lore6

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Su lore6

  • Compleanno 13/03/2013
  1. Test del cotone dopo 3 giorni di svapo...

    Così come? E' nuova! Rotta ma nuova.
  2. Sigarette e impatto ambientale

    Se hai letto l'articolo (il dubitativo è necessario perché ne stai difendendo le conclusioni ma non affronti i contenuti) attribuisce i danni all'ambiente alla combustione. Tu l'affermazione secondo cui la combustione di un grammo di tabacco sarebbe in grado di influire sulla qualità di 520 miliardi di tonnellate d'aria come la chiameresti? Considera che molti fumatori vanno a comprare le sigarette in automobile bruciando almeno il quintuplo di benzina rispetto al pacchetto che bruceranno fumando. Eh, sarà scienza improvvisata, ho usato la calcolatrice di windows, per me sicnifica soltanto che è alla portata di tutti. Le considerazioni sui mozziconi sono condivisibili. Qui si tratta di mettersi d'accordo su cosa si intende per ambiente. Per me l'ambiente è l'equilibrio fisico chimico della terra nel complesso, in questo senso per i mozziconi varrebbe la stessa cosa che per 'aria, però l'aria è molto più mobile dei mozziconi con il risultato che per far uscire il fumo basta aprire la finestra, per i mozziconi no. Insomma, se mi dici che un fumatore che butta i mozziconi nel vialetto del bosco dove passano tutti sporca e disturba ti do ragione, se mi dici che chi li butta in mare inquina il mare mi spiace ma dobbiamo tornare alle stesse considerazioni quantitative fatte per l'aria: per quanti mozziconi ci si buttino non saranno mai in grado di avere una influenza apprezzabile sull'ambiente complessivo. Voglio dire che il disturbo locale è diverso dall'inquinamento ambientale vero e proprio; per esempio che le città sono inquinate dallo smog non deve far pensare che il mondo è invaso dallo smog, potrebbe esserlo ma se appena si alza il vento lo smog sparisce probabilmente si può pensare che tutto attorno l'aria è pulita. Contando che il chiarimento sia stato utile, faccio infine notare a tutti che io ho offeso un articolo (che lo merita ma va be', questa è una considerazione che potete condividere o meno); rispondere con offese ad un utente non mi sembra appropriato. L'articolo non l'hai scritto tu @Jango, lo hai soltanto riferito, io personalmente ho apprezzato il riferimento e l'ho trovato interessante altrimenti non sarei qui a parlarne. Grazie ancora per il link, per i commenti anche no.
  3. Che però era già in vigore prima che la scrivessero, in realtà; ne abbiamo già parlato. Diciamo che semplicemente hanno cercato di fare il colpo prima che si mettesse in qualche modo peggio. Da parte sua lo stato ha avuto un'idea geniale per recuperare i soldi dell'imposta. Intanto il sequestro colpisce il bene in sè, non chi lo detiene ed in questo senso forse è anche mezzo legittimo ma soprattutto è una superidea perché anche se il giudice glieli sblocca nel frattempo son tutti scaduti. Si che si possono vendere.
  4. Sigarette e impatto ambientale

    Certo che lo sono! Quando l'uomo ha imparato ad accendere il fuoco lo ha fatto perché ha osservato il fuoco, che già c'era. Le combustioni innescate dall'uomo sono una minoranza e va anche detto che l'uomo le compensa spegnendo molte combustioni spontanee. Io so diversa anche questa. L'ossigeno che bruci torna ossigeno nella fotosintesi delle piante. Tra l'altro è interessante il punto di vista energetico: l'energia che si utilizza nella combustione è quella fornita dal sole alle piante per separare gli elementi dell'anidride carbonica e ricavare sostenze capaci di bruciare. Le piante sono i primi pannelli solari. Sisi lo stiamo considerando: non ne ha.
  5. Fasttech... ansie da spedizione

    Non lo so ma posso tentare un'ipotesi; spiegherò anche come mi è venuta in mente. Potrebbe dipendere dalla necessità di osservare e analizzare il pacchetto o meno, cioè dal contenuto. Recentemente ho ricevuto due pacchetti, derivanti da uno split dell'ordine. Uno conteneva un portafogli, l'altro oggetti metallici ed elettronici. Nonostante siano partiti a distanza di mezzo mese sono arrivati a Milano contemporaneamente, il portafogli è ripartito direttamente per lo smistamento regionale, l'altro è rimasto in dogana quattro giorni. Ne ho dedotto che stimano la pericolosità (non so se materiale o fiscale) del pacchetto e decidono che strada fargli prendere. NB: Il portafogli non è uscito subito dalla dogana, non ci è andato proprio.
  6. Sigarette e impatto ambientale

    Ho letto l'articolo. Se non stessi scrivendo su un forum perbene dove si parla in modo educato direi che è un'idiozia ma per rispetto a questo ambiente composto mi limito a scrivere che mi sembra un'esagerazione. Il motivo deriva da una considerazione semplice: non stiamo parlando di una reazione nucleare ma semplicemente del trasporto di sostanze da un luogo all'altro, i metalli pesanti che sono nel tabacco erano nella terra e nell'acqua che ha bevuto la pianta, se tornano nell'acqua non ci vedo niente di catastrofico. Diverso invece, ovviamente, è respirare quelle stesse sostanze in quanto l'assunzione spontanea dall'ambiente è molto più bassa di quella forzata direttamente dalla fonte concentrata. Per lo stesso motivo fumare è più dannoso che respirare l'aria in Italia quando in Costa Rica c'è un incendio, tuttavia sotto il profilo ambientale bisogna considerare che la combustione è un fenomeno normale e ineliminabile che fa parte del ciclo spontaneo del carbonio. Invece vedo che l'articolo non s'è preoccupato minimamente di analizzare quella che probabilmente è la fonte di inquinamento più gravosa, legata all'industria del tabacco: il consumo di energia per la lavorazione.
  7. Credo che se nello scalo non lasci la zona internazionale tu non sia sottoposto alle restrizioni locali; diversamente, se per la durata dello scalo devi passare nella zona nazionale di Singapore, basta che tu metta gli oggetti vietati nel bagaglio che non porti fuori.
  8. Eh, sarà colpa mia che non mi spiego bene; ci riprovo. Continuo a leggere, da vari intervenuti, che un tal prodotto non può essere svapato direttamente e per questo non va tassato. Trovo che questa sia una buona logica ma che non c'entra con quello che prevede la legge perché il presupposto dell'imposta è la destinazione d'uso impressa dal produttore. Anche se un prodotto può essere svapato, se la destinazione è diversa non dev'essere tassato, che non possa essere inalato non è necessario per evitare l'imposta (è probabilmente sufficiente ma non è necessario). Vedo che alcune volte la questione è trattata come se si trattasse di una esenzione, invece è il contrario. Non ci sono prodotti che per qualche motivo sono esenti, invece ci sono dei presupposti e dei prodotti che ricadono sotto quei presupposti, tutto il resto non è assoggettabile. Sono discorsi teorici che io trovo estremamente interessanti e purtroppo privi di utilità pratica perché non spetta a noi decidere se sottoporre un prodotto alla tassa, spetta a chi lo fa. Se trovi in commercio un prodotto senza tassa ne fai una scorta, se lo trovi tassato lo lasci li e se bell' ch'a post.
  9. The perfumers apprentice aromi

    Non ho assaggiato quei gusti, prova a metterne meno o lasciarlo li un po'.
  10. Tecnicamente è inalabile quasi tutto, però la prima frase citata (da paperboy che cita la corte costituzionale) dice una cosa diversa. L'inutilizzabilità tecnica può essere assunta dal fabbricante a dimostrazione che la sua decisione di non sottoporre un prodotto a tassazione è legittima, però non dice che un prodotto che possa essere utilizzato per inalazione debba essere tassato se non è prodotto a quello scopo. Potremmo dire che ciò che non è inalabile sicuramente non è da tassare, ciò che può essere inalato potrebbe, forse, essere tassato; tutto ciò che è tassato è sicuramente utilizzabile per inalazione ma non tutto ciò che può essere inalato è tassato.
  11. Nicotina farmaceutica - nicotineuk

    Diciassette virgola otto sopra lo zero, per la precisione.
  12. La risposta in teoria è semplice: devi aggiungervi 2 X 60 = 120 mg di nicotina. In realtà è leggermente più complicato perché per aggiungere della nicotina aggiungerai della soluzione che pur essendo molto più concentrata dei 5 mg/ml che vuoi ottenere, tuttavia occupa un volume non trascurabile per cui i 60 ml non sono più 60 ed il conto va fatto sul volume complessivo. In altre parole dipende da che cosa disponi per aumentare la nicotina, da che base nicotinata hai, in che concentrazione. C'è un altro problema: siccome non stai parlando di una base ma di un liquido pronto anche l'aroma si diluirà. L'unica cosa che potrei consigliarti è di aggiungere nicotina alla concentrazione più alta che trovi; purtroppo basi come quella di pink-mule a 100 mg/ml sono in vendita in confezioni da minimo 100 ml mentre a te ne servirebbero 1,2 ml. Se usassi le basette da 20 mg/ml ti servirebbero 7 ml (i flaconcini sono da 10 ml), il sapore non dovrebbe risentirne apprezzabilmente ma non credo che si trovino ancora.
  13. Nicotina farmaceutica - nicotineuk

    No. Soltanto l'acqua si espande nel passaggio di fase da liquido a solido. Tuttavia la solidificazione è indesiderabile, quantomeno perché per utilizzarla bisogna sgelarla. Non ricordo esattamente a che temperatura solidifica la glicerina, comunque alta, superiore al fresco di frigo; il glicole invece solidifica a temperatura parecchio inferiore a quella del congelatore.
  14. Smok tfv8 - tutte le versioni

    Non conosco il tuo atomizzatore, dirò qualcosa in generale sull'inizializzazione della coil. Bagnare preventivamente la resistenza serve a favorire l'afflusso del liquido. Il liquido arriva alla resistenza per capillarità. Anche se negli atomizzatori attuali, che sono tutti bottom coil (cioè la resistenza è in basso ad altezza inferiore del serbatoio) la gravità preme il liquido sul cotone, dall'esperienza d'uso si capisce che il liquido deve vincere una certa resistenza per bagnare bene tutto il materiale all'inizio, invece una volta che è tutto bagnato l'afflusso diventa continuo e regolare. Invece di bagnare direttamente la resistenza si può semplicemente aspettare alcuni minuti (cinque possono essere sufficienti, un quarto d'ora è più prudente) però potrebbe verificarsi l'inconveniente di una piccola perdita. Paradossalmente il cotone non bagnato può lasciare trafilare del liquido senza assorbirlo; si tratta di mezza goccia ma è sufficiente per avvertire un leggero gorgogliamento o una leggera untuosità alla bocchetta dell'aria.