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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 2 all’8 dicembre


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di Pierluigi Mennitti

CanadaFinisce in tribunale la lotta dei movimenti pro-vaping
Si è aperto nel palazzo di giustizia del Québec il processo intentato da alcuni gruppi pro vaping (tra cui alcuni commercianti del settore) con l’obiettivo di cancellare alcuni articoli della legge sul tabacco adottata dallo Stato francofono del Canada. Semplificando, tale legge ha imposto che i prodotti legati alla sigaretta elettronica vengano equiparati ai prodotti del tabacco: provvedimenti che hanno portato alla crisi del settore, con chiusura di molti esercizi commerciali. Le sedute del tribunale dureranno tre settimane, fino al 21 dicembre.

SvizzeraTrasmessa al Parlamento la nuova legge che autorizza liquidi con nicotina
Il Consiglio federale svizzero ha inviato al Parlamento la nuova legge sul tabacco, nella quale è indicato il divieto di vendita ai minori di 18 anni delle sigarette tradizionali. La stessa legge regola anche l’uso della sigaretta elettronica e autorizza la commercializzazione di ecig con nicotina. Come contropartita i prodotti del vaping dovranno seguire la stessa regolamentazione del fumo in materia di utilizzo: svapare sarà dunque vietato in tutti i luoghi in cui è già proibito fumare. Ulteriore curiosità: la nuova legge autorizza anche la commercializzazione di snus, il tabacco umido in polvere in sacchetti per uso orale, un prodotto che deve la sua notorietà alla sua diffusione nei Paesi scandinavi.

cdu-300x225.jpgGermaniaSponsor del vaping nel congresso di addio di Angela Merkel
Una curiosità da Amburgo, dove il partito di Angela Merkel ha celebrato l’addio della cancelliera alla guida della Cdu. Come di consueto, un pannello (tipo quelli utilizzati nel calcio alle spalle degli intervistati post-partita) illustrava gli sponsor industriali del congresso. Nessuna sorpresa a rintracciare Philip Morris e Japan Tobacco, sempre  generose con i partiti tedeschi. Ma i rapporti di forza si riequlibrano e ha fatto un certo effetto notare la presenza del Bündnis für Tabakfreien Genuss, l’alleanza per il piacere senza tabacco, un gruppo lobbistico fondato nel 2015 per tutelare gli interessi delle piccole e medie aziende della sigaretta elettronica.

FranciaI pacchetti neutri allontanano i giovanissimi dal tabacco
I pacchetti di sigarette neutri, quelli cioè senza colori e loghi delle marche del tabacco, attirano meno i giovani e di conseguenza aiutano a ridurre il tabagismo nella fascia di età più delicata. È il risultato di un sondaggio telefonico realizzato dall’istituto Inserm e finanziato dall’Istituto nazionale del cancro e pubblicato sulla rivista Tobacco Control. Dal 2017 (anno di introduzione del pacchetto neutro in Francia) al 2018 la quota di cittadini di ogni età che ha provato per la prima volta una sigaretta tradizionale è scesa dal 26,3 al 20,8%. Ma quel che più sorprende è che la diminuzione risulti molto più marcata fra i giovanissimi, tra i quali la percentuale è passata dal 25,2 al 13,4%: quasi 12 punti percentuali in meno.

SvizzeraJuul in commercio, fondatori assicurano: non la venderemo ai minorenni
Dopo tanti annunci  Juul è sbarcata sul mercato svizzero. Non è un periodo mediaticamente facile per l’azienda statunitense, alle prese con accuse che ne mettono in luce l’attrattività per i giovanissimi. Anche per questo i due fondatori della piccola pod-mod made in Usa assicurano che il loro target di mercato resta quello degli adulti e che i negozi saranno severi nel non vendere il prodotto ai minori di 18 anni.

juul-1-300x195.jpgFranciaJuul, prossima fermata Parigi
E dopo Gran Bretagna e Svizzera, in attesa della Germania, è il turno della Francia. La notizia non è una vera sorpresa, già nelle settimane scorse erano trapelate voci su uno sbarco della sigaretta elettronica americana sul mercato francese, ora però c’è l’ufficialità dell’annuncio dato in una conferenza stampa. “Il 70% dei fumatori vuole smettere con il tabacco e noi possiamo aiutarli“, hanno detto i due cofondatori della Juul Labs intervenuti direttamente alla conferenza stampa francese.

GermaniaNel prossimo fine settimana la fiera per gli svapatori di Brema
Si avvicina l’appuntamento della Vape Convention di Brema, una delle manifestazioni principali della stagione fieristica del vaping in Germania. Le aree espositive saranno aperte sabato 15 e domenica 16 dicembre: un appuntamento in pieno clima natalizio per gli svapatori delle regioni settentrionali della Germania.

FranciaMese senza tabacco, bilancio 2018 positivo ma c’è ancora tanto da fare
Conclusasi il 30 novembre la terza edizione della campagna Mese senza tabacco, organizzata dal ministero della Sanità francese, è tempo di primi bilanci. Anche quest’anno gli organizzatori parlano di successo, sottolineando che 241mila persone si sono iscritte all’operazione per ricevere aiuti e consigli su come smettere di fumare. Si tratta di 84mila fumatori in più rispetto all’anno precedente, pari a una crescita del 54%. L’aumento dei partecipanti alla campagna ministeriale va di pari passo con la continua diminuzione dei fumatori registrata negli ultimi anni che sta facendo della Francia uno dei Paesi guida nella lotta al tabagismo. La novità di quest’anno era l’esplicito riferimento alla sigaretta elettronica come mezzo di supporto per abbandonare il fumo o per ridurre il danno. Anche su questo terreno, annunciano gli esperti ministeriali, bisognerà accelerare nelle edizioni dei prossimi anni.

fumo-300x195.jpgFranciaTra 2016 e 2017 è diminuito del 28% il numero dei fumatori
A conferma dell’efficacia delle politiche antifumo francesi giunge anche il dato sul calo del 28% dei fumatori quotidiani nel Paese in un anno, precisamente dal 2016 al 2017. Lo ha reso noto la presidente della Società francofona di tabaccologia (STF) Anne-Laurence Le Faou nel corso del dodicesimo congresso nazionale dell’associazione, che si è tenuto nello scorso fine settimana a Montpellier. Il dato percentuale significa che in un anno un milione di fumatori ha smesso definitivamente di accendersi sigarette, sigari o altri prodotti del tabacco, ha aggiunto Le Faou, sottolineando che il calo risulta spalmato in maniera omogenea su tutte le fasce della popolazione, con eccezione delle donne di età superiore ai 45 anni.

TurchiaUna nuova legge introduce dal 2019 i pacchetti di sigarette neutri
Fumare come un turco è il modo di dire italiano più noto per indicare un fumatore incallito. Potrebbe quindi sorprendere la decisione del governo turco di introdurre dal prossimo anno l’obbligo del pacchetto di sigarette neutro, senza indicazione della marca e con numerosi annunci sui danni provocati alla salute: una soluzione che secondo molti studi rende le sigarette meno attraenti. In realtà le politiche antifumo di Ankara sono in corso da tempo: aumento dei prezzi, divieto di fumo in luoghi pubblici e altre misure restrittive conosciute nella maggioranza dei Paesi europei. Ma c’è ancora molta strada da fare. Dal 2014 al 2016 il tasso di fumatori è sceso dal 32,5 al 31,6%, un dato tuttavia ancora troppo alto: le malattie legate all’uso di tabacco provocano 100mila morti all’anno.

TUCHELlogoPSG-300x150.pngFranciaTempi duri per i fumatori dipendenti del Paris Saint Germain
È la squadra più famosa e forte di Francia, da anni trionfatrice incontrastata della Ligue 1 e alla disperata ricerca di un posto al sole anche in Europa. E intende primeggiare anche nelle questioni legate alla salute. Il suo allenatore, il tedesco Thomas Tuchel, noto per la sua fissazione con i principi igienici e salutisti, ha imposto il divieto di fumo a tutti i dipendenti della società calcistica (quindi non solo ai calciatori) nel centro di allenamento della squadra, il leggendario Camp des Loges, fondato nel 1970. Il divieto vale anche per visitatori e tifosi. Il risultato è che i dipendenti fumatori devono consumare in strada il rito della pausa sigaretta.

LussemburgoVerso la legalizzazione della cannabis anche per i non residenti
Il Lussemburgo potrebbe essere il primo Paese in Europa a legalizzare la cannabis per uso ludico e quindi la sua commercializzazione e distribuzione. È quanto hanno affermato esponenti del governo durante una conferenza stampa. Una decisione che potrebbe avere ricadute anche al di là del piccolo granducato, dal momento che ci sarebbe l’idea di allargare la vendita anche ai non residenti e ai cittadini delle regioni confinanti di Francia, Germania e Belgio, che fanno parte della cosiddetta Grand Région: un territorio a cavallo fra quattro Paesi e che conta 11 milioni di abitanti e svariati programmi di cooperazione commerciale.

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