prima la batteria......

NO

Quello è il flusso di corrente "lato atom", ossia la corrente che passa dal circuto elettronica alla coil ma nemmeno quello definisce il consumo della batteria.

Per capire quanto la diversa coil possa incidere sulla natteria bisogna verificare il consumo (flusso) di corrente "lato batteria", ossia la corrente che va dalla batteria al circuito.
Tale flusso si calcola secondo la formula:
A = W/V
dove gli ampere sono uguali alla potenza erogata (che non cambia tra i lati del circuito) diviso per il voltaggio, ma non il voltaggio erogato all'atom, il voltaggio resisduo della batteria stessa.
Definiscono quindi il consumo della batteria (ampere erogati) solo la potenza inviata alla coil ed il voltaggio residuo della batteria.

Togliendo l'ultimo (voltaggio batteria) che è un dato di fatto assolutamente indipendente dal setup e ricordando che alle due coil abbiamo fornito la stessa potenza ............. allora potremo affermare (conti alla mano) che sia Nichel o che sia Inox 316L o quant'altro, ivi compreso il Kanthal, [b]a pari superficie laterale della coil sarà pari anche il consumo della batteria[/b].

Certo con il Controllo della Temperatura attivo l'assorbimento di potenza è sempre una media e non è costante ma una massa di liquido definita per poter raggiungere una temperatura determinata necessiterà sempre e comunque di assorbire un preciso e fisso quantitativo di energia.

Ovvio che poi incideranno elementi come quante volte il TC interviene e da quali "costi energetici" questi interventi sono sono portatori e simili, ma nella sostanza ed a grandi linee è e resta che coil anche molto diverse come resistenza e materiali se hanno pari superficie esterna finiscono con il consumare la batteria nello stesso modo.

Ciao!

Questo intervento dovrebbe essere messo in rilievo assoluto.
A leggerlo e comprenderlo tutto, si risparmiano settimane di ricerche sul web! Grazie DrGi.

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@DrGi: SI! perfetto ... chiaro e comprensibile.

Se vogliamo essere pignoli c'è da considerare il rendimento del circuito che potrebbe non essere lineare ma meglio non addentrarsi troppo in questa discussione non avendo dati certi, al massimo si può ipotizzare che ai limiti il consumo sia maggiore che nella zona centrale applicando una probabile curva a campana di Gauss ...

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Si, che sono poi le considerazioni su cui glissavo a fine post, dicendo che erano elementi incidenti ma che il loro intervento, pur creando differenze avvertibili, non cambiava il "grosso" del ragionamento.

Io credo che, ove anche queste differenze andassero ad incidere per il 10, 20 o anche 30%, lo "zoccolo duro" del consumo rimarrebbe sostanzialmente stabile........ e dico "credo" perchè tutto quanto esposto si basa sul ragionamento descritto. Non ho fatto rilevazioni strumentali ma solo mi sono accorto che le batterie finivavano col durare un tot quasi fisso con sistemi che parevano molto diversi e mi sono chiesto il perchè. Il resto è la risposta "teorica" che giustifica il dato pratico riscontrato, null'altro.

Del resto il ragionamento si riferisce ad "ordini di grandezza" e non a millisecondi di durata della batteria.

L'equivalenza di consumo, viste tutte le restanti variabili, significa poi nella pratica che se con un setup la batteria dura a sufficienza da vaporizzare 4 ml di liquido, con un setup "equivalente" (nel senso del post) potra durare 3,7/4,3 ml, ossia una durata "confrontabile", con divergenze contenute ma che comunque non durerà solo per 2,5 ml o per 6 ml.


Ciao!

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Andy1978 post=895309 wrote: KLP (esemplare 2):
- Obiettivo: Hit + aroma, in TC, tiro un po' più aperto
- Appena mi arriva il filo Ni200 ti aggiorno...

Aggiornamento promesso:

KLP moddato (LINK):
- Obiettivo: Hit + aroma, in TC, tiro un po' più aperto
- Ni200 da 0,25, 6 spire serrate su punta da 2mm (0,11ohm)
- T=230°C, spunto 40W (iStick TC40W)
- Fiber Freaks densità 1

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