riky975

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Su riky975

  1. 😂😂😂.......un’ applicazione alla lettera della” destinazione d’uso impressa dal fabbricante” stabilita nella sentenza della corte costituzionale.....
  2. Gli intervenuti citano quello che la legge dice. La domanda e' : questo e' un liquido pronto da inalare cosi come viene ceduto? Risposta 1(si)= tassa; Risposta 2:(no) = niente tassa. Cosa ci fai con quel componente successivamente non ha nessuna rilevanza. Da circolare aams del 23/06/2015 prot. 65527 R.U. ".....Pertanto, nel caso in cui le “basi neutre”, ovvero “gli aromi concentrati” possono essere inalati, così come sono ceduti ai punti di vendita e da questi ai consumatori, non vi è dubbio che sono assoggettati ad imposta." Prosegue "Ha dunque rilievo, nella fattispecie, esclusivamente la caratteristica del prodotto di poter essere inalato così come ceduto ai consumatori, indipendentemente dalla sua composizione."
  3. Non ti seguo lore6....... stiamo parlando di una legge che come scopo ha di sottoporre a imposta i liquidi da inalazione senza combustione per sigarette elettroniche. E' ben definito a quali liquidi il legislatore si riferisce, non ai liquidi in generale perche senno' apriamo discussioni al limite del ridicolo.... nel serbatoio della macchina ci va la benzina(accise) ma ci si possono infilare mille altri liquidi non sotto accisa poi i danni che ne seguono li conosciamo bene eppure non mi sembra che nessuno si sia mai messo a disquisire su questi dettagli, sbaglio? Abbiamo la corte costituzionale che ha messo un altro paletto molto fermo per stabilire ed identificare tali liquidi ovvero la destinazione d'uso che il fabbricante imprime sul prodotto. Per quanto mi riguarda di interpretazioni non ce ne sono proprio
  4. @Tanolins nessun problema x pvt
  5. Ti rispondo come sopra : destinazione d'uso impressa dal fabbricante
  6. Qui penso proprio che ti sbagli. Mi spiego meglio, dentro un atom ci sono un infinita' di liquidi che ci puoi infilare. Per stringere il cerchio è chiaro che devono essere liquidi che possono essere inalati ( la mia affermazione sul napalm era ovviamente goliardica). Ora se secondo te una base a 100mg/ml o addirittura come da te citata a 300mg/ml e'inalabile rimani liberamente della tua opinione, io la ritengo una forzatura e per me non lo e'. Ma questo a priori lo definisce chi la produce e/o la commercializza perche nella UE vige la tpd, in italia oltre a questa abbiamo pure la 504. Abbiamo a che fare con due leggi, la 6/2016(tpd) che impone limiti per la tutela della salute e la 504/95 che impone limiti per aspetti puramente fiscali quindi non e' un caso che la tpd non considera i liquidi a 0 nico mentre la 504 li considera. La corte costituzionale mi sembra sia stata molto chiara nel definire qual'e' il confine per ricadere nell'imposta ed ha scritto esplicitamente : destinazione d'uso impressa dal fabbricante (che e' soggetto passivo dell'imposta). Per farla breve il fatto che l'atom possa vaporizzare o meno il liquido non e' il gradino piu alto delle discriminanti ma lo e' la sua destinazione d'uso e vale a dire che il liquido sia eplicitamente commercializzato per essere inalabile cosi come viene ceduto. Se per renderlo inalabile devi compiere successive miscelazioni non interessa a nessuno, lo so che e' un paradosso ma l'ecig per sua natura usa materie prime generiche che ovviamente fanno partorire leggi di questo tipo. Per quanto riguarda la miscela acqua nicotina, nel caso di una nota azienda che ha pubblicato online uno stralcio del verbale della guardia di finanza in seguito ad una ispezione se fai caso cita testualmente : come riportato sull'etichetta e nel bugiardino " non puo'essere utilizzata pura perche non produce nessuna vaporizzazione". I militari si sono limitati a verificare che questo corrispondesse al vero in ottemperanza alla 6/2016(tpd) perche questo e' quello che il produttore ha affermato visto che e' produttore di liquidi e giustamente corrispondeva al vero. Se nel bugiardino ci scriveva che non e' per inalazione perche serve a combattere gli afidi sulle piante oppure nel caso di sospetto ci avesse scritto che inserirlo direttamente in una ecig comporterebbe un gravissimo pericolo per il consumatore perche non e' questo il modo di utilizzo nessuno gli avrebbe chiesto di infilarlo in una ecig.
  7. Ciao Tanolins, in maniera forse un po contorta ho cercato pure io di spiegarmi sulla questione. Ho cercato di abbracciare le due leggi, tpd e 504. Per la tpd i liquidi x ecig sono quelli con nicotina e per la 504/95 quelli con nico e senza nico. Ora la tpd definisce che tali liquidi devono essere max10ml per max 20mg/ml, fuori da questi valori o non sono conformi o (per destinazione d'uso) non sono per ecig. Per la 504/95 la discriminante non e' piu la nicotina ma la sola destinazione d'uso ovvero che possono essere liquidi per inalazione cosi come sono (per destinazione d'uso impressa dal fabbricante). Chiaro che un liquido "tpd compliant" (quindi con nico) lo e' pure per la 504, un liquido "non tpd compliant" e' semplicemente vietato, un liquido escluso dalla regolamentazione tpd perche classificato come " non per sigarette elettroniche" e' escluso anche per la 504. Per i liquidi senza nicotina per ricadere nella 504 devono essere "inalabili" cosi come vengono ceduti e su cosa significhi questo non mi dilungo
  8. Ma allora perche' non metterci del napalm dentro all'atomizzatore, anche quello tecnicamente e' idoneo all'inalazione perche' vaporizza, e pure bene. io nella mia ignoranza, leggendo la tpd e la sua legge di recepimento ho sempre inteso, visto che basta leggere nelle definizioni, cosa sono i liquidi da ricarica e per assurdo quali siano i limiti per essere definiti "da inalazione". Ho sempre pensato che li avessero proprio scritti li, ovvero i famosi 20 mg/ml. Del resto il doganiere che ti contesta il liquido a 100mg/ml dubito che lo provi su se stesso per dimostrare che e' idoneo anche perche verrebbe compreso di tutto e di piu. La stessa aams ha ammesso in una circolare che non fanno testo le eventuali miscelazioni effettuate dal consumatore, deve essere gia di per se idoneo all'inalazione, da qui la destinazione d'uso che legittima il prodotto sotto imposta e sotto tpd.
  9. Vedremo subito dopo le elezioni le reali intenzioni propagandate negli ultimi periodi, bastera' vedere che fine fara' l'art.62 quarter del 504/95 e l'art 19 della 6/2016, se rimangono in vigore e non vengono abrogati si avra' la conferma che tutti avevano questa intenzione, e francamente, io penso proprio che cosi sara', chiunque vinca. Per come la vedo io non resta altro che aspettare, ormai le abbiamo dette tutte e ci stiamo ripetendo continuamente, la tassa c'e e ce la rifileranno in ogni caso, ho qualche primavera sulle spalle da non abboccare piu' a nessuna promessa di questi signori, magari appunto sara' l'europa stessa ad armonizzarla e questo anticipo italiano e solo il trampolino di lancio ma ripeto fino a che aams non ci dara' chiare indicazioni, e dubito che saranno cosi chiare, rimane tutto un gran caos creato ad hoc.
  10. rileggendo la sentenza della corte costituzionale ho notato un particolare che alla leggera mi era sfuggito, ovvero le parole usate dal relatore riferite allo scopo dell'imposta......
  11. Cosi come le " sostanze liquide da inalazione contenenti o meno nicotina"........se sono acquistate pagando le tasse nel paese di provenienza non c'azzeccano niente con il contrabbando, tantomeno se sono liquidi per cosmetici con aromi alimentari
  12. La mia era una sterile polemica in quanto ero un convinto europeista ma negli ultimi anni mi sono molto ricreduto perche, come prima ho scritto, non capisco a cosa serve un carrozzone del genere se poi alla fine ogni stato si fa gli stramaledetti cavolacci suoi e paga sanzioni da procedure di infrazione invece di fare le cose a modo subito....... cioe il perche lo so benissimo ma entriamo in un discorso troppo articolato e molto OT Cosi mi metti in crisi:))....... guarda di sicuro non so risponderti pero tempo fa leggevo un articolo a riguardo. Diceva che a parte le 800 sigarette come franchigia se per caso se ne hanno di piu devono comunque essere valutati tutti gli elementi di prova e l'articolo parlava di un caso simile dove la corte di giustizia europea ha condannato per inadempimento la repubblica francese. In teoria provo a buttarla li, se non vi e ' franchigia non hai il limite, l'accisa la versi nello stato membro dove le acquisti perche le hai tu al seguito e non sono spedite, quindi a questo punto dico nessun limite a patto che siano per uso personale in quanto sono legalmente acquistate e non di contrabbando per cui la legge sulle sanzioni per contrabbando non trova applicazione. Oh sia chiaro, sono andato a caso......
  13. Si infatti da quello che ne so uno stato puo non recepire in toto una direttiva a patto che non sia in contrasto con essa.... sempre da quello che capisco io, che sono un elettronico e non un legale, in contrasto ad una prima lettura lo e' l'attuale art.62 quarter della 504/1995, testo unico accise, tu che ne pensi paperboy?
  14. Direttiva 2014/40/UE ovvero direttiva tpd, art 24 comma 2..... articolo denominato appunto "libera circolazione", non trovo pero il corrispondente articolo nella legge di recepimento nr 6 del 12/1/2016
  15. Aams oscura i siti che offrono liquidi con nicotina non conformi alla tpd da quanto ne so Ci mancherebbe altro, non ho mai paragonato chi fa le leggi a quelli che tu descrivi, cerco solo di capire a questo punto, e credimi non e' qualunquismo politico, che senso ha l'europa se poi alla fine ogni stato si fa i fattacci suoi e invoca l'europa solo quando torna comodo dire " eh ma ce lo chiede l'europa"......