dirtysvapo

I nostri macerati casalinghi


1.643 messaggi in questa discussione

QUINDI alla fine ci escono 500 ml di liquido, giusto?

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In questi gorni le mie piantine di assenzio iniziamo a fornire. In genere  a giugno/luglio le raccolgo per fare il liquore ma quest'anno vorrei cimentarmi anche nella produzione di un aroma. 

Tuttavia mi sorge un dubbio; il liquore lo faccio sempre  mettendo le foglie fresche in alcol al alimentare insieme ad un microfono di agire erbe. Mentre leggendo i visto metodi leggo sempre che utilizzate piante "secche".

Cime mi consigliate di procedere?

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@blues

Da qualche parte lessi che utilizzando il "fresco" anziché l' essicato si ottiene un aroma con qualche venatura amarognola. 

Attualmente ho in infusione:

- menta

- elicriso (simile alla liquirizia) 

- kiwi 

- carciofo 

con tutti sono partito dal "fresco". Appena pronti vi aggiorno sui risultati. 

Ora sto svapando dell' Amphora Rich a cui ho aggiunto un goccino di fragola... gli dona una ulteriore vena di dolce, molto femminile come gusto però mi piace 💁

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Inviato (modificato)

@Paolo Svaper grazie per la testimonianza. Una curiosità: hai prima messo le materie prime in alcol o direttamente in pg?

A questo punto, dal momento che ho sufficienti piantine di assenzio,  ho deciso di "buttare" 1 litro di pg e fare diverse prove e metodi.

Vi tengo aggiornati pure io.

 

Modificato da blues

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Prima ho passato tutto sotto alcool per 2 giorni tenendo il vasetto di vetro chiuso ed al buio, poi lo apri e lasci evaporare prima di aggiungere il PG. Se vuoi essiccare la materia prima allora prova a metterla un paio d' ore in forno a 50/60 °C. 

@AndyTheAlchemist ha messo in piedi un blog dove spiega le tecniche base per i macerati:

http://www.alkemikosvapo.com/it/

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Attenzione ad usare piante fresche. La clorofilla è altamente tossica!! 

Volevo infatti mettere a macerare la pianta del Bob,  ma poi ho letto che per eliminare la clorofilla addirittura si usa il bagno per una manciata di secondi in acetone...  Ho lasciato perdere :)

Se qualcuno ha qualche idea,  ben venga!! 

Ps siamo tutti OT rispetto al primo post,  varrebbe la pena spostarci nell'altro thread? 

MarcoF 

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@MarcoF secondi me l'argomento merita di essere approfondito.  Se un amministratore può spostare il tuo reply nellaltro 3d sarebbe fantastico e potremo approfondire tranquillamente. 

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ragazzi la clorofilla non è tossica.. @MarcoF chi ti ha detto questo? io ho dannato per escluderla ma semplicemente per il fatto che caratterizza l'aroma con un gusto amarognolo e impesta gli atom.

per le piante vi consiglio di metterle in macerazione secche. otterrete un aroma più concentrato perchè non vi è più presente  l'acqua.

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Inviato (modificato)

Ma in effetti anche a me sebra strano, le piante che uso per i liquori le metto sempre fresche, in quanto ricerco proprio quel pizzico di amarognolo. Prima provvedo a pestarle grossolanamente nel mortaio ed in seguito le asciugo per bene con carta da cucina.

Però, ho pensato che @MarcoF si riferisca alla clorofilla svapata. Forse ad alte temperature rilascia qualche sostanza nociva. Boh, vi saprò dire tra 3 mesi ... provarlo lo provo sicuramente.

Riguardo al "dolcificare", essendo la pianta dell'assenzio amatissima, mi consigliate etilmaltolo o altro?

Modificato da blues

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@greko @blues

Ciao

Mi riferivo a quanto ho letti su un sito di appassionati,  cercando proprio suggerimenti su come ricavarne un liquido per sigaretta elettronica. 

Ora sono al mare,  appena avrò il PC sotto mano cerco il link. 

Stasera vi posto questo metodo,  usato per estrarre thc non da svapare, ma credo conte fa spunti interessanti.  Non ricordo il sito,  credo qlc tipo cannabis.info

-----------------------

Una ricetta per preparare un estratto casalingo di alta qualità.

Materiali necessari:

- un frullatore, di quelli a bicchiere per preparare frullati di frutta
- materiale da cui estrarre il fitocomplesso
- alcol etilico (puro: 99%, oppure per uso alimentare: 95-96%): per ogni 50 grammi di materiale circa un litro di alcol
- filtri di carta (vanno bene quelli della macchinetta del caffè, o, meglio, quelli per vino a lenta filtrazione – con i filtri a veloce o media filtrazione o con i filtri del caffè passano un poco di cere e bisogna poi congelare nuovamente per 48 ore il materiale filtrato e rifiltrarlo)
- una tela bianca, robusta, poco più grande del filtro
- una pentola d’acciaio + un’ altra più grande, bassa
- un fornello, meglio se senza fiamma (elettrico)
- un congelatore (freezer, più è freddo e meglio è)

Procedimento:
mettiamo tutto il materiale, l’alcol, il bicchiere del frullatore, i filtri, nel congelatore il giorno prima.

Il giorno dopo, togliamo tutto, e, rapidamente, mentre è tutto freddo, riempiamo il bicchiere del frullatore con il materiale verde, lo copriamo con alcol e azioniamo il frullatore finché tutto il materiale è ben polverizzato (1 minuto circa). Per una buona resa (fra il 5 e il 10%, dipende dal materiale di partenza) il volume alcol/materiale polverizzato dovrebbe essere di 10/1. Se inferiore, anche la percentuale di estratto ottenuto sarà minore e sarà utile una seconda estrazione, in cui però cominceranno ad esserci quantità significative di clorofilla.

Versiamo il contenuto del bicchiere sopra alla tela bianca, che sarà posizionata sopra ad un filtro di carta, sopra alla pentola di acciaio (per non reggere il filtro, mettetelo in un colino). Strizziamo per bene (con la tela) il materiale frullato sopra al filtro di carta, e lasciamo filtrare il tutto dentro alla pentola. Se il filtraggio avviene al freddo, le cere disciolte si condensano subito e rimangono sopra al filtro. Meglio quindi sarebbe effettuare questo passaggio nel freezer.

Mettiamo la pentola d’acciaio, con il materiale filtrato, a bagnomaria in una pentola più grande e lasciamo evaporare l’alcol: l’acqua bolle a 100 gradi, l’alcol a 75 circa. Prima che l’acqua vada in ebollizione evaporerà tutto l’alcol (controllate comunque l’acqua, che non evapori tutta). Mescolate l’estratto che sta evaporando con una paletta, per permettere una completa evaporazione.

Raccogliete l’estratto ancora caldo e fluido nel contenitore finale, e lasciate evaporare le ultime tracce di alcol e/o acqua, magari lasciandolo vicino ad una fonte di calore moderato, come una lampadina o un termosifone.

Il colore dovrebbe essere marrone-dorato, tendente più al giallo o più al rosso. Il sapore ed il profumo ricchi di terpeni (la maggior parte dei terpeni evaporano oltre i 90 gradi e quelli che evaporano prima a volte sono responsabili di effetti spiacevoli), ma diversi da quelli del materiale di partenza, più tendenti ad un sapore di hashish. La concentrazione di cannabinoidi, a seconda del materiale di partenza, può anche essere molto alta (fino al 70-80% dei cannabinoidi principali). A titolo di informazione, in Spagna con questo sistema abbiamo ottenuto un’estratto da un mix di fondi di erbe “bio” di un’associazione con una percentuale del 66% THC e 1,5% CBD; ed un altro estratto, da canapa industriale coltivata a 1350 m.s.l. con il 10%THC ed il 50%CBD. Più, per entrambi, gli altri cannabinoidi, terpeni e flavonoidi.

L’estratto così ottenuto può essere utilizzato in tutti i modi comuni di uso della pianta, ma la sua efficacia maggiore sarà se ingerito, possibilmente disciolto in un veicolo a base grassa (ghee, burro, olio), che ne permetta un migliore assorbimento. Se ne consiglia una diluizione dal 10 al 20%, con l’80-90% di base grassa ed un’assunzione con un contagocce, per controllare meglio le quantità utilizzate. Se assunto puro verrà assorbito dal corpo per solo il 20% circa, se diluito con oli vari sarà possibile che venga assorbito per il 70-80%, se diluito con ghee (burro chiarificato) dovrebbe essere assorbito quasi completamente, ma in questo ultimo caso il dosaggio sarà più difficile.

Con l’estratto di piante industriali ho visto effetti estremamente positivi negli utilizzatori per scopi terapeutici, con quello di piante ad alto THC ho avuto esperienze “mistiche”. Sperimentatelo quindi con cautela e ricordatevi che se disciolto in olio la sua efficacia sarà 4-5 volte maggiore.

-----------------

 

E riporto,  stessa fonte,  stessa pagina,  anche questo

------------------

In un bellissimo studio di Luigi L. Romano e Arno Hazekamp, ricercatori nelle Università di Siena e Leida, si provano diversi metodi “popolari” di estrazione dei principi attivi della cannabis, in cui vengono analizzati i cannabinoidi, i terpeni e i composti residui dei solventi usati. Vengono testati alcol etilico, nafta (etere di petrolio commerciale), etere di petrolio da laboratorio e olio di oliva. Nelle analisi dei due derivati del petrolio si rileva una “significativa presenza di residui tossici, in particolare nella “nafta” i residui sono in percentuale simile a quella dei terpeni rimasti”.

Lo studio conclude con il consiglio di non decarbossilare il materiale per non perdere la maggior parte dei terpeni, di non utilizzare carboni attivi per purificare dalla clorofilla l’estratto alcolico per non perdere anche metà dei cannabinoidi e dei terpeni. I migliori estratti ottenuti sono quelli in alcol etilico e in olio di oliva, con le limitazioni della presenza di clorofilla (che può dare un gusto spiacevole all’estratto) nell’estratto alcolico; e della difficoltà ad avere un’alta concentrazione di principi attivi in quello in olio di oliva. Le raccomandazioni degli autori sono per l’uso dell’olio di oliva per preparazioni casalinghe, anche per la sua facilità di reperimento e per la sua non pericolosità di utilizzo.

---------------

Escluderei però di svaparmi olio di oliva :)

Ciao

MarcoF 

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Ciao ragazzi... Io ho trovata questa girando sotto la dicitura estrazione express... Qualcuno l'ha utilizzata ? Non mi convince tanto il microonde io ci proverò con il bagnomaria tra poco e vediamo che esce... Tanto a buttare 50-100 ml di pg non casca il mondo! 

Occorrente:
- bottiglietta da 30ml
- 50g caffè macinato
- PG
- forno a microonde
- bacinella o tazza che possa contenere completamente la bottiglietta

Procedimento:
- Versare il caffè macinato nella bottiglia da 30ml
- Versare PG fino a coprire tutto il caffè 
- Scaldare nel microonde per 10 secondi (a 650W-700W)
- Riempire completamente con PG e tappare
- Agitare bene per 45 secondi
- Mettere la bottiglietta ben chiusa nel recipiente
- Far scorrere l'acqua calda del rubinetto fino a che non diventa bollente
- Mettere il recipiente con la bottiglietta sotto l'acqua calda corrente e lasciare per 2 minuti (alla faccia del risparmio energetico)
- rimuovere la bottiglietta e lasciar raffreddare 10 minuti
- rimettere la bottiglietta nel contenitore sotto acqua calda bollente per altri 3 minuti
- rimuovere la bottiglietta ed agitare bene per 2 minuti
- filtrare utilizzando due strati di una bustina da te (svuotata )

Lasciar raffreddare ed è pronta!!!

Diluizione consigliata:
dal 3% al 5%

 

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Inviato (modificato)

Ragazzi... Allora dopo due ore le maggior parte passate a filtrare ( e non con i filtri da the! Con quelli il pg non ci passa neanche se lo spinge la Madonna, filtrato più i meno una 15ina di volte, liquido abbastanza "pulito"ho usato delle maglie molto sottili tipo quelle dei confetti...) ho ottenuto da 50 ml di pg e 25 grammi di arabica 100% più o meno 10 ml di concentrato al caffè... L'ho assaggiato proprio sulla punta del dito e non c'è dubbio che sappia di caffè... Ora ho preparato 10 ml con 15 gocce (più o meno 1 ml quindi diluito al 10%) 

l'unica boiata che ho commesso è stato metterlo in una boccetta che conteneva prima la fragola l'ho lavata ma ancora si sente un po!  A proprosito qualcuno ha idea di come togliere l'odore delle boccette? Aceto? Sole ? Bhu 

posto una foto del liquido già diluito aspetto qualche giorno ( anche se sarà difficile ) e poi lo provo su un atom vecchio con k1 

comunque sia io ho molta pazienza ma è molto molto macchinoso come procedimento ! 

image.jpegPosterò delle altre foto ma vi assicuro che è venuto bello "chiaro" senza residui

Modificato da Jollissimo

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Ne valeva proprio la pena! Non ho resistito! Ottimo.... Allo svapo blando come caffè ma lascia la bocca un amore... Sembra di mangiare le caramelle Guglielmo 👌🏻👌🏻 Di gran lunga superiore ai caffè che ci sono in giro ... Ho usato questo ... Appena aperto.. Vediamo come cambia tra qualche giorno 

image.jpeg

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Il 11 febbraio 2016 alle 19:26 , dicius pisa ha scritto:

Ragazzi qualcuno sa come fare aromi che non comprendano tabacco? tipo cioccolato, nocciola, limoncello ecc

Io un po di tempo fa sentii che si poteva usare la frutta essiccata.

La mancanza i acqua rendeva molto più "sicuro" il processo di macerazione 

Il 06 giugno 2016 alle 01:39 , Jollissimo ha scritto:

Ne valeva proprio la pena! Non ho resistito! Ottimo.... Allo svapo blando come caffè ma lascia la bocca un amore... Sembra di mangiare le caramelle Guglielmo 1f44c-1f3fb.png1f44c-1f3fb.png Di gran lunga superiore ai caffè che ci sono in giro ... Ho usato questo ... Appena aperto.. Vediamo come cambia tra qualche giorno 

image.jpeg

Hai scelto il miglior caffè.

Io il passalaqua lo uso in maniera più convenzionale. Cioè ci faccio il caffè la mattina 😊

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Ciao a tutti :) ho ritrovato in un cassetto una boccetta contenente un sigaro garibaldi in Pg la cui macerazione era stata avviata ben 2 anni fa. Guardandolo bene non ci vedo dentro niente di strano, non mi sembra ci siano strani grumi o muffe, ha lo stesso aspetto di quando lo guardavo ogni giorno due anni fa :D dite che è meglio sciaquarlo nel lavandino o potrebbe essere buono?? :D

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Wow bravi quasi quasi provo anche io a macerare

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Il 20/11/2016 alle 23:26 , Teddy ha scritto:

Ciao a tutti :) ho ritrovato in un cassetto una boccetta contenente un sigaro garibaldi in Pg la cui macerazione era stata avviata ben 2 anni fa. Guardandolo bene non ci vedo dentro niente di strano, non mi sembra ci siano strani grumi o muffe, ha lo stesso aspetto di quando lo guardavo ogni giorno due anni fa :D dite che è meglio sciaquarlo nel lavandino o potrebbe essere buono?? :D

leggendo qua e la stavo pensando di fare la stessa cosa

ho un sigaro ben sigillato da una decina d'anni non avendo mai avuto la voglia di fumarlo, stavo pensando di trasformarlo in un liquido

stavo pensando di sbriciolarlo su una boccetta di pg e lasciarlo macerare, poi ovviamente filtrarlo

i miei dubbi sono su quanti ml di pg usare e per quanto tempo tenerlo a maturare

e per finire il dubbio maggiore: faccio bene o è meglio lasciar perdere?  😬

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Ciao save80, io ho cominciato trovando dei sigarini sigillati in casa. Ne ho messi 3 sbriciolati in un bocetto per omogenizzati riempiti completamente di PG per circa tre mesi. Il risultato è incoraggiante. Ora ne ho prodotto due ma con un sigaro ciascuno di "garibaldi" tre mesi fa ma devo ancora provarli. Ne ho messo uno sbriciolato in un boccetto da omogenizzati e l'ho riempito di PG. Fossi in te proverei. Fammi sapere 🙂

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Inviato (modificato)

6 minuti fa, Hutch65 ha scritto:

Ciao save80, io ho cominciato trovando dei sigarini sigillati in casa. Ne ho messi 3 sbriciolati in un bocetto per omogenizzati riempiti completamente di PG per circa tre mesi. Il risultato è incoraggiante. Ora ne ho prodotto due ma con un sigaro ciascuno di "garibaldi" tre mesi fa ma devo ancora provarli. Ne ho messo uno sbriciolato in un boccetto da omogenizzati e l'ho riempito di PG. Fossi in te proverei. Fammi sapere 1f642.png

Quello che ho io è proprio un sigaro grande, non sigarino, e neanche di gran qualità sicuramente, magari faccio una foto stasera come rientro da lavoro 

Mi ero scordato di dire un piccolo particolare 😂 ho vg puro ma non pg al 100%, solo in basi neutro già miscelate

Posso metterlo direttamente in una boccetta da 100 ml con base 50/50? 

 

Modificato da save80

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Mah, questo non lo so. Io ho sempre usato il PG puro. Comunque, puoi fare un giro di telefonate alle farmacie della tua città e comprarti un kg di pv puro ad una decina di euro, poi hai voglia di far basi! Fammi sapere!

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Ciao vapers, vorrei creare dei macerati tramite l'infusione di erbe, mi piacerebbe svapare le tisane. Secondo voi è possibile?

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Ed eccomi di nuovo.... qualcuno mi darà del pazzo a sprecare un cohiba arrivato direttamente da cuba ( e quindi sono sicuro che gli additivi sono veramente veramente ridotti all'osso!).... ho appena messo in macerazione 18 grammi in circa 200 ml di pg saltando il passaggio con l'alcool.... qualcuno mi sa dire se tra 90 giorni mi ritrovo un aroma oppure un liquido già pronto da svapare? Grazieee IMG_3743.JPGIMG_3744.JPG

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Ciao Jollissimo, una domanda: ma quanti sigari sono 18g? Uno? Io ho provato mettendo un garibaldi sminuzzato in un vasetto di omogenizzato riempito con PV, circa 50-60ml. L'ho provato ieri diluito con 1/3 di PV + 1/3 di VG + 10% di acqua sul totale. Veramente non male!

 

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Inviato (modificato)

Pv o pg? Che hai usato il glicole propilenico? Quindi ti esce un aroma se lo hai usato diluito? O si può svapare già così magari aggiungendoci del glicerolo? comunque per il peso ... si è un cohiba lungo pesa più o meno 18 grammi non sono tutti uguali e ho usato 200 ml di pg circa considera che un 20% verrà perso nelle operazioni di filtraggio... quanto tempo lo hai tenuto a macerare ? Io ho notato che già da ieri passate 24 ore il pg è bello scuro... promette bene... comunque ho usato un cubano fresco 

Modificato da Jollissimo

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