Vanvarg

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  1. Mail da vaporoso.it

    Salve a tutti, mi è appena arrivata una mail da vaporoso.it con oggetto:Aggiornamenti sul decreto fiscale, nella quale si dice che quando verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale non sarà più possibile per loro vendere liquidi contenenti nicotina; invita inoltre a fare scorte in attesa della pubblicazione. A me il tutto sembra molto fuorviante ed un modo per svuotare i magazzini....voi cosa ne pensate?
  2. Istick mini 10w

    Io direi che può andare, ma mi rimetto ai più esperti. So per certo che l,'attacco è compatibile, non so la resa in termini di performante. Ma vidi a suo tempo una recensione sul tubo che indicava quell'accoppiata.
  3. La sentenza della Corta ha semplicemente detto che i liquidi senza nicotina sono tassabili, ed ha ribadito che il regime fiscale relativo allo svapo è pienamente valido, tanto che la rimessione alla Corte riguardava la paventata incostituzionalità del decreto legislativo che tassava i prodotti da inalazione senza nicotina. E quindi la tassazione con i liquidi con nicotina esiste già, non è mai stata sospesa neppure dal Tar che aveva sollevato la questione di illegittimità costituzionale innanzi agli ermellini. Ergo, non deve entrare in vigore nessuna legge, né nessuna ordinanza, considerato che la pronuncia non ha fatto che confermare la legittimita di una legge vigente. La pubblicazione delle pronunce della Corte, se di rigetto, come nel nostro caso, servono solo per la decorrenza dei termini di riassunzione della causa di fronte al Giudice rimettente. Quelle di accoglimento, ch dichiarano una legge incostituzionale, sono efficaci dal giorno dopo la pubblicazione. Sono le leggi che entrano in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
  4. La tassazione esiste ed è giá esorbitante, purtroppo. Occorre come dici tu la rimodulazione del sistema fiscale. Vedremo le associazioni da che parte stanno, perché se si batteranno solo per la cancellazione dell'emendamento Vicari, vorrà dire che del consumatore finale non gli importa niente. E sarà solo un tentativo di spartizione del "bottino".
  5. Conosce qualcuno, ma nell'articolo si dice che le accise dipendono dall'emendamento Vicari, ma in realtà la tassazione dipende dalla normativa che 12 giorni fa la Corte Costituzionale ha dichiarato legittima, anche laddove si tassano i liquidi senza nicotina.Ergo, si seve non solo annullare l'emendamento, ma anche rivedere anche il sistema impositivo sui liquidi.
  6. Intervengo nella discussione per fare un ragionamento a voce altra con Voi. Sono giusto una serie di dati sui quali sto cercando di riflettere per comprendere se e in che modo e se la tassazione che (esisteva già) si è deciso di applicare dopo la sentenza della Corte Costituzionale andrà ad incidere sui soggetti della filiera di produzione e vendita dei "prodotti da inalazione": dal produttore al consumatore finale. Mi sono documentato sull'incidenza della tassazione sul costo di un pacchetto di Sigarette ed ho verificato che oltre il 70% del costo finale è costituito da accise ed iva al 22%, i restanti costi sono rappresentati da aggio del tabaccaio (10% del prezzoo finale), il compenso per il deposito (un altro 10%) e la restante quota è il costo di produzione del singolo pacchetto. Se si osserva attentamente la cosa si ricava immediatamente che il costo di produzione di un pacchetto di sigarette è poco più del 5% del suo costo finale. Per quanto riguarda i liquidi pronti con nicotina ho scoperto (tramite un tabaccaio che ha un corner nella sua attività) che per lui acquistando on line all'ingrosso il costo di una boccetta da 10 ml (poi rivenduta a 5/5,50 €) è di circa 1,60/1,90 € oltre i.v.a. con la conseguenza che per rivenditore la singola boccetta ha un costo di circa 2,00 € e che quando ti vende una boccetta a 5,50 euro ha applicato un ricarico mostruoso. Non sapendo quali possano essere i costi di produzione e degli eventuali "compensi" di depositari, grossisti etc etc, il ricarico mi sembra quantomeno spropositato. A questo punto, qual è la situazione relativa alle basi agli aromi per i liquidi fai da te? Anche in questo caso i ricarichi per i venditori hanno le stesse proporzioni? In ottica futura, per consentire la sostenibilità del sistema, considerata l'ineluttabilità/ineludibilità delle tasse, non è che anche i ricarichi dei venditori devono essere rivisti al ribasso? Grazie per l'attenzione,
  7. Cerco di Cito @lore6 (che è l'ultimo intervenuto sul punto) per fare un po' di chiarezza anche, e soprattutto, per me stesso, anche perchè gli eventi di questi giorni si sono accavallati, da un lato la sentenza della Consulta e dall'altro l'emendamento Vicari, creando una enorme confusione. La sentenza del 15 novembre 2017, pronunciata dalla Corte Costituzionale (su rimessione del TAR Lazio) ha deciso (dichiarando che la norma non è affetta da incostituzionalità) esclusivamente che anche i liquidi privi di nicotina possono essere sottoposti al pagamento dell’imposta di consumo prevista D.lgs 188 del 2014 (e stabilita da un Provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in € 0,373 più IVA al 22% su 1ml). La Corte inoltre, oltre a stabilire quanto appena detto (e che rappresenta il nucleo della vicenda) ha anche stabilito che l'intero sistema di tassazione dei prodotti da inalazione (con nicotina o senza) è pienamente legittima perchè non vìola alcun principio costituzionale. In altre parole la Consulta ha detto: "sin dal 2014 la tassazione sui prodotti da inalazione è legittima e ciò anche per quelli privi di nicotina". In pratica la sentenza non ha cambiato nulla della precedente legislazione, stabilendo esclusivamente la sua legittimità costituzionale. Emerge da ciò che la pubblicazione della sentenza non ha nessun effetto (nulla deve entrare in vigore, perchè già legittimo); la pubblicazione ha come effetto quello di far decorrere i termini per la riassunzione della causa di merito di fronte al TAR LAZIO, che era stato sospeso in attesa della decisione dei Giudici costituzionali. Il altre parole, le parti del giudizio di fronte al TAR adesso devono chiedere al TAR: "vai avanti con il processo che tu avevi sospeso per consentire alla Corte di valutare la costituzionalità o meno di una norma necessaria per la decisione". Quanto al TAR che aveva sospeso il provvedimento della Agenzia delle dogane esclusivamente per i liquidi contenenti la nicotina (e non aveva quindi deciso nulla sui liquidi con nicotina che continuavano ad essere tassati anche nel frattempo), esso ora dovrà decidere nel merito il ricorso promosso dai produttori, ben sapendo però qual è "l'indirizzo" dato dal Giudice Costituzionale. Il Tar, per ipotesi, potrebbe anche accogliere il ricorso proposto dai produtori, ma per motivi differenti dalla "questione di legittimità costituzionale". Spetta sempre al TAR decidere se "mantenere" o meno la sospensione. In sintesi nulla è cambiato per i liquidi con nicotina che sarebbero dovuti essere tassati anche nel periodo in cui ha operato la sospensione. Ed infatti i produttori hanno operato in questo lasso di tempo la cosiddetta tassa light. Quanto all'emendamento Vicari, questo non ha previsto nessuna nuova tassa sui prodotti da inalazione, ma ha semplicemente previsto quali soggetti potranno vendere i prodotti da inalazione sotto l'egida del Monopolio. Di fatto questo provvedimento/emendamento (se approvato) non andrebbe tanto ad incidere sul prezzo finale del prodotto, che invece è determinato dalla normativa fiscale. Quindi il problema per lo svaper-consumatore è duplice: non solo l'emendamento Vicari, ma anche tutto il regime fiscale che riguarda i prodotti da inalazione. Se non si mette mano alle accise sui liquidi è indifferente per il consumatore finale chi andrà a vendere i prodotti, il cui prezzo è condizionato da una pesantissima tassazione. Per il consumatore è importante sia che venga rimodulata la tassazione sui prodotti sia che venga mantenuto il più ampio ventaglio di soggetti presso i quali acquistare. Ecco perchè se tassa deve essere, la norma più giusta sarebbe quella che prevede una tassa sulla sola nicotina, da tassare alla fonte, alla stessa stregua di quanto accade per i produttori di liquori. Chiedo perdono per la lunghezza del post, per eventuali refusi ed imprecisioni.
  8. Tutti uniti, tutti insieme: se non ora, quando?

    Di norma il relatore è anche l'estensore delle sentenze, anche se alla redazione partecipa lo staff del Giudice costituzionale, che spesso si limita a firmare la pronuncia. Concordo con te sul fatto che l'ordinanza di rimessione (il quesito, la domanda alla Corte) fosse scritta in maniera errata, ed é per questo che é stata dichiarata inammissibilità della questione di legittimità. E proprio per questo la Corte non ha potuto andare oltre un controllo "d'ufficio", eseguito in maniera ineccepibile da un punto di vista formale, ma che rivela, purtroppo, una visione miope della faccenda. È da anni che la corte interviene pet salvare norme fiscali, in ragione del fatto che in uno Stato con un forte deficit tutte le norme che hanno lo scopo di reperire risorse assurgono a norma imperativa....però poi si vanno a salvare le "pensioni d'oro".... L'interpretazione delle leggi permette di piegarle ad ogni occorrenza, anche perché spesso sono scritte malissimo.
  9. Tutti uniti, tutti insieme: se non ora, quando?

    La giurisprudenza purtroppo nel caso della Corte Costituzionale (che ha emanato la sentenza per la quale i liquidi senza nicotina vanno comunque tassati) rivela che chi deve decidere su un fenomeno di fatto lo fa sulla base di discorsi giuridici fondati sul formalismo e non sull'aderenza alla realtà. Leggendo da giurista il testo della sentenza ho detto, logicamente ineccepibile; leggendola da spapatore ho detto: quante assurdità....perché poi il problema è uno e soltanto uno, FARE CASSA, senza preoccuparsi di tutti gli altri risvolti. Taccio, per non infrangere il regolamento, sull'estensore della sentenza.
  10. Tutti uniti, tutti insieme: se non ora, quando?

    Una cosa è certa: se la tassazione sarà eccessiva sui liquidi e non sarà possibile acquistare l' hw a prezzi decenti anche online, il Monopolio non vedrà da me neppure un centesimo.
  11. Un saluto

    Ciao a tutti, sono Ivan e ormai svapo da circa 8 mesi, cioè da quando grazie alla sigaretta elettronica non ho più toccato una sigaretta. Adesso sono curioso di sapere cosa accadrà in futuro, visto che lo Stato ha deciso di mettere le mani nel settore....